A balazos y sonriendo



Esto de la Patria
es algo difícil de explicar.
Pero más difícil es comprender
eso del amor a la patria.
Por ejemplo,
nos enseñaron que el amor a la patria es,
por ejemplo,
saludar a la bandera,
ponerse de pie al escuchar el Himno Nacional.
Emborracharse a discreción cuando
Pierde la selección de fútbol.
A discreción emborracharse cuando
gana la selección de fútbol.
Algunos etcéteras que poco cambian
de sexenio en sexenio...
Y por ejemplo,
no nos enseñaron que amor a la patria
puede ser,
por ejemplo,
silbar como quien se va alejando,
pero,
tras de aquella colina también hay
patria y nadie nos ve,
y nos franqueamos
(porque uno siempre se franquea
cuando nadie nos ve)
y le decimos
(a la patria).
por ejemplo,
todo lo que la odiamos
y todo lo que la amamos
y esto siempre es mejor decirlo,
por ejemplo,
a balazos y sonriendo.
Y, por ejemplo,
nos enseñaron que amor a la patria es,
por ejemplo,
usar sombrero de charro,
saber los nombres de los niños héroes,
gritar “¡Viva-arriba México!”
aunque México esté abajo-muerto.
Otros etcéteras que poco cambian
de sexenio en sexenio.
Y, por ejemplo,
no nos enseñaron que
amor a la patria
puede ser,
por ejemplo,
callar como quien se muere,
pero no,
bajo esta tierra también hay patria
y nadie nos oye
y nos franqueamos
(porque uno siempre se franquea
cuando nadie nos oye)
y le contamos
(a la patria)
la pequeña y dura historia
de los que se fueron muriendo para amarla
y que ya no están aquí para darme la razón,
pero me la dan no estando,
los que nos enseñaron
que a la patria se le ama,
por ejemplo,
a balazos y sonriendo.


Subcomandante Insurgente Marcos



















La questione della patria
è difficile da spiegare.
Ma è più difficile capire
la questione dell’amore per la patria.
Per esempio,
ci hanno insegnato
che l’amore per la patria è,
per esempio,
salutare la bandiera,
alzarsi in piedi all’Inno Nazionale.
Ubriacarsi a discrezione quando
la nazionale di calcio perde.
Ubriacarsi a discrezione quando
la nazionale di calcio vince.
E qualche eccetera che poco cambia
di sessennio in sessennio.
Per esempio,
ci hanno insegnato che amore per la patria
può essere,
per esempio,
fischiettare come uno che se la squaglia,
ma,
anche oltre quella collina è
patria e nessuno ci vede
e ci confidiamo
(perché ci si confida sempre
quando nessuno ci vede)
e le diciamo
(alla patria),
per esempio,
che cosa odiamo di lei,
e che cosa amiamo di lei
e questo è sempre meglio dirlo,
per esempio,
combattendo, sorridendo.
Per esempio,
ci hanno insegnato che amore per la patria è,
per esempio,
indossare il tipico sombrero messicano,
conoscere i nomi dei suoi niños héroes,
gridare “Viva Messico!”
persino quando il Messico è morto e sepolto.
E qualche eccetera che poco cambia
di sessennio in sessennio.
Per esempio,
ci hanno insegnato che
amore per la patria
può essere,
per esempio,
stare zitti, come uno che muore,
ma no,
anche sotto questa terra è patria
e nessuno ci sente
e ci confidiamo
(perché ci si confida sempre
quando nessuno ci sente)
e noi le parliamo
(alla patria)
della piccola e dura storia
di coloro che sono morti per amor suo
e che non sono più qui per darmi ragione,
ma me la stanno dando,
quelli che ci hanno insegnato
che la patria si ama,
per esempio,
combattendo, sorridendo.

Subcomandante Insurgente Marcos


Metafore & Metamorfosi (ottobre)

¡VIVA LAS MUJERES!



Kabul, Afghanistan. Mehran Rafaat, una bambina di sei anni, finge di essere un bambino per cercare una via d'uscita alla discriminazione e all'oppressione. Ha deciso di travestirsi da maschietto per sfuggire alle rigide imposizioni e ricevere educazione e istruzione. E così, mentre le altre bambine portano vestiti neri e burqa e se ne stanno in casa, lei mette i pantaloni, esce fuori e va a scuola.

Parigi, Francia. E' ancora in vigore un'ordinanza del 7 novembre 1800 con cui il prefetto di polizia impone, alle donne che vogliono indossare i pantaloni nei pubblici uffici, di chiedere il permesso alla Pubblica Amministrazione. Nel 1972 una giovane neodeputata, Michèle Alliot-Marie, viene bruscamente bloccata all'ingresso dell'Assemblea Nazionale dagli usceri perché porta i pantaloni. E lei senza scomporsi un attimo ribatte: "Se sono i pantoloni a disturbarvi non c'è problema, me li tolgo subito". GRANDE!

¡Viva las mujeres! Viva le donne! (D)

Ps Ho delle belle gambe per essere un maschio (una volta mi sono pure vestito da donna, con un certo successo e apprezzamento... sssshh). E mi piace il kilt scozzese! VIVA LA LIBERTA'! :-)
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LIBERTE' EGALITE' FRATERNITE'



...non sono biondo.
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IL DOLO ALFANO





1. Salvi i casi previsti dagli artt. 90 e 96 della Costituzione, i processi penali nei confronti dei soggetti che rivestono la qualita`di Presidente della Repubblica, di Presidente del Senato della Repubblica, di Presidente della Camera dei deputati e di Presidente del Consiglio dei ministri sono sospesi dalla data di assunzione e fino alla cessazione della carica o della funzione. La sospensione si applica anche ai processi penali per fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione.

