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Metafore & Metamorfosi (Giugno)


Ναι ή όχι



- Posso parlare ora?

- Può parlare. Può parlare ora. Yes, you can speak.

- Voglio porre una domanda a tutti i colleghi. Una domanda che considero cruciale per il percorso dell'Europa, se vuole essere democratica. La domada è: rispetteremo la volontà di un popolo? Sì o no? Il popolo greco ha deciso con le elezioni che non vuole prestiti, non vuole questo percorso, vuole costruire il proprio futuro. Lo rispetteremo, sì o no? Non è una questione del popolo greco, è una questione di democrazia. Rispetteremo la volontà dei popoli, qualsiasi essi siano? Sì o no? Questo è il problema. Il popolo greco ha deciso e sta costruendo il proprio presente e futuro, e non vuole essere attacco dai suoi debitori. Le negoziazioni non hanno portato da nessuna parte. La soluzione era solo una: né rottura, né sottomissione, tra un anno venite e ne discutiamo. Se saremo in debito, pagheremo. Se non saremo in debito, non dovremo pagare. È questo quanto volevo dire e dato che vado via dal Parlamento Europeo tra 20 giorni, voglio che ogni deputato risponda a questa domanda usando la propria coscienza! E sappiate che le mie parole vi seguiranno, ovunque voi sarete e ovunque io andrò.

Μανώλης Γλέζος

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RESISTIRE'



Cuando pierda todas las partidas,
cuando duerma con la soledad,
cuando se me cierren las salidas
y la noche no me deje en paz.
Cuando sienta miedo del silencio,
cuando cueste mantenerse en pié,
cuando se rebelen los recuerdos
y me pongan contra la pared.

Resistiré, erguido frente a todo,
me volveré de hierro para endurecer la piel,
y aunque los vientos de la vida soplen fuerte
soy como el junco que se dobla
pero siempre sigue en pié.

Resistiré para seguir viviendo,
soportaré los golpes y jamas me rendiré,
y aunque los sueños se me rompan en pedazos,
resistiré, resistiré...

Cuando el mundo pierda toda magia,
cuando mi enemigo sea yo,
cuando me apuñale la nostalgia
y no reconozca ni mi voz.
Cuando me amenace la locura,
cuando en mi moneda salga cruz,
cuando el diablo pase la factura
o si alguna vez me faltas tu.

Resistiré, erguido frente a todo,
me volveré de hierro para endurecer la piel,
y aunque los vientos de la vida soplen fuerte
soy como el junco que se dobla
pero siempre sigue en pié.

Resistiré, para seguir viviendo,
soportaré los golpes y jamas me rendiré,
y aunque los sueños se me rompan en pedazos
resistiré, resistiré...


Carlos Toro y Manuel de la Calva.
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Quando perdo tutte le partenze,
quando dormo con la solitudine,
quando mi sono sbarrate le uscite
e la notte non mi da pace.
Quando sento paura del silenzio,
quando costa fatica tenersi in piedi,
quando si ribellano i ricordi
e mi mettono spalle al muro.

Resisterò, eretto di fronte a tutto,
tornerò di ferro per indurire la pelle,
e benché i venti della vita soffino forte
sarò come il giunco che si piega
ma sempre torna in piedi.

Resisterò per continuare a vivere,
sopporterò i colpi e non mi arrenderò mai,
e benché i sogni si siano fatti a pezzi,
resisterò, resisterò...

Quando il mondo perde ogni magia,
quando il mio nemico sono io,
quando mi pugnala la nostalgia
e non riconosco neppure la mia voce.
Quando mi minaccia la pazzia,
quando nella mia moneta esce croce,
quando il diavolo passa all'incasso
o se qualche volta mi manchi tu.

Resisterò, eretto di fronte a tutto,
tornerò di ferro per indurire la pelle,
e benché i venti della vita soffino forte
sono come il giunco che si piega
ma sempre torna in piedi.

Resisterò per continuare a vivere,
sopporterò i colpi e non mi arrenderò mai,
e benché i sogni si siano fatti a pezzi
resisterò, resisterò...


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TANGO AL FINAL DEL MUNDO...




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PIMPY



Metafore & Metamorfosi (Novembre)

LA NONNA DELLA PATRIA


Su migliaia di detenuti nelle patrie galere su chi si è posato l'occhio benevolo della ministra Cancellieri? Su chi s'è riversata la sua amorevole solidarietà? Su Giulia Ligresti, un nome, anzi un cognome non a caso.
La nonna della patria Cancellieri ha definito il suo un "intervento umanitario". Insomma, qualcosa di paragonabile a un'operazione dei caschi blu dell'ONU a protezione di civili inermi. E tutto a causa di un brusco dimagrimento della figlia di Don Salvatore (Ligresti).
Gli avvocati del collegio difensivo della signora Ligresti, Alberto Mittone e Gianluigi Tizzoni, avevano già chiesto per lei la revisione della misura cautelare, ma l’istanza era stata bocciata dal gip di Torino, Silvia Salvadori, che nell'occasione non solo aveva ritenuto non fossero venute meno le esigenze cautelari, ma addirittura essersi aggravati gli indizi di colpevolezza.
Ecco quindi la necessità che fosse proprio la Procura a farsi avanti per chiedere che la figlia di don Salvatore potesse tornare a casa.
L'esigenza "umanitaria", oltre al fatto che fosse molto dimagrita, era dovuta anche al fatto che la picciotta aveva un problema di adattamento al carcere. Problema aggravato, come scrive il medico legale, dal fatto che la signora è "abituata ad una vita particolarmente agiata".
Nella relazione del medico(?) Roberto Testi si legge infatti: "La donna soffre di un disturbo dell’adattamento che è un evento stressante in modo più evidente per chi sia alla prima detenzione e in particolar modo per chi sia abituato a una vita particolarmente agiata, nella quale abbia avuto poche possibilità di formarsi in situazioni che possano, anche lontanamente, preparare alla condizione di restrizione della libertà e promiscuità correlate alla carcerazione".
Alla faccia! Questa specie di dottor Terzilli, in sintesi e molto candidamente, dice: i ricchi in carcere stanno male, meglio rimetterli in libertà.
Così, grazie alle pesanti sollecitazioni della famiglia di don Salvatore e Nino Ligresti, alle imbarazzanti telefonate di nonna Cancellieri ai responsabili del Dap (Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria) e ad un crescendo di solerti segnalazioni di medici del penitenziario, periti di parte e psicologi d'accatto, in pochi giorni si apre la strada che finalmente porta la signora Ligresti ai domiciliari.
Da ultimo sono arcisicuro, honi soit qui mal y pense, che in tutta questa vicenda abbia contato poco, anzi nulla, il fatto che il figlio di nonna Cancellieri, Piergiorgio Peluso, dopo un solo anno di lavoro alla Fondiaria Sai di Don Salvatore Ligresti, sempre un cognome a caso, abbia avuto una lauta liquidazione da 3,6 milioni di euro. In fondo anche questo deve considerarsi un "intervento umanitario". Come potrebbe altrimenti guadagnarsi un po' di pane il figlio di una ministra?




Trascrizione della telefonata "umanitaria" tra la ministra Nonna Cancellieri e sua eccellenza Gabriella Fragni, compagna di Don Salvatore.

