Ho scelto me

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Non siete voi che avete scelto me, sono io che ho scelto voi. Non siete voi che avete scelto me, sono io che ho scelto voi. Sì, lo so che una volta la politica funzionava in maniera differente, c'erano i politici fascisti che dicevano cose fasciste e c'erano i comunisti che dicevano cose comuniste, ed erano differenti, chiaramente, l'uno dall'altro. E poi c'erano gli elettori fascisti che votavano per i loro politici fascisti e gli elettori comunisti che votavano per i loro politici comunisti. A quel tempo c'erano delle maggioranze, ma erano sempre delle piccole maggioranze, striminzite... 52, 55, 60 percento. Io invece vi dico che la vera maggioranza è del 100 percento! Per questo non ci si può fidare degli elettori: dobbiamo essere noi a scegliere voi, e non voi a scegliere noi.
Io voglio una maggioranza all inclusive, una cosa che già esista così, in natura, nel nostro paese. Per esempio, che ne so, la maggior parte degli italiani si mettono le dita nel naso? Allora faremo il partito delle dita nel naso. La maggior parte degli italiani c'hanno l'alito pesante? Faremo il partito dell'alito pesante.
Per esempio, avevo pensato a quella cosa dei preservativi, no?... Che la maggioranza degli italiani adulti, maschi, usano il preservativo, no?... E poi mi hanno fatto capire che il preservativo è una contraddizione politica, nel senso che se tu prendi tutti gli adulti che fanno sesso, che chiameremo i “torelli”, se a questi torelli togli i cattolici, che sono quelli che non dovrebbero usare il preservativo, vedrai che rimane una minoranza striminzitissima. I torelli miscredenti dovrebbero scopare quaranta volte al giorno e ogni volta usare almeno tre preservativi. Non è possibile! E' evidente che qualche cattolico lo usa lo stesso però in maniera clandestina. Ma scusa, dico, ti metti il cappuccetto e pensi che non ti riconosco, eh? Scopatore mascherato! E' evidente che quei cattolici non mi avrebbero dato il loro voto.
Così, allora, ho pensato alle bevande gassate... Chè la maggior parte degli italiani bevono queste bevande gassate, porca-coca-nazi-cola, però c'era questo problemaccio del rutto. Per l'amor del cielo, adesso i ruttatatori stanno tutti lì a tocca' il culo alle ragazzine e noi non ci facciamo problemi, però al tempo, a quel tempo lì, c'era ancora un certo galateo, 'na certa etichetta, 'na certa eleganza.... Mi capite?
Poi ad un certo punto, come per magia, si è liberato un posto a destra, perché un gruppo di politici bottegai so' finiti in galera. Io ho comprato tutta la bottega politica all'asta fallimentare. Che poi dico, s'è liberato a destra e quindi mi son buttato a destra, ma se si liberava a sinistra io mi buttavo a sinistra, eh... Io la penso come quel vecchio benzinaio morto, quello che diceva che i partiti sono come i taxi. Dice: io i partiti li pago tutti per farmici un giro, per usarli. Ecco, io la penso alla stessa maniera: quando faccio politica non ne faccio una questione politica. Perciò mi sono buttato a destra. A quel punto cosa avrei dovuto fare, eh? Il solito partito del 55, del 60 percento? No, perché la vera maggioranza è soltanto il 100 percento.
Così ho ripensato a quella vecchia storiella del lupo, la capra e il cavolo, no? Che ci sta un contadino, 'sto contadino c'ha 'na barca, strano che un contadino c'abbia 'na barca e no 'na motozappa, un trattore... ma comunque c'ha 'na barca, e il contadino con la sua barca deve far attraversare un corso d'acqua ad un lupo, che è strano pure che c'abbia 'sto lupo, un lupo, una capra e un cavolo... come fa? Perché li deve fare attraversare uno alla volta. Prima sappiamo che fa attraversare la capra, perché il lupo rimane col cavolo, e il lupo non si mangia il cavolo. Poi torna indietro, prende il cavolo e lo porta dalla capra, però non può lasciare il cavolo insieme alla capra, perché sennò la capra se lo mangia. Così riprende la capra e la porta dal lupo, ma non la può lasciare dal lupo, perché sennò il lupo se la mangia. Così allora prende il lupo e lo porta dal cavolo, prende la capra e la fa attraversare.
E questo è il vecchio modo di fare politica, ovverosia di salvare capre e cavoli, metterli tutti d'accordo, fare le alleanze... Io vi dico che però, se voi chiedete al lupo, vedrete che il lupo magari la capra non se la mangia, però tutte le volte che la vede passare c'ha l'acquolina in bocca. E chiedete pure alla capra, eh? Magari la capra non si mangia il cavolo perché c'è il contadino che fa da guardia, però tutte le volte che pensa al cavolo c'avrebbe voglia di saltargli addosso a 'sto cavolo, e mangiarselo con un boccone. Allora io vi dico che se quel contadino si candidasse alle prossime elezioni vedrete che c'avrebbe magari il voto del lupo, ma non quello della capra. E se lo vota la capra, sicuramente non prenderà il voto del cavolo.
Allora io vi dico che c'è un'altra strategia politica. Facciamo traversare, per esempio, la capra. Poi andiamo a prendere il cavolo e portiamolo dalla capra, giriamoci e facciamo finta di niente. La capra si mangia il cavolo, noi abbiamo perso un cavolo ma abbiamo guadagnato il voto della capra. Poi prendiamo il lupo, portiamolo dalla capra, voltiamoci di spalle e facciamo finta di niente. Il lupo si mangia la capra, noi abbiamo perso una capra ma abbiamo guadagnato il voto del lupo. E adesso il lupo... è la maggioranza del 100 percento!
Il lupo è il più forte, tant'è vero che si dice “salvare capra e cavoli”, non si dice salvare “capra, cavoli e il lupo”... Non si dice perché il lupo si salva da sé, il lupo è il più forte. Per questo dico che sono io che ho scelto voi, non voi che avete scelto me. Sono io che ho scelto voi. E vi ho scelto perché siete i più forti, perché voi siete il lupo, perché siete carogne, perché so che se vedete una capra gli saltate addosso, io mi volto di spalle e faccio finta di niente. Se era più forte il cavolo, io facevo il partito del cavolo. Se era più forte la capra, votavo per la capra. Ma siete più forti voi, siete il lupo.
Adesso, adesso ancora c'è una specie di democrazia, c'è un'opposizione, una minoranza... C'è una capra e un cavolo, stanno dall'altra parte. Noi facciamo finta di niente, per un po' voltiamo le spalle, e quando la capra avrà mangiato il cavolo, a quel punto noi ci gireremo, salteremo addosso alla capra e ce la mangeremo. E a quel punto saremo la vera maggioranza, ovverosia il 100 percento! Quel giorno saremo veramente diventati tutti uguali. Anzi più che uguali, saremo tutti identici.
Quel giorno, vi giuro, vi alzerete dal letto, vi guarderete allo specchio e dentro lo specchio... vedrete me!!

Ascanio Celestini




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