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Metafore & Metamorfosi (novembre)

LA VENERABILE TRAMA


PREMESSA

1) L'aggettivo democratico sta a significare che sono esclusi dal presente piano ogni movente od intenzione anche occulta di rovesciamento del sistema.
2) Il piano tende invece a rivitalizzare il sistema attraverso la sollecitazione di tutti gli istituti che la Costituzione prevede e disciplina, dagli organi dello Stato ai partiti politici, alla stampa, ai sindacati, ai cittadini elettori.
3) Il piano si articola in una sommaria indicazione di obiettivi, nella elaborazione di procedimenti - anche alternativi - di attuazione ed infine nell'elencazione di programmi a breve, medio e lungo termine.
4) Va anche rilevato, per chiarezza, che i programmi a medio e lungo termine prevedono alcuni ritocchi alla Costituzione successivi al restauro delle istituzioni fondamentali.

OBIETTIVI

1) Nell'ordine vanno indicati:
a) i partiti politici democratici, dal PSI al PRI, dal PSDI alla DC al PLI (con riserva di verificare la Destra Nazionale);
b) la stampa, escludendo ogni operazione editoriale, che va sollecitata al livello di giornalisti attraverso una selezione che tocchi soprattuttto: Corriere della Sera, Giorno, Giornale, Stampa, Resto del Carlino, Messaggero, Tempo, Roma, Mattino, Gazzetta del Mezzogiorno, Giornale di Sicilia, per i quotidiani; e per i periodici: Europeo, Espresso, Panorama, Epocaa, Oggi, Gente, Famiglia Cristiana. La RAI-TV va dimenticata;
c) i sindacati, sia confederali CISL e UIL, sia autonomi, nella ricerca di un punto di leva per ricondurli alla loro naturale funzione anche al prezzo di una scissione e successiva costituzione di una libera associazione dei lavoratori;
d) il Governo, che va ristrutturato nella organizzazione ministeriale e nella qualità degli uomini da proporre ai singoli dicasteri;
e) la magistratura, che deve essere ricondotta alla funzione di garante della corretta e scrupolosa applicazioone delle leggi;
f) il Parlamento, la cui efficienza è subordinata al successo dell'operazione sui partiti politici, la stampa e i sindacati.

2) Partiti politici, stampa e sindacati costituiscono oggetto di sollecitazioni possibili sul piano della manovra di tipo economico finanziario.
La disponibilità di cifre non superiori a 30 o 40 miliardi sembra sufficiente a permettere a uomini di buona fede e ben selezionati di conquistare le posizioni chiave necessarie al loro controllo.
Governo, Magistratura e Parlamento rappresentano invece obiettivi successivi, accedibili soltanto dopo il buon esito della prima operazione, anche se le due fasi sono necessariamente destinate a subire intersezioni e interferenze reciproche, come si vedrà in dettaglio in sede di elaborazione dei procedimenti.

3) Primario obiettivo e indispensabile presupposto dell'operazione è la costituzione di un club (di natura rotariana per l'eterogeneità dei componenti) ove siano rappresentati, ai migliori livelli, operatori, imprenditoriali e finanziari, esponenti delle professioni liberali, pubblici amministratori e magistrati, nonché pochissimi e selezionati uomini politici, che non superi il numero di 30 o 40 unità.
Gli uomini che ne fanno parte debbono essere omogenei per modo di sentire, disinteresse, onestà e rigore morale, tali cioè da costituire un vero e proprio comitato di garanti rispetto ai politici che si assumeranno l'onere dell'attuazione del piano e nei confronti delle forze amiche nazionali e straniere che lo vorranno appoggiare. Importante è stabilire subito un collegamento valido con la massoneria internazionale.

PROCEDIMENTI

1) Nei confronti del mondo politico occorre:
a) selezionare gli uomini - anzitutto - ai quali può essere affidato il compito di promuovere la rivitalizzazione di ciacuna rispettiva parte politica (per il PSI, ad esempio, Mancini, Mariani e Craxi; per il PRI: Visentini e Bandiera; per il PSDI: Orlandi e Amidei; per la DC: Andreotti, Piccoli, Forlani, Gullotti e Bisaglia; per il PLI: Cottone e Quilleri; per la Destra Nazionale (eventualmente): Covelli);
b) in secondo luogo valutare se le attuali formazioni politiche sono in grado di avere ancora la necessaria credibilità esterna per ridiventare validi strumenti di azione politica;
c) in caso di risposta affermativa, affidare ai prescelti gli strumenti finanziari sufficienti -con i dovuti controlli- a permettere loro di acquisire il predominio nei rispettivi partiti;
d) in caso di risposta negativa usare gli strumenti finanziari stessi per l'immediata nascita di due movimenti: l'uno, sulla sinistra (a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l'altro sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali, e democratici della Destra Nazionale). Tali movimenti dovrebbero essere fondati da altrettanti clubs promotori composti da uomini politici ed esponenti della società civile in proporzione reciproca da 1 a 3 ove i primi rappresentino l'anello di congiunzione con le attuali parti ed i secondi quello di collegamento con il mondo reale.
Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore morale, capacità, onestà e tendenzialmente disponibili per un'azione poltica pragmatistica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche. Altrimenti il rigetto da da parte della pubblica opinione è da ritenere inevitabile.

2) Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti) l'impiego degli strumenti finanziari non può, in questa fase, essere previsto nominativamente. Occorrerà redigere un elenco di almeno 2 o 3 elementi, per ciascun quotidiano o periodico, in modo tale che nessuno sappia dell'altro. L'azione dovrà essere condotta a macchia d'olio, o, meglio, a catena, da non più di 3 o 4 elementi che conoscono l'ambiente.
Ai giornalisti acquisti dovrà essere affidato il compito di "simpatizzare" per gli esponenti politici come sopra prescelti in entrambe le ipotesi alternative 1c) e 1d).
In un secondo tempo occorrerà:
a) acquisire alcuni settimanali di battaglia;
b) coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una agenzia centralizzata;
c) coordinare molte TV via cavo con l'agenzia per la stampa locale;
d) dissolvere la RAI-TV in nome della libertà di antenna ex art. 21 Costit.

3) Per quanto concerne i sindacati la scelta prioritaria è fra la sollecitazione alla rottura, seguendo cioè le linee già esistenti dei gruppi minoritari della CISL e maggioritari dell'UIL, per poi agevolare la fusione con gli autonomi, acquisire con strumenti finanziari di pari entità i più disponibili fra gli attuali confederati allo scopo di rovesciare i rapporti di forza all'interno dell'attuale trimurti.
Gli scopi reali da ottenere sono:
a) restaurazione della libertà individuale, nelle fabbriche e aziende in genere per consentire l'elezione dei consigli di fabbrica, con effettive garanzie di segretezza del voto;
b) ripristinare per tale via il ruolo effettivo del sindacato di collaboratore del fenomeno produttivo in luogo di quello legittimamente assente di interlocutore in vista di decisioni politiche aziendali e governative.
Sotto tale profilo, la via della scissione e della successiva integrazione con gli autonomi sembra preferibile snche ai fini dell'incidenza positiva sulla pubblica opinione di un fenomeno clamoroso come la costituzione di un vero sindacato che agiti la bandiera della libertà di lavoro e della tutela economica deei lavoratori. Anche in terminidi costo è da prevedere un impiego di strumenti finanziari di entità inferiori all'altra ipotesi.

