Fischia il sasso

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Lei è uno che nasconde la mano. Che magari lancia il sasso, ma che poi nasconde la mano. Non la nasconda più la mano, non è più il tempo di nascondere la mano.
Anch'io una volta ero come lei, anch'io lanciavo il sasso e nascondevo la mano, lanciavo il sasso e poi nascondevo la mano... Perché se uno lancia un sasso poi può rompere un vetro, per esempio, e allora è meglio nascondere la mano. Oppure può addirittura rompere una testa e allora è meglio nasconderla, la mano.
Però io la nascondevo sempre, 'sta mano. Lanciavo il sasso e nascondevo la mano, lanciavo il sasso e nascondevo la mano... Ormai era un riflesso condizionato, capito? Una cosa automatica, naturale. Anche se non rompevo niente, io nascondevo la mano. Per sessant'anni abbiamo nascosto la mano, sempre a lanciare sassi. E quanti ne abbiamo lanciati, e quante volte l'abbiamo nascosta 'sta mano...
Ma adesso non è più il tempo di nascondere la mano. Adesso io - guardi me - lancio il sasso e poi mostro la mano. Mi capisce? Lancio il sasso e mostro la mano, lancio il sasso e mostro la mano...
Siamo tanti adesso, sa? Non è mica più come prima che eravamo pochi, nascosti, fuggitivi... Metta per esempio, che so?, un ministro, magari. Magari un ministro importante, un ministro della difesa, magari. Magari in un giorno particolare, una celebrazione, tipo per esempio, magari, l'8 settembre, il giorno dell'armistizio, magari. Magari questo ministro della difesa sta ad un passo dal Presidente della Repubblica e magari, in quel momento, magari il ministro dice che anche i fascisti di Salò in fondo alla maniera loro erano dei patrioti. Capisce? Lancia il sasso e mostra la mano, lancia il sasso e mostra la mano...
Oppure magari un senatore. Un senatore del Senato della Repubblica, uno che magari c'ha avuto pure dei problemi con la giustizia, roba di mafia magari, magari in televisione, magari il conduttore di quella trasmissione dov'è ospite, magari è un vecchio massone, della P2 magari. E magari, mentre stanno lì che parlano di mafia, magari a un certo punto quel senatore cosa fa? Dice che Mussolini era un grande statista e che bisognerebbe riscrivere i libri di storia. Mi capisce? Anche lui lancia il sasso e mostra la mano, lancia il sasso e mostra la mano...
Oppure, magari in maniera trasversale, uno sportivo. Ché gli sportivi stanno simpatici a tutti, no? Magari un calciatore, eh? Magari uno che è un portiere. Magari il portiere di una squadra di serie A, una squadra importante. Magari il portiere della squadra del Presidente del Consiglio che ad un certo punto, durante un'intervista, dice che in fondo lui si sente vicino ai valori del fascismo. Capisce? Pure lui lancia il sasso e mostra la mano, lancia il sasso e mostra la mano...
O magari proprio in quei giorni lì, mentre il Presidente del Consiglio sta lì che cincischia, fa le battute sulla pelle del presidente americano, magari un altro, un senatore a vita, un ex Presidente della Repubblica, dà un consiglio al ministro degli interni e gli dice di fare come fece lui tanti anni fa, ovverosia di picchiare gli studenti. Mi capisce? Questo non solo lancia il sasso e mostra la mano, ma rivendica pure le sassate di trent'anni prima.
Lei magari adesso è perplesso, eh... Io le sto facendo 'sto discorso e lei a questo punto penserà che è un po' eccessivo, estremista... Fascista!
Ecco, diciamola 'sta parola. Le parole ci stanno per essere usate. Lei magari adesso penserà che questo è un discorso fascista. A noi ci chiamano così, ci chiamano fascisti. D'altra parte... Ma ci chiamano fascisti e pensano che sia un'ingiuria, un'offesa!? Ma no, invece noi siamo tranquilli. E sa perché siamo tranquilli? Siamo tranquilli perché sappiamo perfettamente che l'Italia è come una persona, come un uomo, come un corpo che ha bisogno della destra e della sinistra, di entrambe. E se ne mancasse una, quel corpo che è l'Italia, sarebbe un corpo monco, un poveraccio!
Ma in tanti anni abbiamo capito pure che, è vero sì che servono due mani, ma non è indispensabile che siano due mani differenti. Capisce? E così, da un po' di tempo stiamo lavorando affinché questo corpo che è l'Italia non abbia più due mani differenti, bensì due destre. Mi capisce? E con due destre, chissà che belle sassate che vengono fuori!
Per questo le dico lanci, lanci il sasso... Ma poi, mostri la mano.

Ascanio Celestini


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