2. L’imputato o il suo difensore munito di procura speciale può rinunciare in ogni momento alla sospensione.

3. La sospensione non impedisce al giudice, ove ne ricorrano i presupposti, di provvedere, ai sensi degli artt. 392 e 467 del c.p.p. per l’assunzione delle prove non rinviabili.

4. Si applicano le disposizioni dell’art. 159 c.p.

5. La sospensione opera per l’intera durata della carica o della funzione e non è reiterabile, salvo il caso di nuova nomina nel corso della stessa legislatura nè si applica in caso di successiva investitura in altra delle cariche o delle funzioni.

6. Nel caso di sospensione, non si applica la disposizione dell’art. 75 comma 3 c.p.p. Quando la parte civile trasferisce l’azione in sede civile, i termini per comparire, di cui all’art. 163-bis c.p.c., sono ridotti alla metà, e il giudice fissa l’ordine di trattazione delle cause dando precedenza al processo relativo all’azione trasferita.

7. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche ai processi penali in corso, in ogni fase, stato o grado, alla data di entrata in vigore della presente legge.

8. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.



COSTITUZIONE art. 3 (comma 1): Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
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AL BERLUSCONE


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RIDONO DI NOI...



BERLUSCONI REKLAM



SILVIO MOGODO



GILIPOLLEZES BERLUSCONERE



PIZZA KORRUPTION



ANTIPASTI ET FASCISME



ABOUT SILVIO


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MATEMATICA-MENTE


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IL FAKE DI NOTTINGHAM


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A TE


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SEI IN ITALIA PERCHE'...



Sei in Italia perché se rubi, corrompi, sei mafioso e vai a minorenni... gli italiani ti fanno fare il premier.

Sei in Italia perché se intaschi tangenti e scappi ad Hammamet con i soldi degli italiani... quando muori gli italiani ti dedicano una strada.

Sei in Italia perché se la dai a tutti senza distinzione di sesso, razza e religione... gli italiani ti fanno fare la ministra delle pari opportunità.

Sei in Italia perchè se ti spellono dal consiglio comunale per manifesta incapacità... gli italiani ti fanno fare la ministra dell'istruzione.

Sei in Italia perché se predichi razzismo, xenofobia, omofobia e secessione... fai parte del Governo dell'Amore.

Sei in Italia perché paghi le tasse per pagare lo stipendio di un ministro... e lui ti chiama fannullone.

Sei in Italia perché hai una costituzione partigiana... ma ti governano i fascisti.

Sei in Italia perché pretendi il crocifisso a scuola... ma in nome di Dio ammazzi i migranti.

Sei in Italia perché se fallisce una banca la salvano con i tuoi soldi... se fallisci tu non ti salva nessuno.

Sei in Italia perché se Silvio perde un dente è lutto nazionale... se tu perdi il lavoro non ti fila nessuno.

Sei in Italia perché non hai ospedali, non hai servizi, le montagne ti crollano addosso, ti manca anche l'acqua... ma il governo ti propone un ponte!

Sei in Italia perché la Rai la controlla il premier, Canale 5 è di Silvio, Rete 4 appartiene a Berlusconi, Italia 1 è di "papi"...ma l'informazione è comunista.

Sei in Italia perché il popolo è con Silvio... e Silvio ha sempre ragione!

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ODIO LA SINISTRA



Odio la Sinistra,
odio la Sinistra dei cantori del nulla ideologico, dei moralisti, degli intellettuali, dei filosofi, impegnata sempre a impartire lezioni.

Odio la Sinistra delle trattative sotto il tavolo, degli inciuci, dei silenzi, delle votazioni in aula per l'indulto e dell'assenza dall'aula per lo Scudo Fiscale.

Odio la Sinistra che ha trasformato l'opposizione in una caricatura, la Sinistra autoreferenziale che non tollera nessuno alla sua sinistra e dialoga con mafiosi e piduisti.

Odio le ottusità e le furbizie della Sinistra, il distacco dagli operai, dai precari, l'altezzosità dei suoi giornalisti maestri del pensiero unico.

Odio la Sinistra che ha dimenticato gli operai, i precari, i disoccupati, la Sinistra dei sindacati scomparsi, quella degli inceneritori, dell'acqua privata, del nucleare sicuro e dei parlamentari che maturano la pensione dopo due anni e mezzo.

Odio la Sinistra dei tesorieri di partito che incassa centinaia di milioni di rimborsi elettorali e che organizza feste di partito tutto l'anno.

Odio la Sinistra che non è più comunista, né socialista e neppure socialdemocratica, la Sinistra che candida De Luca in Campania e Carra in Parlamento e che elogia Tronchetti e Marchionne.

Odio la Sinistra che attacca in pubblico Berlusconi e che gli ha regalato televisioni, ricchezza, impunità e che non ha mai fatto una legge sul conflitto di interessi, la Sinistra che fa 10 domande su Noemi e la D'Addario per un'intera estate e che per 15 anni non ne fa una sui mandanti della morte di Borsellino.

Odio la Sinistra che ha dimenticato Pasolini, Berlinguer, Pertini e che vuole riabilitare Craxi, la Sinistra che se non sei di sinistra sei di destra e se sei di sinistra devi fare una coalizione delle forze progressiste.

Odio la Sinistra che si nutre di berlusconismo e di anti berlusconismo per sopravvivere, la Sinistra che non discute mai di programmi, ma di persone, avversari, equilibri, poltrone, percentuali di voto, candidati.

Odio la Sinistra della TAV, della base americana di Dal Molin e delle sue cooperative del cemento, la Sinistra del "Lavoro, lavoro, lavoro!" di Fassino e sua moglie mantenuti in Parlamento da generazioni di italiani.

Odio la Sinistra dei consigli regionali in galera per tangenti, della Campania trasformata in discarica da Bassolino, dei "termovalorizzatori" di Chiamparino, della spocchia dei funzionari di partito.