Fragni: Pronto.
Annamaria Cancellieri: Lella?
F: Sì.
A: sono Annamaria. Io sono mesi che ti voglio telefonare per dirti che ti voglio bene, la vita mi scorre in una maniera indegna. Ma oggi dico: devo trovare il... Perché te lo devo dire, ti voglio bene, guarda, ti trovo vicino e tu non puoi immaginare da quanto tempo.
F: (piange)
A: tu non puoi immaginare, ecco... E adesso basta, guarda, ti voglio proprio bene da morire. Ho sempre detto: ora la vado a trovare, la vado a trovare... Ma poi non so manco come mi chiamo io un altro po' (frase fonetica) F: E' stata la fine del mondo.
A: La fine del mondo, la fine del mondo sì.
F: E poi tutto sommato (incomprensibile) lui non se lo merita...
A: No no, ma poi m'hanno detto che sta male, ma povera Lella, guarda.
F: (piange)
A: Senti, non è giusto non è giusto lo so... Tu non sai quante volte ho detto: ora la chiamo... E poi non vengo più a Milano, non so più chi sono...ma da tanto tempo. Poi oggi ho detto: No adesso basta, il tempo lo devo trovare perché non è possibile questo non è possibile.
F: La persona, guarda, più buona.
A: Eh lo so, lo so, lo so, povero figlio (fonetico), lo so, lo so.
F: Ha sempre fatto quello che poteva per tutti, guarda che fine.
A: Lo so, lo so, lo so, lo so.
F: Ma io non è che ammetto che ha fatto errori Annamaria, ma per l'amor di Dio.
A: Noooo però...
F: Annamaria l'hanno fatto però c'è modo e modo anche di fare....
A: C'è modo e modo. Poi sono (incomprensibile)
F: Poi, sai, con il mondo che abbiamo, tutto pulito in una maniera, coso...
A: Mah sì..sì..
F: Sembrano loro che devono ripulire il mondo, non lo so. Poi lui, lui soprattutto...
A: Lui, lui, sì sì.
F: Lui non se lo meritava, ha lavorato tutta la vita come una bestia, non ha mai fatto il milionario, non ha mai fatto vacanza, non ha mai fatto niente...
A: Lo so, lo so.
F: Niente, ecco almeno fosse stato un filibustiero, nel bene e nel male ha dato da mangiare a 20-30 mila famiglie non so io, non lo so...
A: No, so di essere in un Paese (incomprensibile)
F: Ma poi... (piange)
A: Eh lo so, lo so me l'hanno detto, me l'hanno detto. Io ogni tanto sento Nino (fonetico) gli chiedo notizie, non la vedo.
F: E' venuto, è venuto anche ieri, l'altro giorno... A: Comunque guarda, qualsiasi cosa io possa fare conta su di me, non lo so cosa possa fare però guarda son veramente dispiaciuta.
F: Eh non lo so.
A: Sono veramente dispiaciuta. Ma sono mesi che ti voglio...Poi ci sono state le vicende di Piergiorgio (Peluso, figlio della Cancellieri) quindi...guarda...
F: Eh sai anch'io non ho mai chiamato perché mi veniva sempre in mente quel discorso che avevi fatto in cascina, quando mi dicevi: "io non sono contenta non vorrei che ci andasse di mezzo la nostra amicizia". Purtroppo sembrava quasi un... A: Guarda, maledetto quel momento, guarda.
F: (piange)
A: Eh vabbè... Io non so se e quanto mai rientrerò a Milano, ma appena riesco ad arrivarci, ormai fino a tutto settembre, ti vengo subito a trovare. Però qualsiasi cosa, veramente, con tutto l'affetto di sempre...con tutto l'affetto di sempre, guarda, non...
F: Va bene va bene. Quando vieni t'aspetto.
A: Se tu vieni a Roma, proprio qualsiasi cosa adesso serva, non fate complimenti guarda non, non è giusto, guarda non è giusto.
F: Senti, ti mando un bacio, ciao.
A: Ti abbraccio con tantissimo affetto.
F: Ciao, grazie.
A: Ciao.



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BUSI REMOVE GELMINI


Busi è meglio di Ctrl Alt + Canc!
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أي امرأة أي حملة



ناشطات سعوديات يطالبن بإعطائهن الحق بقيادة السيارات

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Metafore & Metamorfosi (Ottobre)

5 MILIONI DI EURO


Su Fabio Fazio ora indaga la Corte dei Conti, ma il viscido strapagato ha tenuto a precisare che il suo programma “è interamente pagato dalla pubblicità”.
Buon per lui (e per gli inserzionisti). Questo - tuttavia - non lo autorizza lo stesso a percepire 1.800.000 euro l'anno(!) da una azienda, la Rai, che nel 2012 ha perso quasi 246 milioni di euro e che le previsioni per il 2013 danno in perdita per altri 400 milioni. Oltretutto la Rai è una azienda pubblica, che in quanto tale è sostenuta dal canone (che è una tassa), viene ripianata ogni anno con i soldi pubblici ed è tenuta a svolgere "servizio pubblico". Da ultimo, ma non ultimo, in questo momento di crisi il suo contratto è un insulto alla condizione del Paese e dei lavoratori.
A tutto questo il milionario modello ha replicato con orgoglio: "Io faccio guadagnare la mia azienda. Sono contentissimo di restituire il 50% in tasse e non ho nessuna denuncia per frode fiscale”.

Vediamo di far chiarezza:

1) il fatto che uno di nome Fazio, per quanto imbecille, faccia guadagnare un'azienda (a tacere ogni considerazione sul fatto che si tratta di azienda pubblica) non significa che questo lo legittima ad un compenso milionario.
Un operaio metalmeccanico percepisce sempre lo stesso stipendio, a prescindere dal fatto che monti il radiatore a una vespetta o ad una ferrari. Che la Ferrari sia poi un'auto di successo e molto costosa, non aumenta il suo salario. Il fatto che contribuisca a far "guadagnare" la Ferrari, non gli cambia lo stipendio...nè gli consente di comprarsi una ferrari.
Se poi volessimo parlare di professionalità e pubblico servizio, un chirurgo che opera in un ospedale, salvando vite umane, quanto dovrebbe guadagnare secondo Fazio? Se Fazio dovesse avere un attacco di appendicite, magari con peritonite (cosa che gli auguro), quanto dovrebbe essere pagato il chirurgo che dovrà operarlo?

2 che sia contentissimo di pagare le tasse non ci sono dubbi, visto che ha di che pagarne. In abbondanza. A quell'imbecille di Fazio qualcuno dovrebbe forse spiegare che le tasse costa più sacrificio doverle pagare guadagnando poco, e col sudore della fronte;

3) da ultimo, in un "paese normale", quello di cui i radical chic di sinistra come Fazio vanno sempre blaterando, il fatto di non avere denunce per frode fiscale non dovrebbe costituire di per se nè un merito nè un riconoscimento.

Meglio di lui Brunetta, che non sarà di sinistra, ma almeno non è viscido, buonista e ipocrita.



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14 EURO


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8 EURO


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LA VIA DEL Q.I.


El Gordo

Più adipe, meno QI

Un nuovo studio mette in evidenza i problemi che l'obesità causa anche al cervello.