4) Governo Magistratura e Parlamento
a) selezionare gli uomini - anzitutto - ai quali può essere affidato il compito di promuovere la rivitalizzazione di ciascuna rispettiva parte politica (Per il PSI, ad esempio Mancini, Mariani e Craxi; per il PRI: Visentini e Bandiera; per il PSDI: Orlandi e Amidei; per la DC: Andreotti, Piccoli, Forlani, Gullotti e Bisaglia; per il PLI: Cottone e Quilleri; per la Destra Nazionale (eventualmente): Covelli);
b) in secondo luogo valutare se le attuali formazioni politiche sono in grado di avere ancora la necessaria credibilità esterna per ridiventare validi strumenti di azione politica;
c) in caso di risposta affermativa, affidare ai prescelti gli strumenti finanziari sufficienti - con i dovuti controlli - a permettere loro di acquisire il predominio nei rispettivi partiti;
d) in caso di risposta negativa usare gli strumenti finanziari stessi per l'immediata nascita di due movimenti: l'uno, sulla sinistra (a cavallo fra PSI - PSDI - PRI - Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l'altro sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali, e democratici della Destra Nazionale). Tali movimenti dovrebbero essere fondati da altrettanti clubs promotori composti da uomini politici ed esponenti della società civile in proporzione reciproca da 1 a 3 ove i primi rappresentino l'anello di congiunzione con le attuali parti ed i secondi quello di collegamento con il mondo reale.
Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore morale, capacità, onestà, e tendenzialmente disponnibili per un'azione politica pragmatica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche. Altrimenti il rigetto da parte della pubblica opinione è da ritenere inevitabile.

E' evidente che si tratta di obiettivi nei confronti dei quali i procedimenti divengono alternativi in varia misura a seconda delle circostanze.
E' comunque intuitivo che, ove non si verifichi la favorevole circostanza di cui in prosieguo, i tempi brevi sono - salvo che per la Magistratura - da escludere, essendo i procedimenti subordinati allo sviluppo di quelli relativi ai partiti, alla stampa e ai sindacati, con la riserva di una più rapida azione nei confronti del Parlamento ai cui componenti è facile estendere lo stesso modus operandi già previsto per i partiti politici.
Per la Magistratura è da rilevare che esiste già una forza interna (la corrente di magistratura indipendente della Ass. Naz. Mag.) che raggruppa oltre il 40% dei magistrati italiani su posizioni moderate.
E' sufficiente stabilire un accordo sul piano morale e programmatico ed elaborare una intesa diretta a concreti aiuti materiali per poter contare su un prezioso strumento, già operativo nell'interno del corpo anche al fine di taluni rapidi aggiustamenti legislativi che riconducano la giustizia alla sua tradizionale funzione di elementi di equilibrio della società e non già di eversione.
Qualora invece le circostanze permettessero di contare sull'ascesa al Governo di un uomo politico (o di un'equipe) già in sintonia con lo spirito del club e con le sue idee "ripresa democratica", è chiaro che i tempi dei procedimenti riceverebbero una forte accelerazione anche per la possibilità di attuare subito il programma di emergenza e quello a breve termine in modo contestuale all'attuazione dei procedimenti sopra descritti.
In termini di tempo ciò significherebbe la possibilità di ridurre a 6 mesi e anche meno il tempo di intervento, qualora sussista il presupposto della disponibilità dei mezzi finanziari.

PROGRAMMI

Per programmi si intende la scelta, in scala di priorità, delle numerose operazioni in forma di:
a) azioni di comportamento politico ed economico;
b) atti amministrativi (di Governo);
c) atti legislativi; necessari a ribaltare - in concomitanza con quelli descritti in materia di procedimenti - l'attuale tendenza di sfascimento delle istituzione e, con essa, alla disottemperanza della Costituzione i cui organi non funzionano più secondo gli schemi originali. Si tratta, in sostanza, di "registrare" - come nella stampa in tricromia - le funzioni di ciascune istituzione e di ogni organo relativo in modo che i rispettivi confini siano esattamente delimitati e scompaiano le attuali aree di sovrapposizione da cui derivano confusione e indebolimento dello Stato.

A titolo di esempio, si considerano due fenomeni:
1) lo spostamento dei centri di potere reale dal Parlamento ai sindacati ed al Governo ai padronati multinazionali con i correlativi strumenti di azione finanziaria. Sarebbero sufficienti una buona legge sulla programmazione che rivitalizzi il CNEL e una nuova struttura dei Ministeri accompagnate da norme amministrative moderne per restituire ai naturali detentori il potere oggi perduti;
2) l'involuzione subita dalla scuola negli ultimi 10 anni quale risultante di una giusta politica di ampliamento dell'area di istruzione pubblica, non accompagnata però dalla predisposizione di corpi docenti adeguati e preparati nonché dalla programmazione dei fabbisogni in tema di occupazione.
Ne è conseguente una forte e pericolosa disoccupazione intellettuale - con gravi deficenze invece nei settori tecnici nonché la tendenza a individuare nel titolo di studio il diritto al posto di lavoro. Discende ancora da tale stato di fatto la spinta all'egualitarismo assolto (contro la Costituzione che vuole tutelare il diritto allo studio superiore per i più meritevoli) e, con la delusione del non inserimento, il rifugio nella apatia della droga oppure nell'ideologia dell'eversione anche armata. Il rimedio consiste: nel chiudere il rubinetto del preteso automatismo: titolo di studio - posto di lavoro; nel predisporre strutture docenti valide; nel programmare, insieme al fenomeno economico, anche il relativo fabbisogno umano; infine nel restaurare il principio meritocratico imposto dalla Costituzione.

Sotto molti profili, la definizione dei programmi intersecherà temi e notazioni già contenute nel recente Messaggio del Presidente della Repubblica - indubbiamente notevole - quale diagnosi della situazione del Paese, tenendo, però, ad indicare terapie più che a formulare nuove analisi.
Detti programmi possono essere esecutivi - occorrendo - con normativa d'urgenza (decreti legge).

EMERGENZA A BREVE TERMINE

Il programma urgente comprende, al pari degli altri provvedimenti istituzionali (rivolti cioè a "registrare" le istituzioni) e provvedimenti di indole economico-sociale.

a1) Ordinamento giudiziario: le modifiche più urgenti investono:
- la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati;
- il divieto di nomina sulla stampa i magistrati comunque investiti di procedimenti giudiziari;
- la normativa per l'accesso in carriera (esami psicoattitudinali preliminari);
- la modifica delle norme in tema di facoltà libertà provvisoria in presenza dei reati di eversione - anche tentatata - nei confronti dello Stato e della Costituzione, nonché di violazione delle norme sull'ordine pubblico, di rapina a mano armata, di sequestro di persona e di violenza in generale.