Odio la Sinistra dei richelieu da strapazzo che costruiscono alleanze e coalizioni nell'ombra.

Odio la Sinistra che, per non perdere voti, soffoca i movimenti dei cittadini nel suo recinto razionale e riformista dove pascolano le vacche sacre con la barba bianca e, se non ci riesce, ne inventa di fasulli per occupare uno spazio politico.

Odio la Sinistra, così come la Destra, per la loro capacità di togliere ossigeno alle idee, per la divisione dei cittadini in fazioni una contro l'altra armata con i politici a fare da arbitro, per la distruzione della sola idea di un futuro.

Beppe Grillo


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GRANDE FRATELLO



Los niños son de izquierda...



I bambini sono di sinistra. Di sinistra, sì, nessun dubbio. Non soltanto per i pugnetti stretti in segno di protesta.
I bambini sono di sinistra perché amano senza preconcetti, senza distinzioni.
I bambini sono di sinistra perché si fanno fregare quasi sempre. Ti guardano, cacci delle balle vergognose e loro le bevono, tutti contenti. Sorridono, si fidano. Bicamerale! Sììì, dai!
I bambini sono di sinistra perché stanno insieme, fanno insieme, litigano insieme. Insieme...
I bambini sono di sinistra perché se gli spieghi cos'è la destra piangono.
I bambini sono di sinistra perché se gli spieghi cos'è la sinistra piangono lo stesso, ma un po' meno.
I bambini sono di sinistra perché a loro non serve il superfluo. Sono di sinistra perché le scarpe sono scarpe, anche se prima o poi gli regaliamo delle belle Nike o Adidas, o Puma, o Reebok, o Superga. Ma quelli siamo noi, per il No-Logo, ma di marca!
I bambini sono di sinistra malgrado l'ora di religione obbligatoria.
I bambini sono di sinistra grazie all'ora di religione obbligatoria.
I bambini sono di sinistra perché comunque, qualsiasi cosa tu gli dica che assomigli vagamente a un ordine, fanno resistenza. Ora e sempre!
I bambini sono di sinistra perché occupano tutti gli spazi della nostra vita.
I bambini sono di sinistra perché fanno i girotondi da tempi non sospetti.
I bambini sono di sinistra perché vanno all'asilo con bambini africani, cinesi o boliviani, e quando il papà gli dice "vedi, quello lì è africano", loro lo guardano come si guarda una notizia senza significato.
I bambini sono di sinistra perché quando si commuovono piangono, mentre noi adulti teniamo duro, non si sa bene perché.
I bambini sono di sinistra perché se li critichiamo si offendono. Ma se li giudichiamo non invocano il legittimo sospetto, e se li condanniamo aspettano sereni l'indulto che prima o poi arriva: la mamma, Ciampi, il Papa...
I bambini sono di sinistra perché si fanno un'idea del mondo che nulla ha a che fare con le regole del mondo.
I bambini sono di sinistra perché se gli metti lì un maglioncino rosso e un maglioncino nero scelgono il rosso, salvo turbe gravi, daltonismo o suggerimento di chi fa il sondaggio.
I bambini sono di sinistra perché Babbo Natale somiglia a Karl Marx. Perché Cenerentola è di sinistra, perché Pocahontas è di sinistra, perché Robin Hood è di Avanguardia Operaia e fa gli espropri proletari.
I bambini sono di sinistra perché hanno orrore dell'orrore. Perché di fronte alla povertà, alla violenza, alla sofferenza... soffrono.
I bambini sono di sinistra perché il casino è un bel casino e perché l'ordine non si sa cos'è.
I bambini sono di sinistra perché crescono, cambiano, fanno autocritica se del caso.
I bambini sono di sinistra perché tra Peter Pan e Che Guevara prima o poi troveranno il nesso.
I bambini sono di sinistra perché, se ce la fanno, conservano qualcosa per dopo. Per quanto diventa più difficile, difficilissimo, ricordare di essere stati bambini. Di sinistra poi...




Los niños son de izquierda. De izquierda, sí, ningún duda. No solamente por los puños estrechos en señal de protesta.
Los niños son de izquierda porque quieren sin preconcebidos, sin distinciones.
Los niños son de izquierda porque se hacen casi siempre fregar. Te miran, cazas balas vergonzosas y se las beben, todo contentos. Sonríen, se fían. ¡Bicameral! ¡Sííí, de los!
Los niños son de izquierda porque están junto, hacen junto, pelean junto. Junto...
Los niños son de izquierda porque si le explicas cosa es la derecha lloran.
Los niños son de izquierda porque si le explicas cosa es la izquierda lloran el mismo, pero un poco menos.
Los niños son de izquierda porque a ellos no les sirve lo superfluo. Soy de izquierda porque los zapatos son zapatos, aunque antes o después le regalamos de los bonitos Nike o Adidas o Puma o Reebok o Superga. ¡Pero aquéllos somos nosotros, por el No-Logo, pero de marca!
Los niños son de izquierda a pesar de la hora de religión obligatoria.
Los niños son de izquierda gracias a la hora de religión obligatoria.
Los niños son de izquierda, porque en todo caso, cualquier cosa tú le digas que te pareces vagamente a un orden, hacen resistencia. ¡Ahora y siempre!
Los niños son de izquierda porque ocupan todos los espacios de nuestra vida.
Los niños son de izquierda porque hacen los corros de tiempos no sospechas.
Los niños son de izquierda porque van a la guardería con niños africanos, chinos o bolivianos, y cuando el papá le dice "ves, aquel allí es africano", se lo miran como se mira una noticia sin sentido.
Los niños son de izquierda porque cuando se conmueven lloran, mientras nosotros adultos tenemos duro, no se sabe bien porque.
Los niños son de izquierda porque si ellos critichiamo se ofenden. Pero si los juzgamos no invocan lo legítimo sospechoso, y si los condenamos esperan serenos el indulto que llega antes o después: la mamá, Ciampi, el Papa...
Los niños son de izquierda porque se hacen una idea del mundo a que nada tiene que hacer con las reglas del mundo.
Los niños son de izquierda porque si le pones allí un jersey rojo y un jersey negro eligen el rojo, salvo turbas graves, daltonismo o sugerencia de quien hace el sondeo.
Los niños son de izquierda porque Papá Navidad se parece a Karl Marx. Porque Cenicienta es de izquierda, porque Pocahontas es de izquierda, porque Robin Hood es de de Vanguardia Obrera y hace las expropiaciones proletarias.
Los niños son de izquierda porque tienen horror del horror. Porque frente a la pobreza, a la violencia, al sufrimiento... sufren.
Los niños son de izquierda porque la confusión es una bonita confusión y porque el orden no se sabe cosa es.
Los niños son de izquierda porque crecen, cambian, hacen autocrítica si del caso.
Los niños son de izquierda porque entre Peter Pan y Che Guevara antes o después encontrarán el nexo.
Los niños son de izquierda porque, si la hacen, algo conservan por después. Por cuánto se vuelve difícil, más difícil, recordar de haber sido niños. De izquierda luego...