Più ingrassi, più ti instupidisci; questa la triste realtà emersa da uno studio condotto in Francia, da cui appare che c'è un collegamento tra l'obesità e il declino della funzione cognitiva.
Quoziente di intelligenza (Qi) e grassezza sarebbero inversamente proporzionali. I lipidi, dunque, oltre a provocare l'aumento della pressione arteriosa ed essere all'origine di malattie cardiache, fanno anche male al cervello. Lo sostiene una ricerca condotta da alcuni scienziati francesi e pubblicata dalla rivista inglese Neurology.
Secondo Maxime Cournot, che ha diretto la ricerca, gli ormoni secreti dal grasso potrebbero avere un effetto dannoso sulle cellule cerebrali, circostanza che si tradurrebbe in una diminuita funzionalità cerebrale. Anche David Haslam, direttore clinico del National Obesity Forum, ha detto che i risultati della ricerca sono "preoccupanti".
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Quello dall'aria sveglia nella foto è un parlamentare a cinquestelle deputato della nostra Repubblica.
Com'è lo vediamo: in evidente sovrappeso. Chi è, purtroppo, lo sappiamo.
Questo esemplare d'eccellenza che secondo Grillo avrebbe dovuto "rivoluzionare" la politica e cambiare il nostro Paese è Vito Claudio Crimi. Anche se sembra mio nonno a ottant'anni (e neppure in uno dei suoi giorni migliori), garantisco che ha appena compiuto quarant'anni!
Si dirà: vabbè, non è bello... e non è neppure aitante. Sarà sicuramente colto, istruito e preparatissimo.
Ehm...sì, ha un bel diplomuccio di liceo scientifico. Tutto qua. Però lui ci tiene a far sapere che si è iscritto al corso di laurea in matematica dell'Università di Palermo. E' vero, è un po' fuori corso, ma d'alta parte dimostrare il teorema di Pitagora non è cosa facile.
A cercarsi una "sistemazione" Vito però c'ha pensato... Un bel posto che non lo oberasse di lavoro, non richiedesse particola perspicacia, gli consentisse di ingrassare tranquillamente e, ovviamente, gli garantisse anche uno stipendio sicuro. Così nel 2000, stanco di non studiare matematica, s'è "ficcato" come impiegato (assistente giudiziario) alla Corte d'Appello di Brescia. Con il suo diplomuccio!
Quelli che come me bazzicano gli uffici amministrativi dei tribunali sanno bene che questa gente lavora indefessa da mane a sera, con la schiena curva e il sudore che gli imperla la fronte. Troppa fatica, povero Vito. E allora ha pensato bene di darsi una pausa dal lavoro e salvare il Paese.
Ma non subito... dopo la siesta.




La signora Louis Vuitton

Questa signora Louis Vuitton de noantri, che fa la romana ma è nata a Orbetello, è la parlamentare a cinquestelle deputata della nostra Repubblica Roberta Lombardi.
Lei assicura di essersi laureata in giurisprudenza alla Sapienza (addirittura con tesi in Diritto commerciale internazionale e un corso post laurea in Sviluppo manageriale presso la Luiss Management... Me' cocomeri!), poi però non dice se sia riuscita ad abilitarsi.
Fatto sta che non fa l'avvocato, ma lavora presso un'azienda "di arredamento d’interni per case di lusso", attività che non sembra avere una particolare attinenza con la giurisprudenza. E non dev'essere stato un male, visto che forse ci capisce più di ebanisteria chippendale che di legge.
Si è immortalata quando, in un’intervista a Radio Radicale, in barba a tutte le sue Sapienze e Luiss ha dimostrato, con nonchalance e disinvoltura degne di una signora Louis Vuitton, la sua crassa ignoranza su delle nozioni costituzionali per la verità abbastanza basilari. Come quell’art. 84 della Costituzione che determina nell’avere almeno 50 anni il presupposto necessario per essere eletti Presidente della Repubblica!
La giornalista le aveva chiesto se non pensava che il Capo della Stato - oltre ad essere una persona specchiata - dovesse avere anche una certa esperienza, visto il ruolo di garanzia, oltre ad una certa età anagrafica.
Fulminea la risposta della signora Luis Vuitton: “Oddio, una certa età anagrafica non mi pare che sia scritto nella Costituzione...
Alla faccia della Sapienza, della Luiss e della Giurisprudenza!
E quando la giornalista, più preparata di lei, le ha ricordato: “Sì invece, deve avere cinquant’anni”, la signora Louis Vuitton - come tutte le asine "di classe" - non si è scomposta, ma ha cominciato ad arrampicarsi su una specchiera Luigi XVI: “Eehmm...Cioè, intendevo dire nel senso che non è che c’è scritto dagli ottanta in su, o dai settanta in su, che è l’età media dei candidati...
Uno spettacolo penoso e imbarazzante.

Ecco, con Grillo e la sua accolita di parlamentari incapaci gli italiani hanno forse capito che non basta più pretendere venga reso pubblico il certificato penale e la dichiarazione dei redditi dei candidati: alle prossime elezioni bisogna pensare anche al QI!
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MARVEL COMICS

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LA SORA ELIDE


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OUZO AMARO


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METAMORFOSI.LA7

Carole Bouquet e Adriana Bellini

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SANS PAPIER


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FACEBOOK & Co.


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INSIDE


Metafore & Metamorfosi (marzo)

ASINUS NOVUS


Prima è toccato a Oscar Giannino, ora è il turno di Guido Crosetto. Anche l'ex sottosegretario alla Difesa ha millantato una laurea in Economia mai conseguita!
Dallo statino universitario della facoltà di Economia dell’Università di Torino (la stessa di Oscar Giannino-bugiardino) gli esami di Crosetto Guido risultano fermi al 1991(!), anno in cui ha sostenuto l'ultima prova. Da allora nessuno l’ha più visto a lezione e, ovviamente, non ha mai conseguito il titolo di dottore.
Ma questo l'ha forse scoraggiato? Gli ha impedito di far carriera? Di trovare un'occupazione? Nient'affatto! Lui - anima lunga, ma scaltra - s'è dato all'attività politica! Così, col suo bel diplomuccio in tasca, è arrivato a fare nientemeno che il Sottosegretario alla Difesa! (avrà fatto almeno il militare?).
Del resto a far politica aveva cominciato già all'Università, ricoprendo - lui, figlio di imprenditore - l'incarico di rappresentante degli studenti al Consiglio di amministrazione dell'Ateneo. Come a dire: sarò pure razza ignorante, ma comunque razza padrona!
Poi però, siccome però il "pezzo di carta" fa comodo e dà lustro, su Wikipedia e sul sito della Camera dei deputati, accanto al suo nome compariva una laurea in economia e commercio, e sul suo sito personale veniva scaltramente riportata l'ambigua dicitura: "Facoltà di Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Torino", senza specificare se il riferimento era alla sola frequentazione del corso di laurea o al conseguimento del titolo finale.
Ora la laurea è stata prontamente rimossa da Wikipidia e dal sito della Camera dei Deputati, e l'errore - come sempre in questi casi - è stato chiarito dal diretto interessato, che ha addotto le sue penose scusanti: "non ho mai scritto da nessuna parte di essere laureato. La confusione nasce dal fatto che ho frequentato l'università senza finirla". E quando un giornalista gli fa notare che la laurea risultava sul curriculum della "navicella parlamentare" dal 2008 (!), lui risponde meravigliato: "Davvero? Non me ne sono mai accorto...", specificando anche di non aver scritto di suo pugno "le pagine che mi vengono contestate, né di aver mai usato una presunta laurea per qualcosa".
Insomma, Guido Crosetto è un laureato a sua insaputa e per quasi cinque anni non si è accorto (né lui, né i suoi collaboratori) dell’errore non da poco riportato su un sito ufficiale.
Mmmhh... A parte il fatto che le pagine dei parlamentari sul sito della Camera vengono redatte in base ai curricula presentati dagli stessi deputati, questo modo di giustificarsi mi ricorda qualcuno... Giannino-Pinocchio??
Ma sia come sostiene Crosetto. E allora l'intervista dove il "genione" diceva di essersi laureato a 24 anni!? "Avevo 24 anni e mi ero appena laureato in Economia", aveva dichiarato Crosetto a Zincone sul Corriere della Sera, confermando dalla sua viva voce di essere in possesso della laurea mai conseguita.

