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Soy...

Soy el nuevo,
nuevo yo, nuevos vosotros,
nuevos todos y libres
para la inhumación de la miseria
… “soy vosotros:
contrabandistas, marineros,
nodrizas que amamantan
hijos ajenos
los de abajo,
los que no han renunciado a nada
aunque les han quitado todo;
los que en puntillas duermen,
los que agitados
dan vueltas en el aire
y se sumergen
tranquilos en la noche

En el silencio vienen:
bautizan a sus hijos,
dudan de dios
y en cada mano tienen
cinco angustiados gritos,
y ríos desbordados,
y continentes limpios,
y libertad y sueños.

Son los de abajo;
vienen
incontenibles, presurosos.
Abridles paso,
su voz se riega por las calles
y sus ojos
dialogan con la vida.

Abridles paso,
que regresan, que van,
que a veces mueren"...


Alfonso Murriagui



































Sono il nuovo,
nuovo io, nuovi voi,
nuovi tutti e liberi
per l'inumazione della miseria
..."sono voi:
contrabbandieri, marinai,
balie che allattano
figli altrui
quelli di sotto,
quelli che non hanno rinunciato a niente
benché gli abbiano tolto tutto;
quelli che dormono tra merletti,
quelli che agitati
danno colpi nell'aria
e si immergono
tranquilli nella notte

Nel silenzio vengono:
battezzano i loro figli,
dubitano di dio
ed in ogni mano hanno
cinque angosciate grida,
e fiumi traboccati,
e continenti puliti,
e libertà e sonni.

Sono quelli di sotto;
vengono
incontenibili, rapidi.
Aprite loro li passo,
la loro voce si spande per le strade
ed i loro occhi
dialogano con la vita.

Aprite loro il passo
che ritornano, che vanno
che a volte muoiono"...

Alfonso Murriagui


Yo el deshabitado

Yo el deshabitado,
muro de cal al viento
y piel entumecida;
yo el de abajo,
con humo en las costillas
y el silencio en los ojos
desafiando

Yo él pasmado,
soy atado al hambre
con un cordón muy sutil
y tengo miedo que se desata
y desbordas;
desatada no podrán someterla,
desbordada
no podrán retenerla
ni con la espuma,
ni a golpes
de arena enmudecida.

Yo lo que camina bajo,
con pies ausentes
sobre su misma tierra;
Yo el descalcificado,
lo desterrado en la sombra,
el "no molesta" ;
yo que corté mi sangre
y me amputé los dedos
uno a uno.

Yo el de abajo:
sexo, nariz y pelo;
yo el que viene,
sin domingo de ramos
y sin viernes.


Alfonso Murriagui


















Io il disabitato,
muro di calce senza tempo
e pelle intorpidita;
io quello di sotto,
con fumo tra le costole
e il silenzio negli occhi
sfidando.

Io lo sbalordito,
sono legato alla fame
con un cordone molto sottile
e ho paura che si sleghi
e trabocchi;
slegata non potranno assoggettarla,
traboccata
non potranno trattenerla
nè con la schiuma,
nè a colpi
di sabbia ammutolita.

Io quello che cammina sotto,
con piedi assenti
sulla sua propria terra;
Io il decalcificato,
il confinato nell'ombra,
il "non disturbi" ;
io che tagliai il mio sangue
e mi amputai le dita
una ad una.

Io quello di sotto:
sesso, naso e pelo;
io quello che arriva,
senza domenica delle palme
e senza venerdì.

Alfonso Murriagui


La palabra justa

Empuñé un arma porque busqué la palabra justa.
Francisco "Paco" Urondo

Impugnai un'arma perchè cercavo la parola giusta.

A cada cual su tiempo:
a la abeja,
el tiempo de las flores;
a la luna,
el tiempo de las algas;
al fusil,
el tiempo de los pueblos.


Alfonso Murriagui
_________

A ciascuno il suo tempo:
all'ape
il tempo dei fiori;
alla luna
il tempo delle alghe;
al fucile,
il tempo dei popoli.

Alfonso Murriagui