Te como

Cada vez que mi piel se eriza, la tuya esta cerca. Cada vez que mis manos dibujan una caricia, es en tu cuerpo.



Debajo de tu piel un universo entero,
debajo de tus sabanas,
donde se dibuja mi cuerpo
a miles de galaxias,
donde nos gusta perdernos,
yo me convierto en agua
se me para to y to el viento,
te como, te como comeme,
te como, te como comeme...
Que yo me lleno de vida
cuando tus ojos me hablan,
cuando tu boca me mira,
cuando tus piernas me agaran...
Ehh yo me lleno de vida,
cuando tus ojos me hablan,
cuando tu boca me mira,
cuando tus piernas me agaran,
asi que ven aqui comeme,
ven aqui comeme,
ven aqui comeme...
Hay yo te como tambien,
te como, te como comeme
te como, te como comeme...
Tierra de nadie no hay más,
tierra de nadie no hay más,
y el miedo no me deja ni pensar,
el miedo no me deja ni pensar...
Tierra de nadie no hay más,
y el miedo no me deja dormir,
no me deja, no me deja,
no me deja pensar...
Por eso
te como, te como comeme,
te como, te como comeme,
que tu cariño marea,
que tu cariño marea...
que tu... marea,
que tu cariño marea,
hay comeme,
que tu cariño marea,
que tu cariño marea,
comeme, comeme, comememememe...
Que tu cariño marea,
que tu cariño marea...

Seni seviyorum

Toprağa
otlara bakıyorum
böceklere bakıyorum
mavi mavi çiçek açmış onlara bakıyorum
sen bahar toprağı gibisin sevgilim
sana bakıyorum.

Sırtüstü uzandım görüyorum gökyüzünü
ağacın dallarını görüyorum
uçan leylekleri görüyorum
göz açık rüya görüyorum
sen bahar mevsiminin gökyüzü gibisin
seni görüyorum.

Gece kırda ateş yaktım ateşe dokunuyorum
suya dokunuyorum
kumaşa dokunuyorum
gümüşe dokunuyorum
sen yıldızlar altında yakılan ateş gibisin
sana dokunuyorum.

İnsanların içindeyim seviyorum insanları
hareketi seviyorum
düşünceyi seviyorum
kavgamı seviyorum
sen bahar içinde bir insansın sevgilim
seni seviyorum.

Nazim Hikmet

















In ginocchio, guardo la terra
guardo l’erba
guardo l’insetto
guardo l’istante fiorito e azzurro
sei come la terra di primavera, amore mio
io ti guardo.

Sdraiato sul dorso, vedo il cielo
vedo i rami degli alberi
vedo le cicogne che volano
sogno ad occhi aperti
sei come il cielo di primavera
io ti vedo.

Ho acceso un fuoco di notte in campagna, tocco il fuoco
tocco l’acqua
tocco la stoffa
tocco l’argento
sei come un fuoco sotto le stelle
io ti tocco.

Sono tra la gente, amo l’umanità
amo l’azione
amo il pensiero
amo la mia guerra
sei un essere umano nella primavera, amore mio
io ti amo.

Nazim Hikmet

Ewig Unß



Am 6ten Juli , Morgends.
Mein Engel, mein alles, mein Ich. - nur einige Worte heute, und zwar mit Bleystift - (mit deinem) - erst bis morgen ist meine Wohnung sicher bestimt, welcher Nichtswürdige Zeitverderb in d.g. - warum dieser tiefe Gram, wo die Nothwendigkeit spricht - Kann unsre Liebe anders bestehn als durch Aufopferungen, durch nicht alles verlangen, kannst du es ändern, daß du nicht ganz mein, ich nicht ganz dein bin - Ach Gott blick in die schöne Natur und beruhige dein Gemüth über das müßende - die Liebe fordert alles und gantz mit recht, so ist es mir mit dir, dir mit mir - nur vergißt du so leicht, daß ich für mich und für dich leben muß, wären wir gantz vereinigt, du würdest dieses schmerzliche eben so wenig als ich empfinden - meine Reise war schrecklich ich kam erst Morgens 4 Uhr gestern hier an, da es an Pferde mangelte, wählte die Post eine andere Reiseroute, aber welch schrecklicher Weg, auf der vorlezten Station warnte man mich bej nacht zu fahren, machte mir einen Wald fürchten, aber das Reizte mich nur - und ich hatte Unrecht, der Wagen musste bej dem schrecklichen Wege brechen, grundloß, bloßer Landweg, ohne 2 solche Postillione, wie ich hatte, wäre ich liegengeblieben Unterwegs - Esterhazi hatte auf dem andern gewöhnlichen Wege hirhin dasselbe schicksal mit 8 Pferden, was ich mit vier. - jedoch hatte ich zum Theil wieder Vergnügen, wie imer, wenn ich was glücklich überstehe. - nun geschwind zum innern zum aüßern, wir werden unß wohl bald sehn, auch heute kann ich dir meine Bemerkungen nicht mittheilen, welche ich während dieser einigen Tage über mein Leben machte - wären unser Herzen imer dicht an einander, ich machte wohl d.g. die Brust ist voll dir viel zu sagen - Ach - Es gibt Momente, wo ich flnde daß die sprache noch gar nichts ist - erheitre dich - bleibe mein treuer eintziger schaz, mein alles, wie ich dir das übrige müßen die Götter schicken, was für unß sejn muß und sejn soll.
Dein treuer Ludwig.