Lui ora spiega: "l’intervista a Zincone? Abbiamo parlato per un’ora e mezza, gli ho detto solo di aver frequentato l’università, e di aver lasciato a causa della morte di mio padre. Non voglio accusarlo, ma magari avrà sintetizzato male...", ma come Giannino-pinocchio alla fine è costretto ad ammettere: "Sinceramente qualche volta è successo che abbia detto di esserlo, a delle singole persone. È stata una debolezza, che fa parte dell’umanità".
Non so di che umanità faccia parte il Crosetto, ma certo non è la stessa di cui faccio parte io. (D)



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D'ALEMA NEL BUNKER DEL PD


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IL BUON CONSIGLIO

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POLISEMIA SEMANTICA O SUPERCAZZOLA?


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UN DISCORSO ATTESO

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Metafore & Metamorfosi (speciale elezioni)


FISCHIO D'INIZIO

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PAR CONDICIO...SINE QUA NON

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NAUFRAGO CON GIAGUARO (e senza sestante)

O vinciamo noi, o vincono loro! (Bersani prima delle elezioni)


Smacchieremo il giaguaro! (Bersani durante le elezioni)


Non abbandono la nave... (Bersani dopo le elezioni)

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SE TELEFONANDO...

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KAPUTT

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SU PIPPERU

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EUTANASIA

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LOS TROMBADOS



Metafore & Metamorfosi (speciale Giannino)


FARE IL DECLINO INARRESTABILE



Oscar Giannino il contaballe! Si diceva bilaureato (in giurisprudenza ed economia) e invece è solo un diplomato sfigato. Diceva di aver "conseguito il diploma in Corporate Finance e Public Finance presso la University of Chicago Booth School of Business" e non è vero.
Nelle ultime ore stanno circolando due video in cui il contaballe da Oscar parla dei suoi titoli accademici, e lo fa in maniera inequivocabile. Il primo video riguarda un incontro di Fermare il declino a Ferrara. Giannino-Pinocchio presenta Zingales e ricorda che “insegna anche all’università Chicago Booth, dove io ho preso il master in Corporate e Public Finance”.



Confermando, per altro, quanto aveva già dichiarato in una intervista a Repubblica-TV.



Ma un terzo video è addirittura del 2008(!) e proviene da un convegno dell’ASMVI, l'Associazione San Michele Valore Impresa




Nel suo intervento Giannino, vantandosi di tenere seminari alla Cattolica e alla Bocconi, racconta un aneddoto che riguarda proprio il suo fantomatico master: "Ricordate sempre quello che disse a me, il primo giorno del mio master a Chicago, quello che poi divenne Nobel... ehhm... Bob Arrow! Diceva: “La distinzione tra chi ha un titolo di studio inferiore può, al massimo, se starà male nella vita, rubare nelle carrozze dei treni. Chi ha un master, può rubare un’intera ferrovia”.
Caspita! Un master in cui avrebbe insegnato anche un premio Nobel! Peccato che, come riporta anche Dagospia, non esiste nessun Bob Arrow premio Nobel, semmai Kenneth Arrow, che però ha vinto il premio nel 1972, quando Giannino aveva 10 anni, e che comunque non risulta aver insegnato in un master a Chicago!
Insomma, quella che emerge è lunga una catena di bugie.
La verità, alla fine, è quella che lui stesso è costretto ad ammettere: "Ho dato solo qualche esame di legge... poi ho studiato per fatti miei".

Ma Giannino il contaballe non si ferma qui: le spara sempre più grosse...
In un'intervista al quotidiano Il foglio ha rivelato di aver cantato allo Zecchino d'Oro!
"Mi presentai alle selezioni con una canzone di Gianni Morandi. Una cosa che ricordo pure è che per partecipare alle selezioni bisognava impegnarsi ad acquistare un'enciclopedia per ragazzi molto diffusa all'epoca: 'Conoscere'. Ma ricordo soprattutto Mariele Ventre: bravissima, straordinaria. Una dedizione veramente infinita nell'inculcare la musica anche nel meno musicofilo dei bambini, fino ad ottenere risultati strepitosi".
Il contaballe ha spiegato che per ragioni famigliari dovette iscriversi usando il nome di una parente. Ma Cino Tortorella, il grande Mago Zurlì, raggiunto dalla trasmissione radio La Zanzara, ha smentito il sedicente Giannino affermando di aver controllato il registro dei bambini cantanti, sul quale non comparirebbe il nome del presunto giornalista.
Più di un dubbio - per la verità - era venuto a tanti, considerato che il Giannino nemmeno riesce a parlare in modo chiaro e comprensibile. Al più parlotta, bofonchia, biascica, farfuglia...figuriamoci cantare!

Ma Giannino avrà smesso di dire balle? No! L'inarrestabile Giannino non può fermarsi, contar balle è più forte di lui! Ed ecco allora la balla più grossa (e per me offensiva)!



Sul risvolto della giacchettina, il nostro pinocchietto indossa il branch insignia del Signal Corps dell'U.S. Army (il reparto trasmissioni dell'esercito degli Stati Uniti). E a chi gliene chiede la ragione, lui spara la bugia più grossa di tutte: "mi ricorda un caro amico, poi morto in azione in Iraq, che ho conosciuto quando ero militare...e col quale mi ero preso anche a pugni."
Questo diminutivo fatto persona (a me sembra finto persino il nome... Controllate all'anagrafe!), non solo avrebbe fatto il militare, ma pure - udite udite - a cazzotti!
Giannino-rachitico che fa le risse senza paura di rovinarsi lo smalto delle unghie? Giannino-Tartarino di Tarascona che porta la divisa mentre marcia claudicando? Questa mezza sega è un contaballe da Oscar! Lui manco sa cos'è un fucile, e tanto meno un'uniforme (di rosa shocking non ne fanno e a lui - è risaputo - il verde-mimetico non dona).
Giannino è semplicemente un piccolo bugiardo! Non solo non ha la laurea, ma nemmeno il foglio matricolare! Lui in una caserma? Mi sarebbe tanto piaciuto vedere la scena! Vieni, Giannino...vieni.



P.S. Se il pagliaccio-giannino vuole, foglio matricolare e laurea (con annessa abilitazione) glieli regalo io... Per lo Zecchino d'Oro invece, mi dispiace, non posso far niente: sono stonato.

P.P.S. Inside Out (la mia Finfy) dice che tra poco Giannino-narcisino dirà pure di essere l'autore de "Il Pulcino Pio"... Io le dico che no, che al di là della somiglianza fisica col Pulcino, non arriverà mai a tanto, non avrà mai tanto ardire. Ma in realtà temo che sì... prima o poi dirà anche questo!


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GIANNINO-TARTARINO DI TARASCONA