a2) Ordinamento del Governo
1 - legge sulla Presidenza del Consiglio e sui Minister (Cost. art. 95) per determinare competenze e numero (ridotto, con eliminazione o quasi dei Sottosegretari);
2 - legge sulla programmazuone globale (Cost. art. 41) incentrata su un Ministero dell'economia che ingloba le attuali strutture di incentivazione (Cassa Mezz. - PPSS - Mediocredito Industria - Agricoltura), sul CNEL rivitalizzato quale punto d'incontro delle forze sociali e sindacali, imprenditoriali e culturali e su procedure d'incontro con il Parlamento e le Regioni;
3 - riforma dell'amministrazione (Cost. artt. 28 -97 - 98) fondato sulla teoria dell'atto pubblico non amministrativo, sulla netta separazione della responsabiltà politica da quella amministrativa che diviene personale (istituzione dei Segretari Generali di Ministero) e sulla sostituzione del principio del silenzio-rifiuto con quello del silenzio-consenso;
4 - definizione della riserva di legge nei limiti voluti e richiesti espressamente dalla Costituzione e individuazione delle aree di normativa secondaria (regolamentare) in ispecie di quelle regionali che debbono essere obbligatoriamente limitate nell'ambito delle leggi cornice.

a3) Ordinamento del Parlamento
1) ripartizione di fatto, di competenze fra le due Camere (funzione politica alla CD e funzione economica al SR);
2) modifica (già in corso) dei rispettivi Regolamenti per ridare forza al principio del rapporto (Cost. art. 64) fra maggioranza-Governo da un lato, e opposizione, dall'altro, in luogo della attuale tendenza assemblearistica;
3) adozione del principio delle sessioni temporali in funzione di esecuzione del programma governativo.

b) Provvedimenti economico-sociali
b1) abolizione della validità legale dei titoli di studio (per sfollare le università e dare il tempo di elaborare una seria riforma della scuola che attui i precetti della Costituzione);
b2) adozione di un orario unico nazionale di 7 ore e 30' effettive (dalle 8,30 alle 17) salvi i turni necessari per gli impianti a ritmo di 24 ore, obbligatorio per tutte le attività pubbliche e private;
b3) eliminazione delle festività infrasettimanali e dei relativi ponti (salvo 2 giugno - Natale - Capodanno e Ferragosto) da riconcedere in un forfait di 7 giorni aggiuntivi alle ferie annuali di diritto;
b4) obbligo di attuare in ogni azienda ed organo di Stato i turni di festività - anche per sorteggio - in tutti i periodi dell'anno, sia per annualizzare l'attività dell'industria turistica, sia per evitare la "sindrome estiva" che blocca le attività produttive;
b5) revisione della riforma tributaria nelle seguenti direzioni:
1 - revisione delle aliquote per i lavoratori dipendenti aggiornandole al tasso di svalutazione 1973-76;
2 - nettizzazione all'origine di tutti gli stipendi e i salari delle P.A. (onde evitare gli enormi costi delle relative partite di giro);

3 - inasprimento delle aliquote sui redditi professionali e sulle rendite;

4 - abbattimento delle aliquote per donazioni e contributi a fondazioni scientifiche e culturali riconosciute, allo scopo di sollecitare l'autofinanziamento premiando il reinvestimento del profitto;

5 - alleggerimento delle aliquote sui fondi aziendali destinati a riserve, ammortamenti, investimenti e garanzie, per sollecitare l'autofinanziamento delle aziende produttive;

6 - reciprocità fra Stato e dichiarante nell'obbligo di mutuo acquisto ai valori dichiarati ed accertati;
b6) abolizione della nominatività dei titoli azionari per ridare fiato al mercato azionario e sollecitare meglio l'autofinanziamento delle aziende produttive;
b7) eliminazione delle partite di giro fra aziende di Stato ed istituti finanziari di mano pubblica in sede di giro conti reciprochi che si risolvono - nel gioco degli interessi - in passività inutili dello stesso Stato;
b8) concessione di forti sgravi fiscali ai capitali stranieri per agevolare il ritorno dei capitali dall'estero;
b9) costituzione di un fondo nazionale per i servizi sociali (case - ospedali - scuole - trasporti) da alimentare con:
1 - sovraimposta IVA sui consumi voluttuari (automobili - generi di lusso)
2 - proventi dagli inasprimenti ex b5)4;
3 - finanziamenti e prestiti esteri su programma di spesa;
4 - stanziamenti appositi di bilancio per investimenti;
5 - diminuzione della spesa corrente per parziale pagamento di stipendi statali superiori a L. 7.000.000 annui con speciali buoni del Tesoro al 9% non commerciabili per due anni. Tale fondo va destinato a finanziare un programma biennale di spesa per almeno 10.000 miliardi. Le riforme di struttura relative vanno rinviate a dopo che sia stata assicurata la disponibilità dei fabbricati, essendo ridicolo riformare le gestioni in assenza di validi strumenti (si ricordino i guasti della riforma sanitaria di alcuni anni or sono che si risolvette nella creazione di 36.000 nuovi posti di consigliere di amministrazione e nella correlativa lottizzazione partitica in luogo di creare altri posti letto).
Per quanto concerne la realizzabilità del piano edilizio in presenza della caotica legislazione esistente, sarà necessaria una legge che imponga alle Regioni programmi urgenti straordinari con termini brevissimi surrogabili dall'intervento diretto dello Stato; per quanto si riferisce in particolare all'edilizia abitativa, il ricorso al sistema dei comprensori obbligatori sul modello svedese ed al sistema francese dei mutui individuali agevolati sembra il metodo migliore per rilanciare questo settore che è da considerare il volano della ripresa economica;
b10) aumentare la redditività del risparmio postale elevando il tasso al 7%;
b11) concedere incentivi prioritari ai settori:
I - turistico
II - trasporti marittimi
III - agricolo specializzato (primizie zootecnia)
IV - energetico convenzionale e futuribile (nucleare - geotermico - solare)
V - industria chimica fine e metalmeccanica specializzata di trasformazione; in modo da sollecitare investimenti in settori ad alto tasso di mano d'opera ed apportatori di valuta; b12) sospendere tutte le licenze ed i relativi incentivi per impianti di raffinazione primaria del petrolio e di produzione siderurgica pesante.

c) Pregiudiziale è che oggi ogni attività secondo quanto sub a) e b) trovi protagonista e gestore un Governo deciso ad essere non già autoritario bensì soltanto autorevole e deciso a fare rispettare le leggi esistenti.
Così è evidente che le forze dell'ordine possono essere mobilitate per ripulire il paese dai teppisti ordinari e pseudo politici e dalle relative centrali direttive soltanto alla condizione che la Magistratura li processi e condanni rapidamente inviandoli in carceri ove scontino la pena senza fomentare nuove rivolte o condurre una vita comoda.
Sotto tale profilo, sembra necessario che alle forze di P.S. sia restituita la facoltà di interrogatorio d'urgenza degli arrestati in presenza dei reati di eversione e tentata eversione dell'ordinamento, nonché di violenza e resistenza alle forze dell'ordine, di violazione della legge sull'ordine pubblico, di sequestro di persona, di rapina a mano armata e di violenza in generale.

d) Altro punto chiave è l'immediata costituzione di una agenzia per il coordinamento della stampa locale (da acquisire con operazioni successive nel tempo) e della TV via cavo da impiantare a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese. E' inoltre opportuno acquisire uno o due periodici da contrapporre a Panorama, Espresso, Europeo sulla formula viva "Settimanale".