Abends Montags am 6ten Juli
Du leidest du mein theuerstes Wesen - eben jezt nehme ich wahr daß die Briefe in aller Frühe aufgegeben werden müßen. Montags Donnerstags - die eintzigen Täge wo die Post von hier nach K. geht - du leidest - Ach, wo bin ich, bist du mit mir, mit mir und dir werde ich machen daß ich mit dir leben kann, welches Leben!!!! so!!!! ohne dich - Verfolgt von der Güte der Menschen hier und da, die ich mejne - eben so wenig verdienen zu wollen, als sie zu verdienen - Demuth des Menschen gegen den Menschen - sie schmerzt mich und wenn ich mich im zusamenhang des Universums betrachte, was bin ich und was ist der - den man den größten nennt - und doch - ist wieder hierin das Göttliche des Menschen - ich weine wenn ich denke daß du erst wahrscheinlich Sonnabends die erste Nachricht von mir erhältst - wie du mich auch liebst - stärker liebe ich dich doch - doch nie verberge dich vor mir - Gute Nacht - als Badender muß ich schlafen gehn - Ach GOTT - so nah! so weit! ist es nicht ein wahres Himels-Gebäude unsre Liebe - aber auch so fest, wie die Veste des Himels.

Guten Morgen am 7ten Juli
schon im Bette drängen sich die Ideen zu dir meine Unsterbliche Geliebte, hier und da freudig, dann wieder traurig. Vom Schicksaale abwartend, ob es unß erhört - leben kann ich entweder nur gantz mit dir oder gar nicht, ja ich habe beschlossen in der Ferne so lange herum zu irren, bis ich in deine Arme fliegen kann, und mich ganz heimathlich bei dir nennen kann, meine Seele von dir umgeben ins Reich der Geister schicken kann - ja leider muß es sejn - du wirst dich fassen um so mehr, da du meine Treue gegen dich kennst, nie eine andre kann mein Herz besizen, nie - nie - o Gott warum sich entfernen müßen, was man so liebt und doch ist mein Leben in V. so wie jezt ein kümerliches Leben - Deine Liebe macht mich zum glücklichsten und zum unglücklichsten zugleich in meinen Jahren jezt bedürfte ich einiger Einförmigkeit Gleichheit des Lebens - kann diese bej unserm Verhältniße bestehen? - Engel, eben erfahre ich, daß die Post alle Tage abgeht - und ich muß daher schließen, damit du den B. gleich erhälst - sej ruhig, nur durch Ruhiges beschauen unsres Dasejns können wir unsern Zweck zusamen zu leben erreichen - sej ruhig - liebe mich - heute - gestern - Welche Sehnsucht mit Thränen nach dir - dir - dir - mein Leben mein alles - leb wohl - o liebe mich fort - verken nie das treuste Herz
deines Geliebten
L.

Ewig dein
Ewig mein
Ewig unß


6 luglio di mattina.
Mio angelo, mio tutto, mio me stesso. - oggi solo qualche parola a matita (con la tua matita) - la camera me la potranno fissare soltanto domani, quanto tempo sprecato per simili inezie - perché questo dolore profondo, dal momento che è necessario - Può il nostro amore esistere altrimenti, se non legato ai sacrifici e alla rinuncia a pretendere tutto, che si può fare, se non sei interamente mia; se non sono interamente tuo - O Dio guarda quanto è bella la natura e non ti turbare per ciò che deve essere - l'amore esige tutto e con piena ragione, così è di me con te e di te con me - dimentichi così facilmente che debbo vivere per me e per te, fossimo interamente riuniti né tu né io proveremmo questo dolore - il mio viaggio è stato tremendo, sono arrivato qui ieri alle quattro di mattina, mancavano i cavalli così la posta ha dovuto cambiare itinerario, ma che orribile strada, all'ultima stazione mi avevano sconsigliato di viaggiare di notte, di guardarmi dall'attraversare un certo bosco, ma ciò mi aveva invece stuzzicato - e ho avuto torto, con tutti quei sobbalzi su un fondo appena sterrato, la carrozza avrebbe potuto non farcela e con due postiglioni meno abili dei miei, sarei rimasto bloccato a metà strada - a Esterhazi non è andata meglio sulla strada normale, con i suoi otto cavalli contro i miei quattro. - Anzi, io mi sono persino divertito come mi accade sempre in caso di scam-pato pericolo - ma torniamo in fretta dalle cose esterne a quelle interne, ci rivedremo presto, anche oggi non posso comunicarti le osservazioni che ho fatto in questi ultimi giorni a proposito della mia vita - se i nostri cuori fossero sempre vicini l'uno all'altro, non mi sarebbero certamente venute in mente, ho il cuore che scoppia di cose da dirti - Ah - ogni tanto penso che le parole non siano in grado di esprimere nulla - sii serena, continua ad essere il mio fedele, unico tesoro, il mio tutto, come io lo sono per te; il resto, quello che ci potrà e ci dovrà accadere, saranno gli dei a deciderlo.
Il tuo fedele Ludwig