L’istinto suggerisce di non accanirsi, di apprezzare l’autodafé e le dimissioni a metà (cioè da presidente, ma non da candidato), che di questi tempi sono già una gran cosa. E però qualcosa nel caso di Oscar Giannino ci preoccupa. Una laurea inventata, e vabbè. Un’altra laurea di fantasia, e ri-vabbé. Quanto al master alla scuola degli economisti di Chicago, non averlo conseguito è un titolo di merito, se si pensa a che razza di genìa erano quei ceffi nipotini di Milton Friedman, e conosco certi amici cileni che vorrebbero farci una chiacchierata (io li odio, i liberisti dell’Illinois!). Ma farsi smentire dal Mago Zurlì su una vantata e mai avvenuta partecipazione allo Zecchino d’Oro è troppo per chiunque. La pietà è una bella cosa, ma non funziona se si è piegati in due dal ridere.
Il timore, per noi umili cronisti, lo sapete, è sempre quello di prendere il “buco”, di scoprire che domani qualche giornale pubblica notizie che noi non abbiamo. E questo ci obbliga a portarci avanti col lavoro.
Per esempio, non è vero che Giannino assistette da vicino all’omicidio Kennedy, come ha più volte sostenuto: quel giorno era a Viterbo, quindi il suo ruolo di supertestimone della commissione Warren traballa un po’. È vero che nelle foto sgranate di Dallas si vede un tipo vestito come il nonno dell’abate Faria, ma non era lui.
Non abbiamo trovato sue tracce nelle formazioni di Barcellona, Real Saragozza e Atletico Bilbao, dove pur dice spesso di aver giocato in gioventù con buoni risultati (addirittura una tripletta al Real Madrid, sostiene, pur facendo il portiere). Una cosa è sicura, abbiamo controllato accuratamente: non è stato Giannino a inventare il Moplen, anche se se ne vanta spesso con gli amici Napoleone e Giulio Cesare, che gli credono sulla parola quando si scordano di prendere le pillole. Molti dubbi anche sulla sua carriera di chef come assistente del re dei cuochi Ferran Adrià per cui creava – si legge nel curriculum – “la famosa emulsione di cozze e segatura di faggio con l’azoto liquido”. Di sicuro si sa che in passato votò per Berlusconi, attratto dalle sue convinzioni liberali, il che conferma la nota teoria che i mitomani si attirano a vicenda. È invece certamente realizzata con le decalcomanie la pergamena appesa nel suo studio, che certifica il premio Nobel per la chimica vinto nel ’91 per la messa a punto del processo di trasformazione del moscato in idrocarburi. È vero però che scriveva sul Foglio e su Libero, e questo non alleggerisce la sua posizione.
Non è vero, come disse una volta in tivù, che trovò impiego come controfigura di Zorro, a Hollywood negli anni Cinquanta. Dove del resto non interpretò la famosa domestica di colore di Rossella O’Hara in Via col vento, come ha sostenuto durante un comizio a Carugate. Un fax della Nasa smentisce l’accreditata teoria di Oscar Giannino terzo uomo sulla Luna: “Se ci è andato – dicono da Cape Canaveral – lo ha fatto con mezzi suoi, noi non ne sappiano niente, chiedete all’economista Zingales che ha una bella macchina”.
Purtroppo in così pochi giorni non siamo riusciti a controllare tutto, per cui accettiamo con beneficio d’inventario alcuni punti della sua biografia: massaggiatore di Carlos Monzon prima dell’incontro con Nino Benvenuti, paroliere di Fred Buongusto dal ’67 al ’74, guerrigliero ceceno e negoziatore segreto ai tempi del rapimento di Paul Getty Junior. Può essere che sia tutto vero, dannazione, lo scopriranno sicuramente colleghi più bravi di noi. Peccato.

Alessandro Robecchi

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IL LAUREATO IMMAGINARIO



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L'ARTE DEL BUGIARDO


Rapido riassunto. Oscar Giannino non ha un master alla University of Chicago-Booth School of Business. Non ha nemmeno le due lauree, una in giurisprudenza e una in economia. Di lauree, in realtà, non ne ha neanche una.
Questo nonostante il movimento di cui è leader si fondi su meritocrazia, trasparenza e un bel po' di malcelato senso (sabaudo) di superiorità professorale.
Lui, l'Oscar-bugiardo, parlava dei suoi prestigiosi "titoli" farfugliandoli in una sorta di supercazzola, bofonchiando e biascicando le parole e gonfiando il poco petto e un ego fin troppo sviluppato.
Cosa da poco? No, cosa gravissima! Questa persona è spregevole perché ha costruito un'intera carriera d'impostore puntellando la sua credibilità con false credenziali di pluri-laureato e "masterizzato".
Per anni lui, diplomato (forse) del liceo, si è spacciato, davanti a migliaia di persone, professori e platee, non solo per un laureato, ma per un pluri-laureato con super-master (uno dei più prestigiosi al mondo).
Come se non bastasse ha ripetutamente mentito quando, messo di fronte alla verità, ha sostenuto e spergiurato che non un euro sarebbe entrato nelle sue tasche, non un beneficio, non un avanzamento di carriera sarebbe avvenuto grazie ai suoi falsi titoli.
Davanti ad una Daria Bignardi esterrefatta ha sostenuto (nell'intervista alle Invasioni barbariche) che in casi come questi bisognerebbe distinguere tra due livelli di gravità: l'uso privato, che sarebbe a suo dire "dadaista", innocente e quasi scherzoso, e l'uso pubblico, questo sì scorretto perché fatto per ottenere un posto o partecipare ad un concorso. "Non ho mai una sola volta speso titoli o credenziali che non ho per candidarmi o ottenere cariche, incarichi, pubblicamente retribuiti".
Oltre che tenere un atteggiamento da stronzo, Giannino-cretino fa ricorso ad una tecnica tipica dei bugiardi di professione: quella di mischiare le carte, confondere le acque.
E' vero, Giannino non ha mai partecipato a concorsi o assunto incarichi pubblici coi suoi titoli falsi. Ma questo non l'ha fatto semplicemente perché, se l'avesse fatto, avrebbe dovuto presentare i certificati delle sue inesistenti lauree e del suo finto master, e non sarebbe andato molto lontano. Soprattutto non senza conseguenze.
Se infatti il Giannino-bugiardino avesse anche solo "autocertificato" (con una dichiarazione sostitutiva di notorietà) di possedere titoli per concorrere ad un posto o partecipare ad un concorso, avrebbe commesso uno o più reati penali (falso ideologico, falso materiale, truffa, ecc... per non parlare di eventuali reati per "induzione", traendo in inganno la Pubblica Amministrazione) e a quest'ora ci saremmo già liberati di lui.
Invece il Giannino-Pinocchio ha millantato titoli nella vita di ogni giorno, ottenendone così incarichi, consulenze, lezioni e seminari, notorietà o anche semplice credibilità nel settore. Non siamo nel penale, ma siamo comunque nel campo delle gravissime responsabilità morali e politiche, le stesse che Giannino-Censore ha sempre "rinfacciato" ai suoi interlocutori "sine titulo" e senza eccellenza meritocratica e/o accademica. In pratica Giannino-Pipino ha "usurpato" un ruolo, quello di economista (su LiberoMercato, Il Foglio, Finanza & Mercati, Il Riformista, Sole24Ore, ecc..) che magari sarebbe spettato "meritocraticamente" ad uno dei tanti brillanti giovani laureati, di valore ma disoccupati, che ci sono nel nostro Paese.
Per non parlare poi dell'ambito accademico, congressuale, che lui ha "abusivamente" bazzicato, da clandestino, in tutti questi anni! In quegli ambienti non puoi presentarti come un "quisque de populo" ma, come Giannino-Cretinetti ben sa, devi fornire un curriculum, possibilmente prestigioso, così da avere credibilità accademica e riscuotere consensi. Davanti agli studenti della Cattolica o della Bocconi, Giannino-Pipino non si sarebbe potuto presentare come un semplice diplomato al liceo! E quanti partecipavano ai suoi seminari, o le istituzioni che quei seminari finanziavano, pagavano centinaia di migliaia di euro per prender parte a un master o promuovere un seminario dove il Giannino-Pinocchio avrebbe sciorinato le sue supercazzole!
Moltiplichiamo il tutto per quante lezioni, interventi, seminari, master, conferenze, giurie, comitati, ecc... negli ultimi vent'anni hanno avuto Giannino protagonista come oratore, panelist, discussant, giornalista, presentatore, moderatore... chiamatelo come vi pare, e poi chiediamoci: quanto ha guadagnato indebitamente Giannino-Wanna Marchi? Quanti soldi ha preso con la sua impostura?
Ecco perché in nessuna di queste occasioni, cui ha partecipato col suo ricco e prestigioso corredo di titoli, a chi lo presentava, o a chi aveva redatto le brochure, i manifesti, le locandine o le agenzie di stampa, il Giannino-Pinocchio ha mai detto: "No, scusate, non sono dottore, sono solo un diplomato al liceo. Non ho studiato dieci anni per ottenere due lauree e un master in America, sono solo un autodidatta". Non lo ha fatto perché altrimenti non avrebbe potuto più lucrare soldi e prestigio!
Oltretutto Giannino-bugiardino, dopo lo sputtanamento per opera del professor Zingales, ha tentato pure pateticamente di negare l'evidenza. Ha detto che i titoli gli erano stati attribuiti a sua insaputa ("il curriculum sbagliato sul sito dell'istituto Bruno Leoni è dovuto ad un giovane stagista che ha preso e messo dentro quanto trovato su Wikipedia"), trasformandosi nel tipico e meschino politicante italiota che svicola dalle proprie responsabilità. "Io non ho preso master alla Chicago Booth. Sono andato a Chicago a studiare l'inglese. Bastava chiederlo, e avrei risposto. Sono da decenni giornalista e non ho mai usato presunti titoli accademici, che non ho, per carriere che non mi competono".
Poi però, messo di fronte alle prove e i video, è stato costretto ad ammettere l'"errore".
Dall'intervista a Daria Bignardi per le Invasioni Barbariche si capisce chiaramente perché l'ha fatto. L'ha fatto perché "il pezzo di carta" gli serviva. Gli serviva un curriculum debitamente gonfiato e senza il quale non avrebbe potuto fare tutte le cose che ha fatto, avere tutti i soldi che ha. Così come il pezzo di carta serviva al Trota, anche se scritto in albanese, purché col timbro. Giannino e il Trota hanno millantato.
Lo hanno fatto perché avevano bisogno di un'aura di autorevolezza che - non c'è niente da fare - solo un percorso accademico può dare. Il fatto che uno dei due sia meno cretino dell'altro non cambia la sostanza delle cose. Infatti Giannino-bugiardino sa benissimo che con tutta la buona volontà si può essere saggista, giornalista, opinionista, ecc... ma non economista senza laurea in economia. Un economista è per definizione un accademico che ha un dottorato in economia o che comunque fa ricerca economica. Quindi Giannino, partito tanti anni fa da Torino col suo diplomuccio in tasca per fare il lecchino di partito, prima pubblicista poi giornalista addetto stampa del PRI, in tutti questi anni non s'è mai mosso da lì... Non è mai andato oltre lo zero! (D*)