MEDIO E LUNGO TERMINE

Nel presupposto dell'attuazione di un programma a breve termine come sopra definito, rimane da tratteggiare per sommi capi un programma a medio e lungo termine con l'avvertenza che mentre per quanto riguarda i problemi istituzionali è possibile fin d'ora formulare ipotesi concrete, in materia di interventi economico-sociali, salvo per quel che attiene pochissimi grandi temi, è necessario rinviare nel tempo l'elencazione di problemi e relativi rimedi.

a) Provvedimenti istituzionali

a1) Ordinnamento Giudiziario
I - unità del Pubblico Ministero (a norma della Costituzione - articoli 107 e 112 ove il P.M. è distinto dai giudici);
II - responsabilità del Guardasigilli verso il Parlamento sull'operato del P.M. (modifica costituzionale);
III - istruzione pubblica dei processi nella dialettica fra pubblica accusa e difesa di fronte ai giudici giudicanti, con abolizione di ogni segreto istruttorio con i relativi e connessi pericoli ed eliminando le attuali due fasi di istruzione;
IV - riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale);
V - riforma dell'ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di selezione per merito delle promozioni dei magistrati, imporre limiti di età per le funzioni di accusa, separare le carriere requirente e giudicante, ridurre a giudicante la funzione pretorile;
VI - esperimento di elezione di magistrati (Costit. art. 106) fra avvocati con 25 anni di funzioni in possesso di particolari requisiti morali;

a2) Ordinamento del Governo
I - modifica della Costituzione per stabilire che il Presidente del Consiglio è eletto dalla Camera all'inizio di ogni legislatura e può essere rovesciato soltanto attraverso le elezioni del successore;
II - modifica della Costituzione per stabilire che i Ministri perdono la qualità di parlamentari;
III - revisione della legge sulla contabilità dello Stato e di quella sul bilancio dello Stato (per modificarne la natura da competenza in cassa);
IV - revisione della legge sulla finanza locale per stabilire - previo consolidamentodel debito attuale degli enti locali da riassorbire in 50 anni - che Regioni e Comuni possono spendere al di là delle sovvenzioni statali soltanto i proventi di emissioni di obbligazioni di scopo (esenti da imposte e detraibili) e cioè relative ad opere pubbliche da finanziare, secondo il modello USA. Altrimenti il concetto di autonomia diviene di sola liberta' di spesa basata sui debiti;
V - riforma della legge comunale e provinciale per sopprimere le provincie e ridefinire i compiti dei Comuni dettando nuove norme sui controlli finanziari;

a3) Ordinamento del Parlamento
I - nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto (uninominale e proporzionale secondo
il modello tedesco) riducendo il numero dei deputati a 450 e, per il Senato, di rappresentanza di secondo grado, regionale, degli interessi economici, sociali e culturali, diminuendo a 250 il numero dei senatori ed elevando da 5 a 25 quello dei senatori a vita di nomina presidenziale, con aumento delle categorie relative (ex parlamentari - ex magistrati - ex funzionari e imprenditori pubblici - ex militari ecc.);
II - modifica della Costituzione per dare alla Camera preminenza politica (nomina del Primo Ministro) ed alla Senato preponderanza economica (esame del bilancio);
III - stabilire norme per effettuare in uno setesso giorno ogni 4 anni le elezioni nazionali, regionali e comunali (modifica costituzionale);
IV - stabilire che i decreti-legge sono inemendabili;

a4) Ordinamento di altri organi istituzionali
I - Corte Costituzionale: sancire l'incompatibilità successiva dei giudici a cariche elettive in enti pubblici; sancire il divieto di sentenze cosiddette attive (che trasformano la Corte in organo legislativo di fatto);
II - Presidente della Repubblica: ridurre a 5 anni il mandato, sancire l'ineleggibilità ed eliminare il semestre bianco (modifica costituzionale);
III - Regioni: modifica della Costituzione per ridurre il numero e determinarne i confini secondo criteri geoeconomici più che storici. Provvedimenti economico sociali.

b1) Nuova legislazione antiurbanesimo subordinando il diritto di residenza alla dimostrazione di possedere un posto di lavoro e un reddito sufficiente (per evitare che saltino le finanze dei grandi Comuni);
b2) Nuova legslazione urbanistica favorendo le città satelliti e trasformando la scienza urbanistica da edilizia in scienza dei trasporti veloci suburbani;
b3) nuova legislazione sulla stampa in senso protettivo della dignità del cittadino (sul modello inglese) e stabilendo l'obbligo di pubblicare ogni anno i bilanci nonché le retribuzioni dei giornalisti;
b4) unificazione di tutti gli istituti ed enti previdenziali ed assistenziali in un unico ente di sicurezza sociale da gestire con formule di tipo assicurativo allo scopo di ridurre i costi
attuali;
b5) disciplinare e moralizzare il settore pensionistico stabilendo: il divieto del pagamento di pensioni prima dei 60 anni salvo casi di riconosciuta inabilità; il controllo rigido sulle pensioni di invalidità; l'eliminazione del fenomeno del cumulo di più pensioni;
b6) dare attuazione agli articoli 39 e 40 della Costituzione regolando la vita dei sindacati limitando il diritto di sciopero nel senso di:
I - introdurre l'obbligo di preavviso dopo aver espedito il concordato;
II - escludere i servizi pubblici essenziali (trasporti; dogane; ospedali e cliniche; imposte; pubbliche amministrazioni in genere) ovvero garantirne il corretto svolgimento;
III - limitare il diritto di sciopero alle causali economiche ed assicurare comunque la libertà di lavoro;
b7) nuova legislazione sulla partecipazione dei lavoratori alla proprietà azionaria delle imprese e sulla gestione (modello tedesco);
b8) nuova legislazione sull'assetto del territorio (ecologia, difesa del suolo, disciplina delle acque, rimboscamento, insediamenti umani);
b9) legislazione antimonopolio (modello USA);
b10) nuova legislazione bancaria (modello francese);
b11) riforma della scuola (selezione meritocratica - borse di studio ai non abbienti - scuole di Stato normale e politecnica sul modello francese);
b12) riforma ospedaliera e sanitaria sul modello tedesco.

c) Stampa - Abolire tutte le provvidenze agevolative dirette a sanare bilanci deficitari con onere del pubblico erario ed abolire il monopolio RAI-TV.

Piano di Rinascita Democratica


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NON SIETE STATO VOI!



Non siete Stato voi
che parlate di libertà
come si parla di una notte brava
dentro i lupanari.

Non siete Stato voi
che trascinate la nazione dentro il buio
ma vi divertite a fare i luminari.

Non siete Stato voi
che siete uomini di polso
forse perché circondati da una manica di idioti.

Non siete Stato voi
che sventolate il tricolore come in curva
e tanto basta per sentirvi patrioti.

Non siete Stato voi
né il vostro parlamento di idolatri pronti a tutto
per ricevere un'udienza.

Non siete Stato voi
che comprate voti con la propaganda
ma non ne pagate mai la conseguenza.

Non siete Stato voi
che stringete tra le dita il rosario dei sondaggi
sperando che vi rinfranchi.

Non siete Stato voi
che risolvete il dramma dei disoccupati
andando nei salotti a fare i saltimbanchi.

Non siete Stato voi!
Non siete Stato voi!

Non siete Stato voi,
uomini boia con la divisa
che ammazzate di percosse i detenuti.

Non siete Stato voi
con gli anfibi sulle facce disarmate
prese a calci come sacchi di rifiuti.