Lunedì sera 6 luglio
Tu soffri, tu, l'essere a me più caro - in questo momento m'informano che le lettere devono essere consegnate molto presto al mattino. Lunedì-giovedì gli unici due giorni in cui la posta parte di qui per K. - tu soffri - Ah, dove sono io, ci sei anche tu con me, parlo con me e con te, faccio come se potessi vivere con te, che vita!!! così!!!! senza di te - Perseguitato qua e là dalla bontà degli uomini che credo - così poco di voler meritare e che merito così poco - L'umiltà dell'uomo verso l'uomo - mi fa male - e se mi considero nel quadro dell'universo, che cosa sono e che cosa è colui - che chiamano il più grande - e tuttavia - anche qui c'è il divino dell'uomo - mi viene da piangere al pensiero che tu riceverai le mie notizie probabilmente non prima di sabato - per quanto tu mi possa amare - il mio amore per te è ancora più forte. - e mai starmi nascosta - buona notte - come frequentatore dei bagni devo ora andare a dormire - Vai tu pure, vai tu pure O Dio - così vicini! così lontani! non è forse un vero edificio celeste il nostro amore - ma anche solido come la volta del cielo.

Buon giorno 7 Luglio
a letto i miei pensieri sono già rivolti a te, mia amata immortale, ora lieti, ora di nuovo tristi, nell'attesa che il destino esaudisca i nostri desideri - posso vivere soltanto unito strettamente a te, non altrimenti, sì, ho deciso di errare lontano finché non potrò volare nelle tue braccia e sentirmi perfettamente a casa accanto a te e lasciando che la mia anima, circondata dal tuo essere, entri nel regno degli spiriti - purtroppo così deve essere - ti rassegnerai, tanto più conoscendo la mia fedeltà verso di te, nessuna altra donna potrà mai possedere il mio cuore, mai - mai - O Dio perché doversi allontanare dall'oggetto di tanto amore, la mia vita a V. è ora miserevole - il tuo amore ha fatto di me il più felice e nello stesso tempo il più infelice degli uomini - alla mia età avrei bisogno di vivere in modo uniforme senza scosse - ma è ciò possibile nella nostra situazione? - Angelo mio, mi dicono ora che la posta funziona tutti i giorni - quindi chiudo affinché tu possa ricevere la lettera al più presto - sii calma, solo contemplando con serenità la nostra esistenza potremo raggiungere il nostro scopo di vivere insieme - sii calma - amami - oggi - ieri - Quanta nostalgia, quanto rimpianto di te - di te - di te - mia vita - mio tutto - addio - ti prego continua ad amarmi - non smentire mai il cuore fedelissimo del tuo amato
L.

Eternamente tuo
Eternamente mia
Eternamente nostri

Metafore & Metamorfosi (ottobre)

IL MIO NEMICO



Finché sei in tempo tira
e non sbagliare mira,
probabilmente il bersaglio che vedi
è solo l'abbaglio di chi da dietro spera
che tu ci provi ancora,
perché poi gira e rigira gli serve solo una scusa.
La fregatura è che è sempre un altro che paga,
e c'è qualcuno che indaga per estirpare la piaga,
però chissà come mai qualsiasi cosa accada
nel palazzo lontano nessuno fa una piega,
serve una testa che cada e poi chissenefrega,
la prima testa di cazzo trovata per strada...
Serve una testa che cada e poi chissenefrega,
la prima testa di cazzo trovata per strada...
Se vuoi tirare tira
ma non sbagliare mira,
probabilmente il bersaglio che vedi
è solo l'abbaglio di chi da dietro giura
che ha la coscienza pura,
ma sotto quella vernice ci sono squallide mura,
la dittatura c'è ma non si sa dove sta,
non si vede da qua, non si vede da qua...
La dittatura c'è ma non si sa dove sta,
non si vede da qua, non si vede da qua...

Il mio nemico non ha divisa,
ama le armi ma non le usa,
nella fondina tiene le carte Visa
e quando uccide non chiede scusa...
Il mio nemico non ha divisa,
ama le armi ma non le usa,
nella fondina tiene le carte Visa
e quando uccide non chiede scusa...

E se non hai morale,
e se non hai passione,
se nessun dubbio ti assale,
perché la sola ragione che ti interessa avere
è una ragione sociale,
soprattutto se hai qualche dannata guerra da fare,
non farla nel mio nome,
non farla nel mio nome,
che non hai mai domandato la mia autorizzazione,
se ti difenderai non farlo nel mio nome,
che non hai mai domandato la mia opinione,
finché sei in tempo tira
e non sbagliare mira...
(sparagli Piero, sparagli ora)
Finché sei in tempo tira
e non sbagliare mira...
(sparagli Piero, sparagli ora)

Il mio nemico non ha divisa,
ama le armi ma non le usa,
nella fondina tiene le carte Visa
e quando uccide non chiede scusa...
Il mio nemico non ha divisa,
ama le armi ma non le usa,
nella fondina tiene le carte Visa
e quando uccide non chiede scusa...
il mio nemico non ha nome,
non ha nemmeno religione,
e il potere non lo logora,
il potere non lo logora...
Il mio nemico mi somiglia
è come me,
lui ama la famiglia
e per questo piglia più di ciò che dà
e non sbaglierà
ma se sbaglia un altro pagherà,
e il potere non lo logora,
il potere non lo logora...





