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IL CAPPELLAIO MATTO


Oscar è un dandy? La mia risposta è una sola. L’impostore è una figura centrale della vita pubblica italiana. La storia del nostro Paese ce lo dimostra. Anche quando non c’era la tv ma c’era la radio o il cine.
L’impostore nasce perchè sa dire bugie a se stesso (sono talmente bravo e spudorato che posso permettermi tutto) e confida che le sue bugie prendono valore, diventano verità, per la maschera vera o verbale che "indossano".
Esempio, Mussolini era un grande comunicatore (grandi schermi, microfoni, piazze e balconi), e aveva la capacità di calarsi nei ruoli prescelti e renderli irresistibili.
Oscar non ha osato tanto ma è stato a lungo in grado di imporsi, credendo in se stesso e nelle sue bugie, e credendo di potere imporre le bugie e la sua scanzonata verve. Un impostore/premier, aspirante premier.
Non è più tempo, spero, di dittatori, ma aumenta il numero degli impostori, una fascinazione non solo italiana, certo, ma che le tv, le radio, i media incoraggiano.
Vitamine di bugie, bugie elargite e bugie che si guardano senza scandalo, quasi con simpatia. L’impostore è il giocatore per eccellenza in un Paese che verso di loro sente deferenza, specie se ha l’abilità di predere tutti in giro, convinto di farcela.
Le bugie del resto abitano in noi e cerchiano di continuo qualcuno che ce le racconti. Lo smercio delle Vitamine è al trionfo.
E se crolla la bugia? Non importa. Avanti un altro.

Italo Moscati

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GIANNINO MAGISTRATO

"Mi laureai in giurisprudenza, feci il tirocinio, stavo per entrare in magistratura, ma poi rifiutati"



E dopo il Giannino bilaureato, ecco anche il Giannino magistrato!
Nel 2009, in un blog si parlava del processo Mills e il Giannino-Pinocchio, rispondendo in un commento ad un altro utente che lo invitava a dire quale fosse l’origine delle sue competenze giuridiche, scrisse: "...sbagli nel pensare che siano chiacchiere ripetute orecchiate dagli avvocati, sbagli nel dire che i miei argomenti 'non stanno nè in cielo né in terra', e provo a dartene gli estremi. Con misura, perché non mi sembra utile dire a chi non la pensa come me che viene dal pianeta rosso…". E quindi aggiunse: "no, non esercito. dopo il prescritto tirocinio, ormai 22 anni fa superai scritti e poi orali del concorso per l’accesso alla magistratura, ma rifiutai l’assegnazione a ruolo, allora ero portavoce nazionale del Pri”.
Ormai quella che viene fuori è la figura di un mitomane, un malato, un individuo che si inventa di tutto e di più.


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GIANNINO, BUSH E LA THATCHER



Altra megaballa! Giannino-pinocchio racconta di quando - addirittura - si trovava ad Aspen mentre il Kwait era appena stato invaso dalle truppe di Saddam Hussein.
Il pallista-Giannino con disinvoltura bofonchia (ma sarà capace di parlare in modo intellegibile!? Sembra non abbia i denti...Boh!?): "Ero lì con il presidente Bush padre e la Thatcher...".
Il bugiardo da Oscar continua e riferisce quindi delle presunte parole della Tatcher... "una cosa che non è mai uscita sui giornali". Il leader dei pagliacci spiega che la Lady di Ferro gli parlò (a lui!?) "per non più di un minuto e mezzo". Cosa disse? Disse che "il presidente Bush ha ragione, ci vorrà la diplomazia. Ma ora vi dico - spiegava Giannino-pagliaccino impersonando la Tatcher - che forte della lezione dei nostri padri, ci sarà bisogno dell'ultimo linguaggio che la gente come Saddam Hussein comprende: la forza".
Il bugiardo conclude dicendo che quelle parole "io non me le dimenticherò mai".
Nemmeno noi le sue, se per questo. Dunque, Giannino è nato (un po' rachitico, ma è nato) nel 1961. L'invasione del Kwait avvenne il 2 agosto del 1990.
Conclusione: il pagliaccio-Giannino, anche che sembra Cariatide del gruppo T.N.T., all'epoca dell'invasione del Kwait aveva 29 anni. E vuole darci a bere che lui, a 29 anni(!), era presente ad una riunione "riservata" ed ha parlato con la Thatcher!! Giannino Giannino... è stato prima o dopo il master di Chicago?
Questa persona è chiaramente malata! Fatelo curare!

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IL MEDICO CURANTE DI GIANNINO


A metà anni ’70 Umberto Bossi, che si era iscritto alla Facoltà di Medicina di Pavia, annunciò che dopo "brillanti studi" aveva conseguito la laurea. Organizzò ben tre feste di laurea per celebrare la conclusione degli studi.
Nel 1975 sposò Gigliola Guidali, una commessa di Gallarate.
L'Umberto però, all'insaputa della moglie, era ancora iscritto alla Facoltà di Medicina e non aveva un lavoro. La moglie comincia ad accorgersi che qualcosa non "quadra", come amano dire i leghisti. Nel 1982 la Guidali, stufa di questa situazione, chiederà la separazione. In seguito, la prima moglie di Bossi riferirà in un’intervista che “Umberto usciva tutte le mattine di casa con la valigetta da dottore, dicendole 'ciao amore, vado in ospedale', senza essersi però mai laureato..."
Poi, come sappiamo, arrivò Renzo Bossi detto “il Trota”, che seguendo le orme del padre si laureò brillantemente all’Università Kristal di Tirana, in Albania... E la storia continua.