Non siete Stato voi
che mandate i vostri figli al fronte
come una carogna da una iena che la spolpa.

Non siete Stato voi
che rimboccate le bandiere sulle bare
per addormentare ogni senso di colpa.

Non siete Stato voi
maledetti forcaioli impreparati
sempre in cerca di un nemico per la lotta.

Non siete Stato voi
che brucereste come streghe gli immigrati
salvo venerare quello nella grotta.

Non siete Stato voi
col busto del duce sugli scrittoi
e la Costituzione sotto i piedi.

Non siete Stato voi
che meritereste d'essere estripati
come la malerba dalle vostre sedi.

Non siete Stato voi!
Non siete Stato voi!

Non siete Stato voi
che brindate con il sangue di chi tenta
di far luce sulle vostre vite oscure.

Non siete Stato voi
che vorreste dare voce a quotidiani di partito
muti come sepolture.

Non siete Stato voi
che fate leggi su misura come un paio di mutande
a seconda dei genitali.

Non siete Stato voi
che trattate chi vi critica come un randagio
a cui tagliare le corde vocali.

Non siete Stato voi
servi che avete noleggiato
costumi da sovrani con soldi immeritati,
siete voi confratelli di una loggia
che poggia sul valore dei privilegiati come voi,
che i mafiosi li chiamate eroi
e che il corrotto lo chiamate pio,
e ciascuno di voi,
implicato in ogni sorta di reato
fissa il magistrato e poi giura su Dio:
"Non sono stato io".

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A VOLTE RITORNANO... SEMPRE


Piero Marrazzo, che ha 53 anni, come ex presidente della Regione Lazio percepisce un assegno vitalizio mensile di 2.000 euro, al quale somma il suo attuale stipendio di dipendente RAI.
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VIDEOCRACY

Lo Spettacolo costituisce il modello onnipresente del potere dominante: ciò che appare è buono, e ciò che è buono appare... Lo Spettacolo è il sole che non tramonta mai sull'impero della passività moderna.
Guy Debord
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La televisione non è uno strumento di informazione attraverso cui gli elettori controllano gli eletti, ma uno strumento di propaganda attraverso cui gli eletti controllano gli elettori.
Norberto Bobbio
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Secondo uno studio recente l'intelligenza media del pubblico televisivo è quella di un ragazzino di seconda media che nemmeno è seduto tra i primi banchi.
Silvio Berlusconi
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Il potere è di chi controlla la televisione.
Licio Gelli



Accade così che le procedure selettivo-distorsive della comunicazione di massa non trasferiscono nei soggetti riceventi soltanto i contenuti di un'informazione selezionata e distorta: trasmettono anche le proprie griglie selettivo-distorsive.
Nel lungo periodo esse si depositano nella psicologia del pubblico - è il cosiddetto "effetto agenda" - fino a trasformarsi in criteri soggettivi di salienza e di organizzazione selettiva dell'attenzione, delle conoscenze e delle motivazioni.
I media tendono a corrispondere, secondo una circolarità autoreferente e virtuale, alle aspettative del pubblico e queste si identificano con ciò che nel lungo periodo viene selezionato dai media come rilevante e degno di essere comunicato. Ne derivano atteggiamenti di torpore sociale e di inerzia operativa, in particolare nei confronti delle forme tradizionali della partecipazione collettiva alla vita pubblica.
La comunicazione politica, dominata dal codice televisivo del successo, della spettacolarità e della personalizzazione, tende a svuotarsi dei suoi contenuti argomentativi e razionali e ad alimentare nuove forme di delega plebiscitaria.
Anche il decennale successo politico di un imprenditore televisivo come Silvio Berlusconi andrebbe interpretato in questa chiave, assai più che in quella, scontata, dell'eccesso di potere comunicativo di cui egli sempre dispone.

Da cittadini a sudditi, Danilo Zolo
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FACES

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FALSE DICHIARAZIONI

2008...


2011...

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FLOOD


Un giorno, molti anni fa, un tale era uscito senza ombrello quando s'accorse che veniva giù qualche goccia. "Quasi quasi", pensò, " torno a casa a prendere l'ombrello". Ma poi si disse: "Saranno gocce passeggere"; e continuò a camminare perché aveva fretta. La pioggia cominciò a cadere. Quel tale si rifugiò sotto un portone. "Aspetterò che spiova", disse. Era cominciato il diluvio universale.

Cantilena all'angolo della strada, Achille Campanile
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A FUTURA MEMORIA

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IN GOD'S NAME, GO!

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BLACK TUESDAY 8.11.11


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BERLUSCONEIDE

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I SIGNORI DELLA SEDIA


Un passo avanti due di lato tre passi indietro e poi
ti piazzi dritto al centro proprio quello che tu vuoi,
e non hai mai paura tanto il cuore non ce l’hai
di non dire ciò che pensi ma di far quello che vuoi...
E allora avanti che, per adesso, comandi tu!

Giri a destra, poi a sinistra, in tondo fino a che
ti trovi la poltrona quella più adatta a te,
e con gesti misurati pensi cento volte,
e mediti anche stavolta li ho fregati... con un ballo della sedia.
E allora avanti che, per adesso, comandi tu!

Non ti devi preoccupare quel che cerchi lo sai
di gente da fregare ne hai,
il signore della sedia comunque sarai,
vedrai, vedrai, vedrai...

Ti alleni ogni giorno che Dio manda sulla terra
a rubar le caramelle del bambino che ti guarda,
a cercare di capire ogni singola emozione,
ma non sai nemmeno quanto costa poi un chilo di pane...
E allora avanti che, per adesso, comandi tu!

Non ti devi preoccupare quel che cerchi lo sai,
di gente da fregare ne hai,
il signore della sedia comunque sarai,
vedrai, vedrai, vedrai...


Metafore & Metamorfosi (gennaio)

A DIRLE TUTTE...



... E A DARLA ANCHE DI PIU'



Lei vuole per sè le tue carezze,
sì lei t'ama più della sua vita...

Si metterà in ginocchio da te,
Ruby non è come la Santanché,
Silvio lo so che non è minore'
ma alla tua età è quella giusta per te!

Combatterà contro il rosso Santor,
ditelo voi se non è vero amor,
Vauro non può sopportarla perché
la Santanché fa più schifo di te!

Tu con tutte le tue nefandezze
lei ti rimarrà fedele a vita,
quando è in tv ho la nausea perché
la Santanché fa più schifo di te!

Chi porterà le mignotte da te
se Lele Mora ti darà forfait,
se la Minetti ed Emilio Fe'
andranno in galera anche prima di te!

Lei ti rimarrà fedele a vita
lei difenderà le tue schifezze
perché sa che tira di più un pelo di fi..ca!

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BOCCA MAFIOSA



Lo chiamavano Bocca Mafiosa
portava l'amore portava l'amore,
lo chiamavano Bocca Mafiosa
portava le gnocche a Villa Certosa.

Appena egli scese in campo
contro le forze della sinistra,
tutti si accorsero in un lampo
che era un colluso ed un piazzista.

Chi fa politica per un ideale,
chi se la sceglie per professione,
Bocca Mafiosa nè l'uno nè l'altro,
lui per scampare alla prigione.

Ma la passione spesso conduce
a soddisfare le proprie voglie,
a frequentare le minorenni
fino a tradire la propria moglie.