Hasta que eres a tiempo tira
y no equivoques puntería,
probablemente el blanco que ves
está solo lo deslumbro de quién de detrás espera
que tú todavía nos pruebas,
porque luego vuelta y da vueltas sólo le sirve una excusa.
El cambiazo es que siempre es otro que sueldo,
y hay alguien que indaga para extirpar la llaga,
pero tal vez por qué cualquier cosa ocurra
en el edificio lejano nadie hace un pliegue,
sirve una cabeza que caiga y luego quien friega,
la primera cabeza de carajo encontrado por calle...
Sirve una cabeza que caiga y luego quien friega
la primera cabeza de carajo encontrado por calle...
Si quieres tirar tira
pero no equivoques puntería,
probablemente el blanco que ves
está solo lo deslumbro de quién de detrás jura
que tiene la conciencia pura,
pero bajo aquel barniz hay miserables paredes,
la dictadura hay, pero no se sabe dónde está,
no se ve de acá, no se ve de acá...
La dictadura hay pero no se sabe dónde está
no se ve de acá, no se ve de acá...

Mi enemigo no tiene uniforme,
quiere las armas pero no las usa,
en el plato hondo tiene los papeles Visa
y cuando mata no se disculpa...
mi enemigo no ha uniforme,
quiere las armas pero no las usa,
en el plato hondo tiene los papeles Visa
y cuando mata no se disculpa...

Y si no tienes moral,
y si no tienes pasión,
si ninguna duda te ataca,
porque la sola razón que te interesas tener
es una razón social,
sobre todo si tienes alguna condenada guerra que hacer,
no hacerla en mi nombre,
no hacerla en mi nombre,
que no has preguntado nunca mi autorización,
si te defendieras no hacerlo en mi nombre,
que no has preguntado nunca mi opinión,
hasta que eres a tiempo tira y no equivoques puntería...
(dispárale Piero, ahora dispárale)
Hasta que eres a tiempo tira y no equivoques puntería...
(dispárale Piero, ahora dispárale)

Mi enemigo no ha uniforme,
quiere las armas pero no las usa,
en el plato hondo tiene los papeles Visa
y cuando mata no se disculpa...
Mi enemigo no ha uniforme,
quiere las armas pero no las usa,
en el plato hondo tiene los papeles Visa
y cuando mata no se disculpa...
Mi enemigo no tiene nombre,
no tiene tampoco religión,
y el poder no lo desgasta,
el poder no lo desgasta...
Mi enemigo me parece
es como yo,
él quiere la familia
y por éste pilla más que lo que de
y no equivocará
pero si equivoca un otro pagará,
y el poder no lo desgasta,
el poder no lo desgasta...



















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IL RECINTO DEI PORCI


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SILVIO CESARE


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GIURO SUI MIEI FIGLI








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CHE CAZZO C'E' DA RIDERE?


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YO ACUSO

Yo acuso al presidente y a sus ministros de masturbar los intereses financieros de los amos.
Yo acuso a los sindicatos de ser perros falderos, les acuso de dilatar las protestas en el tiempo, les acuso de querer convertir los gritos en susurros, la pobreza en una cifra, la protesta en un desfile de becerros.
Yo acuso a los periodistas de limpiar con sus lenguas bífidas la ponzoña de su desvergüenza.
Yo acuso a los intelectuales, artistas, escritores, de mirar para otro lado mientras besan las manos flojas de los tiranos.
Yo acuso a los empresarios, mafiosos y codiciosos, que compran carne humana y la destrozan en las fábricas, en los andamios. en el paro.
Yo acuso a los banqueros de ladrones, traficantes, blanqueadores de sangre.
Yo acuso a los ejércitos, sicarios con nómina de una sola bandera, de esparcir masacres por unas monedas.
Yo acuso a las multinacionales del dolor de convertir la salud en mercadería y a los enfermos en adictos a sus píldoras y a los empobrecidos en gentes sin cura posible.
Yo acuso a los curas y monaguillos de perpetuar la gran farsa, de instigar a la resignación para sentarse mientras tanto a la derecha del terror.
Yo acuso a los jueces, a los fiscales, a los tribunales, que torturan la justicia hasta dejarla moribunda.
Yo acuso a todos, les acuso con estas manos pequeñas, les señalo con estos dedos de poeta, en estos versos atrapados por la rabia.
Les acuso de tantas cosas que no me alcanzan las palabras, les acuso de cada uno de los desahucios, de cada uno de los saqueos.
Les acuso de la miseria, de las pestes, de las corrupciones, de los terrorismos oficiales, de las demencias, de las picanas, les acuso de repartir miedo e indiferencia, les acuso de la mano dura, de la complicidad de sus silencios, de la manipulación, de la represión, de vender realidades ficticias, de crear la industria de la violencia, les acuso de esterilizar las utopías, de inventar coartadas, les acuso de intentar barrer las calles de alegría, de intentar violar todos los sueños, de vivir por y para el crimen.
Les acuso sí, les acuso con mis versos, les digo a todos los bandidos que aquí estamos, con el pecho al descubierto, aquí estamos, clavados en la tierra,
Aquí estamos, apresurando el paso,
camino de un mañana sin tinieblas.
Aquí estamos, sin callarnos,
con nuestras vísceras ardientes,
con nuestros temblores controlados,
con nuestros pulso desordenado,
aquí estamos,
con el corazón atento,
aguardando el momento.
Aquí estamos.