Metafore & Metamorfosi (febbraio)

FORMIDABLE!


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CHE FACCIO?... T'ASPETTO?


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NON VIENE PIU'...


Angela Bruno, in un momento di pausa dopo il lavoro

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BERSANI.IT


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CAUSA RICUSATIONEM


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OPUS IOR


Chissà come mai il Papa
si è dimesso in questo concistoro?
Non può esser stanco il Papa,
non ha mai fatto un giorno di lavoro!
Qui c'è qualcosa che non va
dev'essere lo IOR!

Nel recente passato il Papa era ammalato
però non si è fermato e ha dato una lezion!
Gli hanno pure sparato, quell'altro fu ammazzato
così uomo avvisato lasciò stare lo IOR!

Viva il Papa-pap-papa,
che si è dimesso come Celestino!
Com'è moderno il Papa,
le dimissioni le ha date in latino!
La storia lo ricorderà:
fu quello che abdicò!

La Chiesa, avete visto,
da quel giorno nefasto
ha fatto un bell'acquisto
non si è ripresa più!
Che non s'era mai visto
un Papa come questo
'sto vicario di Cristo
che c'entra con Gesù!

Il Papa non è Cristo!
Se ne fa un altro senza che sia morto...
Dimettersi è previsto!
Provate a dirglielo a Gesù nell'Orto...
E adesso che succederà?
Chi gestirà lo IOR?!?

Qualunque Papa salirà
comanderà Berton!!


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AGENDA 2013


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NIPPLES!


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LE URNE... CINERARIE






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ATTENTATO! ATTENTATO!


Nell'immagine qua sotto si vede un poderoso eroe delle forze dell'ordine che, indiscusso campione di abilità e di coraggio temprato in tante ardimentose imprese, in una sublime e temeraria affermazione di slancio e audacia per la difesa della sicurezza nazionale, avvedutosi che dalle tette di una pericolosa terrorista uscivano dei fili e un timer, l'affrontava con grande sangue freddo e perizia, dando così prova di sprezzo della vita e del pericolo. L'eroico campione, benché in evidente inferiorità fisica, solo dopo aver abbattuto l'erculea (e tettuta) pericolosa terrorista, chiedeva aiuto e soccorso ai suoi prodi camerati urlando a squarciagola: "ATTENTATO! ATTENTATO!"



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FACCE RIDE'...


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STORIA DI UNA DIPENDENZA


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METAMORFOSI

Hugh Jackman e Alessio Boni

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METAFORE

LA CREME CARAMEL

Mariano Rumor si tramutava in tv come il maggior produttore italiano di "crème caramel". "La ringrazio anzitutto", ha detto Rumor a un giornalista di centro-destra "per il riconoscimento...". "Non è un elogio", ha precisato il giornalista, "è una constatazione". "La ringrazio anche della constatazione". Immaginiamo che il dialogo avrebbe potuto proseguire così: "Non era neppure una constatazione, ora che ci ripenso, era soltanto un accenno". "Riconoscentissimo per l'accenno". "Era un gesto". "Ringraziamenti per il gesto". "Onorevole presidente, vada a farsi friggere". "Grazie, grazie, caro amico per la frittura...".

Corsivi '70 su l'Unità. Fortebraccio

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S'I FOSSE FOCO...

Charles Babbage si avvicinò alla soluzione del problema della computazione meccanica proprio come Darwin si avvicinò a quella dell'origine delle specie. Le "macchine differenziali" di Babbage, i primi computer programmabili, avrebbero potuto inaugurare una rivoluzione cibernetica fin de siècle. Ma Babbage era, come ci racconta lo stesso Darwin, un uomo deluso e scontento e la sua espressione era quasi sempre cupa. Una volta disse d'aver inventato un sistema per soffocare efficacemente qualsiasi incendio, ma aggiunse: "Non lo pubblicherò, accidenti a tutti loro e che le loro case brucino".

Il sogno di una vita. Lincoln e Darwin. Adam Gopnik

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AZIONE... A IMITAZIONE

L'ordine si è rapidamente sparso: tutti i piloti di tutte le squadriglie, adunata alla tenda "allarme", pronti per il volo. I motoristi corrono agli apparecchi per la prova e il riscaldamento dei motori. Ferruccio Vosilla, tenente colonnello pilota e comandante lo stormo, è già in tuta di volo, fuori dalla tenda, e dà ordini con voce secca. Ora egli parla ai piloti, riuniti in cerchio attorno a lui. "Una nostra pattuglia di bersaglieri in esplorazione è stata accerchiata, sopraffatta e seviziata da forze indiane dieci volte superiori, forse drogate. Il comando superiore ha predisposto un'azione di rappresaglia, e lo stormo parte al mio comando e completo". "Dov'è? Come si svolgerà l'azione?", chiede uno. "La località è il quadrato X. L'azione è a imitazione, cioè quel che fasso mì, fè vualtri.".

Alamein 1933-1962. Paolo Caccia Dominioni


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...IN QUELLA FOTO


Metafore & Metamorfosi (dicembre)

BUON NATALE A CHI !?


Una vita a lavorar
e le leggi a rispettar,
per poi ritrovarsi solo
al freddo come un baccalà.
E' sparito il bambinello,
si so' rubati pure quello,
s'è ridotto proprio male
questo cazzo di Natale!

Bronco Bell, Bronco Bell
il mio cuore vola a te,
te che sei disoccupato
e povero come me.
Bronco Bell, Bronco Bell
se ci fosse il redentore
lancerebbe una ciambella
in questo mare di dolore!


Defungono i tacchini
mentre ingrassano i papponi,
se protesti ti regalano
gendarmi coi bastoni.
Non arrivano più soldi
dal governo dei banchieri,
però spendono miliardi
per i cacciabombardieri!

Bronco Bell, Bronco Bell
il mio cuore vola a te,
te che sei disoccupato
e povero come me.
Bronco Bell, Bronco Bell
se ci fosse il redentore
lancerebbe una ciambella
in questo mare di dolore!!!


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Buon Natale agli evasori,
ai corrotti e corruttori,
ai politici camerieri
al servizio dei banchieri...

Buon Natale all'arroganza
dei mercati e della finanza,
alla prima guerra globale
che uccide senza bombardare...

Buon Natale a chi v'è muort
e meje muort che v'è stramuort!
Addà passa' tante guaie tutte quant...
Buon Natale e puzzate jetta' o sang'!


Buon Natale ai professori
della Patria salvatori,
a vecchi e nuovi ingiustizieri
a tutti quelli che ci hanno ridotti così...

Buon Natale e buona fine
e che sia la volta buona...
Puzzate jetta' o sang'!!

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Fröhe Weihnachten
vuol dir Buon Natal,
certo in tedesco
suona un po' mal.
Vi faccio gli auguri
di un anno seren,
lo ha detto anche il Mario
"Noi ce la farem"

Peccato Angelona
Che in questo cenon
Tu hai messo il torrone
E noi la pension


Potete brindare
Con che cosa?
Con felicità
La gazzosa?
Spumante, salmone
Semolino
E stabilità
Tramezzino

Vi porto gli auguri
Sai che gioia
della BCE
Porca troia
La vostra manovra
Che furbona
Ha salvato anche me
‘sta babbiona

Natale di Merkel
con le pezze al cul
siamo i poverelli
per Standard & Poor's


E adesso mangiate
Ma che cosa?
Un buon panetton
Fatto in Cina
Tagliatelo bene
Sa di soia
Come le pension
Va-cca boia

Miei cari italiani
Brava, bello
Insieme a Sarkò
Buono, quello!
Vi ringrazieremo
Lascia stare
Comprando dei bot
Va a kegher

Natale di Merkel
la slitta è già qui,
le renne potremmo
mangiarle in salmì!