E fu così che da un giorno all'altro
Bocca Mafiosa subì l'affondo
degli scoop de la Repubblica
e dei giornali di tutto il mondo.

Ma tutti gli uomini del Presidente,
con una strategia surrettizia
sui tg e nelle televisioni,
non diffondevano la notizia.

Si sa che la gente mantiene il silenzio
come Mills fece per l'assistito,
si sa che la gente mantiene il silenzio
se tale silenzio è retribuito.

Così una escort mai stata ministra
che le parole del premier registra
si recò alla procura di Bari
a testimoniare sui loschi affari

e rivolgendosi al Cavaliere
e all’avvocato suo faccendiere
disse “
le cose che ho rivelato
saran valutate da un magistrato
”.

E quelli andarono da “Il Giornale”
e rilasciarono un’intervista:
quella schifosa c’ha qualche mandante
sicuramente un comunista


E arrivarono a diffamarmi
Questi cosacchi questi cosacchi
Se qualcuno vuole incastrarmi
Risponderò con le mie armi


Il senso etico non è una dote
di cui sian colmi i politicanti,
ma quella volta a difendere Silvio
non si schierarono tutti quanti.

Dietro al suo culo c’erano tutti
Minzolini, Fede, Gasparri
con una lingua talmente asciutta
che sembravano dei ramarri

ad osannare chi da trent’anni
con le sue imprese, con le sue imprese,
ad osannare chi da trent’anni
condiziona tutto il paese.

C’era un cartello giallo
con una scritta nera,
diceva “
candidami alle europee
te la do se mi fa far carriera
”.

Ma gli scandali di Berlusconi
che siano tangenti o che sian condoni
nella Repubblica delle Banane
durano solo due settimane

e all’occasione successiva
con altre zoccole si divertiva,
chi ebbe un lavoro, chi ebbe una spilla,
lui solo in mezzo e tanta Brambilla.

Persino il parroco lo disprezza
per la sua lotta all’immigrazione,
lo spot effimero della monnezza,
il nucleare, la sicurezza

e con Obama neopresidente
inevitabile è il paragone,
a loro un giovane vincente
a noi un maniaco col pannolone!
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IL NOSTRO FOLLE QUOTIDIANO


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NEL SEGNO DEL CAIMANO




S.B.: Voglio ricordare a questo tribunale che oggi io sono qui a parlare non solo in veste di imputato, ma anche e soprattutto come cittadino a cui la maggioranza degli italiani ha conferito l'onere e la responsabilità di guidare il Paese.
PM: Proprio perché lei è alla giuda di questo Paese, io credo che gli italiani abbiano il diritto di sapere se lei...
S.B.: Dottoressa, lei sta attaccando me come Presidente del Consiglio e questo a un magistrato non può essere concesso! Se lei vuole fare politica si dimetta e si faccia eleggere in Parlamento!

Quando avevo un tumore, quelli della sinistra mi davano sei mesi di vita, un anno al massimo, perchè non riuscivano a immaginare di sconfiggermi alle elezioni, ma solo con l'aiuto del cancro o della magistratura. Non sono io l'anomalia. L'anomalia in Italia sono i comunisti e il loro odio verso di me, il loro uso politico della giustizia: questa è l'anomalia italiana. "Non si possono continuare a sprecare i soldi dei cittadini per un processo esclusivamente basato su delle menzogne!" Solo io ho governato per un'intera legislatura e ho fatto più riforme io in cinque anni, che in cinquant'anni la sinistra. Non è stata al governo, ma è stata al potere: è stata al potere nelle scuole, nelle università, nelle procure, nei giornali, nelle televisioni, nella magistratura, nella Corte Costituzionale...

PM: Il suo amministratore in una deposizione ha ammesso l'esistenza di fondi neri in conti del suo gruppo all'estero. Lei intende difendersi di fronte a un'accusa così grave?
S.B.: Mi avvalgo della facoltà di non rispondere.

Quanto è triste la sinistra: è triste e rende la gente triste. Io invece ho voluto ridare una speranza a questo Paese; purtroppo la metà degli italiani non riesce nemmeno a sperare perché sa solamente odiare. la sinistra solo questo sa fare: odiare me.

PM: Lei versava ingenti somme di denaro pagando stabilmente magistrati perché compiessero atti contrari ai loro doveri d'ufficio. Li ha avuti a libri paga come fossero stati suoi dipendenti?
Avv. N. G. (detto Mavalà): Non risponda a nessuna domanda.
S.B.: Non rispondo, ora vado. Mi ricordano che sono già in ritardo, il presidente greco mi aspetta per un importante incontro istituzionale.
PM: Io questa volta speravo che il Presidente del Consiglio.
S.B.: Perché io faccio parte di una troika , questa troika regge il Consiglio Europeo.
PM: Mi pare che l'imputato voglia continuare a sottrarsi al processo, eppure io leggo in quest'aula: "la legge è uguale per tutti".
S.B.: Sì, ma questo cittadino forse, è un po' più uguale degli altri, visto che la maggioranza degli italiani... visto che la maggioranza degli italiani in libere elezioni gli ha conferito il mandato per governare...


I miei alleati, non erano nessuno. Erano fascisti, li ho portati al governo, li ho fatti diventare ministri; erano democristiani, che si flagellavano, si battevano il petto in mezzo alla strada, li ho rassicurati. Quelli della Lega Nord, poi. Tutta Europa mi diceva: "Stai attento, sono razzisti", li ho fatti ragionare, ho portato al governo anche loro, nonostante mi insultassero e mi dicessero che ero un mafioso. Tutti al governo ho portato, tutti. Ce ne fosse uno che mi ha telefonato, oggi.

PM: Sono passati cinque anni dalla prima indagine preliminare, l'imputato non ha fatto altro che sottrarsi al processo. Non si è presentato in aula quando si era impegnato a farlo; si è dato da fare in ogni modo per fare approvare delle leggi il cui fine era di impedire che si celebrasse e che si portasse a termine questo processo. Quello che era in gioco in questo processo, a un certo punto, era la possibilità stessa di celebrarlo, il fatto che la magistratura fosse in grado di svolgere le sue funzioni al servizio dello Stato.
S.B.: Presidente, un'ultima cosa prima che la Corte si ritiri. Spero che vuoi siate consapevoli del fatto che con la vostra sentenza potreste cambiare la storia del nostro Paese.
Autista: Presidente, hanno chiamato dal tribunale: hanno detto che sono pronti.
S.B.: Anche noi siamo pronti, andiamo.


GIUDICE: ... e lo condanna alla pena di anni sette di reclusione, all'interdizione perpetua dai pubblici uffici, all'interdizione legale per la durata della pena. Condanna inoltre l'imputato al pagamento delle spese processuali. La motivazione della sentenza sarà depositata entro sessanta giorni. L'udienza è tolta.

S.B.:In una democrazia liberale, i giudici applicano la legge, non fanno resistenza, resistenza, resistenza, contro chi è stato scelto dagli elettori per governare. In una democrazia liberale, chi governa deve essere giudicato solo dai suoi pari e cioè dagli eletti dal popolo. La casta dei magistrati vuole invece avere il potere di decidere al posto degli elettori e direi che è arrivato il momento di fermarli. Grazie.
Giornalista: Si dimetterà?
S.B.: Con la mia condanna la nostra democrazia si è trasformata in un regime, un regime contro il quale gli uomini liberi come voi hanno il diritto di reagire in ogni modo.