Silvia Delgado Fuentes
Si vis pacem - Opiniones de una poeta en pie de guerra


Io accuso il presidente e tutti i suoi ministri di masturbare gli interessi finanziari dei padroni.
Io accuso i sindacati di essere cani da compagnia, li accuso di annacquare le proteste nel tempo, li accuso di voler trasformare le grida in sussurri, la povertà in statistica, la protesta nella sfilata di una mandria di vitelli.
Io accuso i giornalisti di ripulire con le loro lingue bifide il veleno di tutta la sua sfacciataggine.
Io accuso gli intellettuali, gli artisti, gli scrittori, di guardare da un'altra parte mentre baciano le mani flosce dei tiranni.
Io accuso gli imprenditori, mafiosi e avidi, che comprano carne umana e la fanno a pezzi nelle fabbriche, nei cantieri, nella sottoccupazione.
Io accuso i banchieri dei ladri, trafficanti e riciclatori di sangue.
Io accuso i militari, sicari sotto la guida di una sola bandiera, pronti a spargere massacri per pochi denari.
Io accuso le multinazionali del dolore di trasformare la salute in commercio e i malati in tossicodipendenti delle loro pillole e gli indigenti in persone senza cura possibile.
Io accuso i preti e gli ecclesiastici di perpetuare la gran farsa, di istigare alla rassegnazione per sedersi nel frattempo alla destra del terrore.
Io accuso i giudici, i pubblici ministeri, i tribunali, che torturano la giustizia fino a lasciarla moribonda.
Io accuso tutti, li accuso con queste mani piccole, li segno con queste dita di poeta, in questi versi pieni di rabbia.
Li accuso di così tante cose che non mi bastano le parole, li accuso di ogni sopruso, di ogni saccheggio.
Li accuso della miseria, delle malattie, delle corruzioni, dei terrorismi ufficiali, delle demenze, delle torture, li accuso di diffondere paura e indifferenza, li accuso di avere la mano dura, di complicità coi loro silenzi, di manipolazione, di repressione, di spacciare realtà false, di creare l'industria della violenza, li accuso di sterilizzare le utopie, di inventare alibi, li accuso di cercare di spazzar via dalle strade l'allegria, di voler violentare tutti i sogni, di vivere di e per il crimine.
Li accuso sì, li accuso coi miei versi, dico apertamente a tutti i banditi che stiamo qui, col petto, qui stiamo, ben inchiodati a terra.
Qui stiamo, affrettando il passo,
verso un domani senza tenebre.
Qui stiamo, senza starcene zitti,
con le nostre viscere in fiamme,
coi nostri tremori controllati,
col nostro polso accelerato,
qui stiamo,
col cuore attento,
aspettando il momento.
Qui stiamo.

Silvia Delgado Fuentes
Si vis pacem - Opiniones de una poeta en pie de guerra

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PAGA PAPI



Una serata in disco
e un mojito fresco
la mini per cuccare
un rullo per sballare
Il gioco sai mi prende
la mamma che s’arrende
la scuola l’abbandono
le tette come dono
community e tv
ho perso ogni tabù
i soldi non guadagno
ma sono io che regno
e senza un parrucchiere
lo sai potrei morire
è un mondo sì di sfide
il nano se la ride...

Tanto paga papi
prendo, spendo e spando
e tu paghi papi

Tanto paga papi
Papi paghi papi
Paga paga papi

Le tasse io le odio
i conti non li pago
le leggi io le frego
non credo più allo stato
governo e opposizione
la banda in coalizione
veline in parlamento
il popolo è contento
il fisco che mi assale
pensarci mi fa male
a casa manca un vano
fortuna c’è il condono
il debito che sale
la droga che fa male
il fumo che ti uccide
il monopolio ride...

Tanto paga papi
tanto paga papi
tanto paga papi
prendo, spendo e spando
e tu paghi papi

Tanto paga papi
papi paghi papi
paga paga papi
tanto paga papi
deve farlo sai
per evitare guai...

Tanto paga papi
ora ve lo dico
non è mio amico
e dai papi
e dai paga papi…
tanto non sono soldi tuoi
dai papi..
papi guarda.. una mini, me la compri?
E dai papi, non fare il tirchio su!
Dai paga papi.. e paghi papi…..

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...ALLA DESTRA DI DIO




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BAVAGLIO E GREMBIULE



Per quella Democratica Rinascita,
voluta dal Maestro Venerabile
c'era bisogno di chi desse i piccioli,
ma mai si seppe dove li trovò...
Lui odiava quel Marco Travaglio,
quel Santoro e quella Gabanelli
che svelavan i trucchi e i tranelli,
le truffe e i bordelli
con le intercettazion.

Lui voleva una legge bavaglio,
che mettesse alla stampa il sigillo
per tenere i PM al guinzaglio,
e rubare tranquillo
da qui all'eternità.

E in tanti protestavano,
altri lo assecondavano
la lingua è a doppio taglio
perfino col bavaglio
puoi usarla per leccar...

Con la stampa servile a comando,
di bavagli non c'era bisogno
da decenni ottundeva il cervello,
col telecomando
vendendo sogni d'or...al suo popolo,
col partito del dolce amor.

Un giorno disse: "cari miei discepoli,
sconsiglio di parlarne per telefono"
Mangiarono la foglia a corruttopoli
e subito la mafia ringraziò:

"Lui è il nostro avvocato spavaldo
quasi meglio del nostro Marcello,
regaleremo un nuovo stalliere,
ed un altro cavallo
al nostro salvator...
Lui fu grato del primo Cavallo,
lo mettemmo su quel piedistallo
con lo Stato fermammo il duello
posammo il coltello, in tutte le città
.

E quelli che indagavano,
le prove non trovarono
Spatuzza fu ascoltato,
la tregua con lo Stato,
non possono provar...
...ma il figlio di Don Vito
non vollero ascoltar...

Lui salì come un vero sciacallo,
profittando di Craxi e Di Pietro
e da allora un governo più bieco,
più sporco e più tetro
l'Italia non trovò,
ringraziamolo con ossequio di vero cuor
..."

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BERLUSCONEN LIED



Die Fahne hoch! Die Reihen fest geschlossen!
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LE DIFFERENZE PARALLELE




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LA DITTATURA OMEOPATICA

"Ma cosa bisogna fare per essere presi sul serio? Se un dittatore non si mette il cappellone, non spara per aria, non vedete il passo dell'oca fuori dalla finestra, non vi raziona il pane, non lo prendete sul serio, è sempre un buffone, c'è sempre da ridere..."


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DOLORE



...Per i miei fratelli
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