Natale di Merkel
che dopo il cenon
rimangon gli avanzi
e la recession...

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Lo spread sale alle stelle
il futuro è nero
e serve un sacrificio
per la Fornero.
Per noi ritorna l'Ici
non per il clero,
siamo bambini e piccolini
ma iniziamo già a pagar.

E Silvio è andato
ma quanto ci costò
l'averlo votato...
Ah quanto ci costò
ogni deputato!

E chiedo a Mario Monti
la mia pensione,
ma prenderò ben poco
con la tassazione...
Lei prenderà ben poco
o prima muore!

Caro eletto e Benedetto
tu non senti la povertà,
siamo già in mora,
con l'Iva al 23
e la benzina cara...
Tu ce l'hai messa in culo
con la manovra!

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FINIS MONTI


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STRAFACTOR

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MAI DIRE MAYA

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LA PROFEZIA


- "Otùdes otòrcs, ailatI atseuq idev al emoc?"
- "Otilòs la emoc, adrèm anu"
- "Acùs"
- "Allìm"

Finisce il mondo perché si spegne il sole
o forse invece rinascerà d'amore?
Siamo arrivati al giorno venti,
che ne sarà di tutti i delinquenti?

Dicono che con la profezia dei Maya
finalmente avremo una nuova Italia,
pure il Papa per grazia del cielo,
smetterà di offendere il vangelo.
Silvio Berlusconi andrà dal magistrato
e pretenderà di esser processato,
sposerà la Ilda Boccassini
e per testimone avrà Ghedini.
Vespa non saprà più come fare,
non avrà più culi da leccare!

Sembrerà impossibile che anche lui muoia
eppure anche Giulio tirerà le cuoia!
lui rivelerà tutti i segreti,
ché ne sa più lui di tutti i preti.
Anche Mario Monti e Napolitano
faranno contento il popolo italiano,
non saran più senatori a vita,
se ne andranno senza buonuscita
e rinunceranno al vitalizio
andando a proprie spese in un ospizio!

Di certo vorrà stupirci anche Bersani
che andrà a far compagnia agli altri due anziani,
e si alleeranno con Casini
ma amministreranno condomini!
Certamente ne vedremo delle belle
con un Parlamento tutto a cinque stelle,
Grillo darà il simbolo in regalo,
non farà più coppia con lo squalo.
Non sarà più necessario attendere anni
per fare pagare a chi ha rubato i danni,
non si crederà più ai ciarlatani,
cambieranno dunque gli italiani!

Noi speriamo che la profezia dei Maya
possa cambiar per davvero questa Italia,
e sto cambiamento piano piano
interessi il popolo italiano,
ché se non è stato mai sovrano
non può dar la colpa mica a un nano!


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CUNNING WAYS TO LIVE


Se sei onesto e sei pulito
ma in lista candidi Fiorito,
se nel tuo Pantheon a sinistra
Papa Giovanni è il solo nome nella lista...

Di che ti fai? Confessalo di che ti fai?
Di che ti fai? Confessalo di che ti fai?

Se ti guadagni il vitalizio
usando solo un orifizio,
se hai fatto tanto il sobrio fino a ieri
e adesso spendi tutto in cacciabombardieri...

Di che ti fai? Confessalo di che ti fai?
Di che ti fai? Confessalo di che ti fai?

Se dici che il precario è "choosy",
se prendi voti dai collusi,
se come non bastasse il caso Mills
inviti minorenni a gare di strip teese...

Di che ti fai? Confessalo di che ti fai?
Di che ti fai? Confessalo di che ti fai?

Se con il camper vai girando
ma con le banche stai brindando,
se dici: "resto qua, non mi dimetterò"
facendo un tuffo dalla barca di Daccò...

Di che ti fai? Confessalo di che ti fai?
Di che ti fai? Confessalo di che ti fai?

Se vivi a Roma a tua insaputa,
se hai una moglie e tu
non l'hai riconosciuta,
se ci proteggi dal blocco nero
ma lanci lacrimogeni dal ministero...

Di che ti fai? Confessalo di che ti fai?
Di che ti fai? Confessalo di che ti fai?

Se pensi solo al cardinal Martini,
se credi a un vero tunnel di neutrini,
se hai messo Lusi a gestire la cassa,
se getti sulla neve il sale per la pasta,
se sono settant'anni che sei dentro la casta
ci devi confessare cosa prendi al mattin...

Di che ti fai? Confessalo di che ti fai?
Di che ti fai? Confessalo di che ti fai?

Di che ti fai? Confessalo di che ti fai?
Di che ti fai? Confessalo di che ti fai?



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IL CAVALIERE OSCURO: ANDATA E RITORNO

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SAMBA!



U fido Angelino annaspava
cuperto fin qua di cacca.
Avea delusu ziu Silviu
che, col disastru alle regiunal,
mo' non sa 'ndo andar
mo' non sa 'ndo andar...

In galera! In galera!
Cavaliera, in galera!!

A E I O U
i sondaggi vanno giù!
A E I O U
le primarie non fa più!
A E I O U
ogni giorno va in tivvù!

Uh, che meraviglia!
Lo vedremu anche a Rai Tre!
Pe-pe-pe-pe-pe-pe-peè...
U faranno a la griglia
sia Santoro che Gad Ler...
le-le-le-le-le-le-leè...

Silvio Berluscon', 'luscon'
cun le prescrizion, 'scrizion',
hai eluso la galera
ora almenu vai in pension!

Ahi ahi.. i Caramba
col Fiscu Samba!
Cunvieni, quindi
che vai a Malindi!

Vai lì
è un paraiso fiscal
dove uno comu teo
può campar con dissolutezza...
Ma che belleza!
Chi t'ho 'ffa fa', a fa' il premier?!?
Chi t'ho 'ffa fa', a fa' il premier?!?

Vai lì
ci trovi pure a Beppe Grill
"Te lo dò iu 'u Brazil!"
ci sta la moglie con i figl,
è molto megliu do Brazil!
Brazil... Brazil!

Cum'è... c'affussò?!?
U to partitu in Sicilia affussò!
"Cu Angelino!"
U to partitu in Sicilia affussò!
"Han persu l'elessau!"
U to partitu in Sicilia affussò!
"Spattandu cu Gianfrao!"

Nega!
"Angelino nun l'ammette!"
Nega!
"Che han fatto un gran dispetto!"
Nega!
'a Gianfranco Micciché!

Ma che laria!!
Stavolta è propriu laria!
La-la-la-la-la-la-la-laaria
e ora comu si fa?!?

Eeehhh... era un amico grande
"'u Micciché!"
Eeehhh... era un amico grande
"Gran Gianfrao!"
Tou amigo!
"Gran Gianfrao!"

Ole-le-lè ola-la-là
Senza Micciché
non ce la puoi far!
Ole-le-lè ola-la-là
Molla 'u pepè
Angelinu Alfano!

Cu Alfano!
Uhu Silviu,
cu Alfano!
Che cassu ci fai
con un demucristiano?!?
Noooooooo
un demucristiano! Non va! Non va! Non va!
Ooooooohhhh
sai che puoi fare mo'?!?
Ora! Ora! Ora! Ora!
Potresti ancora
se ci sta
se ci sta
se vuoi che torna con te...
Potresti ancora
ché ci sta
ché ci sta
se vuoi lui torna con te!

Olè Olà u Gianfranco sta sbottando pra turnar!
Olè Olà
'u problema è solu Angelinu Alfano!!

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DEMENTALIST

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METAMORFOSI


Filippo Timi e Javier Bardem