Silvio Berlusconi




...Considero il voto [...] un voto di rinnovata fiducia a me ed al Governo che presiedo. Ma anche un voto di fiducia in materia di giustizia che arriva proprio mentre il Presidente del Consiglio è ingiustamente attaccato per l'ennesima volta in sede giudiziaria.
[...]Le violazioni di legge che sono state commesse in queste indagini sono talmente tante e talmente incredibili che non posso non raccontarvele perché possiate denunciarle e farvi portatori di un messaggio ai vostri amici di come si sta cercando di sovvertire il voto popolare.
[...]Nella mia casa da sempre svolgo funzioni di governo e di parlamentare, avendolo addirittura comunicato alla Camera dei Deputati sin dal 2004, e la violazione che è stata compiuta è particolarmente grave perché va contro i più elementari principi costituzionali.
[...]Una procedura irrituale e violenta indegna di uno stato di diritto che non può rimanere senza una adeguata reazione.
Non c'è stata nessuna concussione, non c'è stata nessuna induzione alla prostituzione, meno che meno di minorenni. Non c'è stato nulla di cui mi debba vergognare. C'è solo un attacco gravissimo di alcuni pubblici ministeri che hanno calpestato le leggi a fini politici con grande risonanza mediatica.
Io sono sereno, state sereni anche voi perché la verità vince sempre. Il Governo continuerà a lavorare e il Parlamento farà le riforme necessarie per garantire che qualche magistrato non possa più cercare di far fuori illegittimamente chi è stato eletto dai cittadini.

Il Caimano

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INCEPTION


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INSETTIADE



Il ragno sa bene che si va al podere con schede firmate da prede incollate alle tele, ci sa fare, la vespa gli concede l'alveare: "Abbiate fede, le cose stanno per cambiare", vaneggia, vive in una reggia e cicaleggia ad oltranza comizi della sostanza di una scoreggia, mostra cimici, cita saggi e si pavoneggia, noi scarafaggi all'oscuro di ciò che maneggia, si ribella la formica rossa che rissa, con la nera che la manganella quando passa, come un fuco la sbattono in cella se scassa, specie se ha la cresta e non l'abbassa, la mosca verde, ebbra di merde, si perde spesso tra le stronzate del congresso, scarica le mosche tse-tse nel cesso che nessuno può stare nel soggiorno senza permesso.

Vieni a vedere su vieni a vedere i meravigliosi insetti del podere e se ti chini, ma non riesci a vedere, tutto normale ti sono entrati nel sedere.
Vieni a vedere su vieni a vedere i meravigliosi insetti del podere e se ti chini, ma non riesci a vedere, tutto normale ti sono entrati nel...

Del podere sono insetti inetti per molti aspetti asettici manicaretti per i rettili, chiusi in parlamenti come tarli nei cassetti, talmente assenti che li prendi per suppellettili, hanno vite piatte come blatte, piattole nelle patte di notti con lucciole nelle bettole, sparano sciami di frottole, ma nascondono le pallottole come zecche tra le setole. Come i coleotteri fanno i brillanti, seducono amanti mantidi con manti di diamanti, e i grilli, lucidi cantanti d'idilli, ammutoliti da insetticidi epuranti di bruchi benestanti, che pagano crisalidi per ali di farfalla, ma restano ripugnanti. Alibi da libellule stagnanti che andando avanti fanno più ammutinati che nel Bounty.

Vieni a vedere su vieni a vedere i meravigliosi insetti del podere e se ti chini, ma non riesci a vedere, tutto normale ti sono entrati nel sedere.
Vieni a vedere su vieni a vedere i meravigliosi insetti del podere e se ti chini, ma non riesci a vedere, tutto normale ti sono entrati nel...

Edizione straordinaria del “Podere della Sera”! Vedova nera piange per l'ape guerriera, licenziata in tronco la termite si dispera, millepiedi danno calci in culo alla frontiera, l'acaro ride perchè il mondo è una polveriera. La fanfara anticipa il corteo eccitato come una zanzara con il neon, imbizzarriti come tafani su cavalli da rodeo volano paroloni che nemmeno a Scarabeo. E lui "Marameo!", non li ha cagati, pensa al suo team di coccinelle che eccelle nei risultati, certi grattacapi noiosi li affida a pidocchiosi avvocati che ragni dal buco ne hanno cavati, quindi c'è chi lo vuole sottoterra lombrico, chi gli piazzerebbe un bombo sull'ombelico, chi come una lumaca se lo suca e chi si accontenta di dargli una cavallettata sulla nuca!

Vieni a vedere su vieni a vedere i meravigliosi insetti del podere e se ti chini, ma non riesci a vedere, tutto normale ti sono entrati nel sedere.
Vieni a vedere su vieni a vedere i meravigliosi insetti del podere e se ti chini, ma non riesci a vedere, tutto normale ti sono entrati nel...

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O MIA BELA MARUCHINA...



Tuta troia e rabuchina...
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AB AUGIAS





Di inutile solo Daria Birignao Bignardi...

Metafore & Metamorfosi (maggio)

TUTTI SULLA STESSA BARCA



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LOVE BOAT



La bella nave solca il mare
piena di gente che non sa nuotare,
ma cosa importa?
E il nostro viaggio dove ci porta?
E' una fregata senza timone,
ma sopra il cassero c'è un buffone,
con il cappello da capo-treno
che canta lagne in napoletano...
L'orchestra suona,
la gente balla affascinata
da tanta musica fracassona

Viva l'Italia del gratta e vinci,
se perdi tutto poi ricominci.
Viva l'Italia dei cavalieri,
dei leccaculo, dei puttanieri.
Viva l'Italia degli evasori
accolti come benefattori,
viva l'Italia dei pecoroni
che voglion credersi furbacchioni.
E viva l'Italia dei moralisti,
dove le troie fanno i ministri
e poi si inventano leggi strane
con cui si arrestano le puttane.

Viva viva l'Italia alla deriva
viva viva finchè c'è cibo nella stiva.
Viva viva l'Italia alla deriva
viva viva è sempre un grande show...

Viva l'Italia del piduista,
del capocosca per capolista,
viva l'italia della famiglia
del magna-magna del piglia-piglia.
Viva l'italia dell'informazione
sempre al guinzaglio del padrone,
che ci addormenta che ci conforta,
spacciando frottole porta a porta.
E viva l'italia del buon diritto,
del buon pastore e del cane zitto,
se c'è un problema si fa una legge
che salva il porco che fotte il gregge.

Viva viva l'Italia alla deriva
viva viva finchè c'è cibo nella stiva.
Viva viva l'Italia alla deriva
viva viva è sempre un grande show...

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LA NAVE



Una nave grande, enorme, che va, va, va.
Non si sa dove va, non si sa quando è partita.
E sopra, molti, praticamente tutti. La nave è la vita.

La nave è come una nave
ed essendo una nave
è abbastanza normale che vada in mare.
Il mare, com'è naturale,
immobile e piatto
è quasi perfetto sta lì sempre uguale.
La nave ha anche un motore,
ed avendo un motore
non sa dove va ma continua ad andare.
Avanti, avanti, avanti, si può spingere di più,
insieme nella vita a testa in su.

La nave, e sopra la nave
a parte le masse, son tutti presenti
gli amici e i parenti.
"Manca solo il nonno, povero nonno... Vabbeh."
Per tutti c'è un buon trattamento,
ognuno ha il suo posto nel proprio recinto
mi sembra anche giusto:
"Prima classe, seconda classe,
terza classe e poi le donne,
i negri, i palestinesi, eccetera, eccetera
..."

La nave è una nave di classe,
il legno del ponte è dipinto di bianco
è molto elegante...
"Ciao, buongiorno, salve
arrivederci, come va?

Buona giornata, ciao ciao..."
Bello questo ponte bianco,
è un ponte meraviglioso, bianco,
guarda che ponte bianco.
"Non ho mai visto una nave rossa:
un po' volgare effettivamente..
."

Avanti, avanti, avanti, si può spingere di più
insieme nella vita a testa in su.
Sul mare la nave biancheggia
ha un fascino strano
così suggestiva anche quando beccheggia.
"È un fascino che di dentro...
mi sento poco bene, però, mah
..."

Ma basta distrarsi la mente,
usare il cervello,
pensare un istante a qualcosa di bello.
"Sì, devo pensare a qualcosa di bello
che mi distragga, che mi passa il mal di stomaco.
Vediamo un po', a cosa posso pensare?
Alla mia ragazza, sì, a Maria,
"Maria la libertà...", Maria il vomito!
Dio... Ecco ce la faccio... sì, sì,
mi concentro, ecco sì, sì mi vedo...
la mia mano scivola sì, scivola,
scivola sui capelli, sì, va giù, giù,
sì, sulle spalle, sì, va giù sì,
sui seni sì, va giù sì, va giù, va giù...
Mi torna tutto su...
"

Il mare, com'è strano il mare,
non è che non senta la sua poesia,
ma mi fa vomitare.
"Devo pensare a qualcosa di più convincente,
a un dolore, un dolore enorme.
Al nonno. Sì, al povero nonno.
Ha sempre funzionato il nonno.
Sì, vediamo un po'...
Mio nonno morì tragicamente nel Sessanta, come Fausto Coppi.
Gli ero così affezionato, era un vecchio anarchico,
alto, bel portamento, coi baffi, col fiocco.
Aveva sposato la zia di una biscugina,
l'Elvira, sì, te la ricordi? Che vita povero nonno.
Ogni tanto spariva. Bevitore eh, gran bevitore...
A un certo punto il fegato... a pezzi, spappolato, putrefatto...
Sto male. Mi torna il vomito, devo resistere,
non voglio essere il primo, devo resistere!
"

Avanti, avanti, avanti, si può spingere di più
insieme nella vita a testa in su.
Il mare è un po' troppo vitale
la gente si sbianca ma fa resistenza
non vuole star male.
"Pensate al nonno! Al nonno!"

Sul ponte che è fatto a tre piani
in terza e in seconda e anche in prima
si sentono rantoli strani
"No da quelli di prima non me l'aspettavo..."

Il mare diventa più grosso
dai piani di sopra su quelli di sotto
si vomita addosso.
"Una battaglia, una battaglia che cresce:
quelli di prima vomitano su quelli di seconda,
quelli di seconda su quelli di terza.
Lo scontro è sfrenato, violento,
la gente rimanda, reagisce, boccheggia,
un prete esorta a volersi bene,
poi si inginocchia e vomita anche l'anima.
Un carabiniere mi tiene, allora io mi puntello,
cerco di vomitare verso l'alto ma non ci arrivo.
Quelli di sopra hanno la meglio,
si sporgono più che possono per vomitare,
una vera cascata, una violenza,
uno scroscio di conati, un rovescio di filamenti,
la nave è tutta piena, tutta piena di vomito
..."

Avanti, avanti, avanti, si può spingere di più,
Insieme nella vita a testa in su...
Insieme nella vita a testa in su...
Insieme nella vita a testa in su...
Come il duce.

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BENITO - BERLUSCONI - BARBAGLI








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FATTI FUR(bo)


P.s. Fur è latino e significa...
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ITALIANI... TRA MARI E TREMONTI



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SILVIO SILVIETTO, GIURIN GIURETTO...



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CHI VENDE E CHI COMPRA



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ENDEMOL GENERATION



Io diventerò qualcuno,
non studierò non leggerò,
a tutti voi dirò di no.
Ecco perché diventerò qualcuno.
Se vuoi parlare un po' con me
ti devo addare al mio myspace.

Nel dopoguerra non c'era chi urlava nei comizi più di cherokee. Non c'erano TV colme di Nembo Kid ne radio attive come nubi a Chernobyl. C'era l'uomo qualunque, sostenuto dal Fronte dell'Uomo Qualunque. Nella schiena dei partiti affondo le unghie: "Io non sono di destra nè di sinistra, sono un uomo qualunque! E lo stato è demagogo, nel sistema bipolare non mi ci ritrovo.." Ooh, ferma tutto! Devo aver avuto un herpes, dato che questo sfogo non mi è nuovo. Vivo decenni dopo nello stesso clima che su questo fuoco getta più benzina ma non c'è più l'uomo qualunque, tutti sono qualcuno, tutti sono in vetrina.

Io diventerò qualcuno,
non studierò non leggerò,
a tutti voi dirò di no.
Ecco perché diventerò qualcuno.
Se vuoi parlare un po' con me
ti devo addare al mio myspace.

Il qualcunista milita in una banda che prende piede se la prendi sotto gamba. Gode come te quando ti stendi sotto Ramba, ma è talmente finto che sembra un ologramma. Partecipa al raduno, di quelli che gridano "Italia uno!" poco prima di un programma. Scrive recensioni di cd nel web e non distingue Zenyatta Mondatta da Ummagumma. E' una farsa, ha una cultura scarsa, ma non gli basta il ruolo della comparsa. Prima parla per bocca di Giorgio Bocca e poi la pensa come Giampaolo Pensa. Lascia nei forum commenti di boria, ma si.. sono piccoli commenti di gloria. Porta avanti una staffetta scorretta: non passa il testimone ma passa a testimonial.

Io diventerò qualcuno,
non studierò non leggerò,
a tutti voi dirò di no.
Ecco perché diventerò qualcuno.
Se vuoi parlare un po' con me
ti devo addare al mio myspace.

"Il Fronte dell'Uomo Qualunque è il primo partito di questo paese. Grazie e arrivederci". Bene, adesso mister e miss faranno del parlamento la Diaz del Blitz. Non distinguono il Foglio dal Manifesto, del resto io non distinguo Libero da Gin Fizz. La democrazia fa la fine del vip che ritrova H.P sull'uscio dell'hotel Ritz. E siamo tutti nelle mani di chi? Di questi che per diventare qualcuno cambiano nick? Si, il Fronte dell'Uomo Qualcuno ha voti al cubo, mamma che dolore al culo, lo appuro, se questo è uno scherzo manca il sens of humor. Uuh che manrovescio! Stiamo seppellendo nell'Endemol generation. Devo aspettare di perdere il mio diritto di voto per guadagnare il diritto alla nomination?

Io diventerò qualcuno,
non studierò non leggerò,
a tutti voi dirò di no.
Ecco perché diventerò qualcuno.
Se vuoi parlare un po' con me
ti devo addare al mio myspace.