Metafore & Metamorfosi (aprile)

AUTOTUTELA...

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Io posso rifiutarmi d'esser preso, per il bavero o per il culo, da un fascitello come "Ignazietto" La Russa. (D)


Equipaggiamento lasciatomi dallo Stato... come ricordo. (D)

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ELEZIONI...

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Amministrative, politiche, europee... Repetita iuvant.
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VOTALI ANCORA

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Vaf.. fan.. cu.. lo..

Un bellissimo spreco di soldi,
un'impresa impossibile,
le centrali nucleari,
tutti gli irregolari,
ricacciarli al di là della duna...

Se ti aumento quel tasso ti riduco l'incasso,
gli inquinanti e il pattume, io li lascio nel fiume.
Son tornate le lucciole a Roma,
nelle liste del PDL faranno fortuna,
una mamma, un'amante, una figlia,
un impegno, un impiego ben remunerato,
l'auto blu con il frigo, un quaderno di assunti,
una casa, un aereo di Stato...

Votami ancora...
Votami ancora...
Tutto il resto è un rumore lontano
di insulti e calunnie a Di Pietro ed Alfano...
Votami ancora...
Votami ancora...
Voglio stare con te,
inseguire per te,
tutte le escort del nostro festino.

La miseria che avanza, uno sciopero a oltranza,
uno scandalo e un taglio alla scuola,
è un pensiero che sfugge,
basta chiudere un mese
Ballarò, Annozero e In Mezz'ora...
Un accordo mancato con quel sindacato,
uno strappo che non si ricuce,
un divario profondo tra la classe dirigente
e l'operaio che non vede la luce,
un programma, un mandato, un fottìo da tradire,
l'obiettivo che non ho mai centrato,
la mia vera natura, l'ingiustizia del mondo,
riproporre la mia candidatura...

Votami ancora...
Votami ancora...
Tutto il resto non conta una cippa,
ricorda sei un voto non sei una persona.
Votami ancora...
Votami ancora...
Voglio stare con te,
invecchiare con te,
tu per strada ed io sulla poltrona.

Coincidenze o destino, fanno santo Bettino
latitante che violò la legge,
restan solo i meetup, un tesoro, una mappa,
e una strada per uscire dal gregge,
per provare a vedere che il problema di fondo
è che vi sembra impossibile fare da soli,
vi tenete i paraocchi, vi affidate a dei vecchi,
e noi furbi restiamo i padroni.

Votami ancora...
Votami ancora...
Tutto il resto è un rumore lontano,
il preludio a un bruciore ai confini dell'ano.
Votami ancora...
Votami ancora...
Vota ancora per me,
che mi tengo per me,
tutte le escort del nostro festino.
Votami ancora...
Votami ancora...

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QUANDO PENSO A BERLUSCONI

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Questa è la canzone più allegra del mondo. È una canzone che possono cantare grandi e piccini, medi ed anziani, piccoli e grandi e via e via e via... Privatizziamo il debito pubblico! Sciogliamo le camere! L'emendamento in contumacia! Questa è una canzone che non ha niente a che vedere con la politica. Chiunque si riconosca è puramente casuale. Il titolo è: "Quando penso a Berlusconi". È la canzone dell'allegria di vivere in Italia: L'Italia!! Il paese più bello del mondo. Ma vogliamo... ma vogliamo sdilungarci nell'Italia? Ah, che soddisfazione lo sdilungamento italiano. È la mia sensazione di quando mi sveglio la mattina a letto e dico: "Ma dove sono? Ma, ma che sono veramente italiano?". Non ci credo io stesso alle mie.. a..., a..., a... Ma andiamo avanti! È la gioia di vivere, di essere contemporaneo dei contemporanei, di vivere nella terra... Ma andiamo avanti! Ma ve la voglio cantare più che dire! Attacca banda!

Ah, che bellezza essere italiano
quando al mattino l'aria s'improfuma,
quando al barista chiedo da lontano
"Augusto, un cappuccino senza schiuma!".
E mentre lo sorseggio mi ci beo
e penso alla Madunina e al Colosseo
e mentre penso al Ponte dei Sospiri
senza volerlo vado su di giri.
Penso ai Bronzi di Riace
e il mio corpo si compiace
e mi eccito parecchio
quando penso a Ponte Vecchio...

Ma poi penso a Berlusconi
e mi si sgonfiano i coglioni.
Mi si sgonfiano le palle
non so più dove cercarle.
Quando penso a quel biscione
mi si abbassa la pressione.
L'apparato genitale
c'ha un collasso verticale
Quando penso a Berlusconi
il testicolo s'ammoscia
tutto il corpo mi s'affloscia
ogni cosa mi va giù
e non si rizza più.
Non mi si rizza più.


Eh, c'è da ridere e c'è da piangere, cari elettori ed elèttrici. Eh, noi si scherza ma sulle malattie c'è poco da scherzare. C'ho la Berlusconite! Come cosa è? La Berlusconite! E' contagiosa. Io invidio qualche amico mio che lo vede che sta giù. Dico: che c'hai? Dice: c'ho l'epatite B! Dico: beato te, io c'ho la Berlusconite C! Cos'è? Come cos'è, non mi toccare, stammi alla larga, scioglie le camere. Ehh, non c'è niente da fare, psicofarmaci, non funzionana niente, gli antibiotici gli fanno un baffo alla Berlusconite! E il dottore mi ha consigliato di pensare che abbiamo avuto una grande storia, una grande geografia, un grande passato. Provi a pensare, che ne so, a Mazzini, a... a... a... a... ma provi a pensare a chi gli pare a lei. Gliel'ho attaccata anche a lui. Va bene, finché dura io ci provo. Finché dura. Vediamo quanto dura. Vai attacca!

Ma è sempre bello essere italiano
ai tempi nostri e a quelli di Ben Hur,
Colombo, Dante, Cesare, Tiziano
e Camillo Benso conte di Cavour.
Sorseggio il cappuccino e mi ci beo
pensando a Garibaldi, a Galileo
poi mi sento il corpo turgido, gagliardo
se penso che discendo da Leonardo.
Penso a Coppi sul Tonale
e mi sale su il morale
e mi sale un'erezione
quando penso a Cicerone.

Ma poi ripenso a Berlusconi
e mi si sgonfiano i coglioni.
Mi si risgonfiano le palle
e non so più dove cercarle.
E quando penso a quel biscione
mi si abbassa la pressione.
L'apparato genitale
c'ha un collasso verticale.
Quando penso a Berlusconi
il testicolo s'ammoscia
tutto il corpo mi s'affloscia
ogni cosa mi va giù
e non si rizza più.
Non mi si rizza più.

È diventata una cosa tremenda! Non so più che fare, dove andare, chi cercare, che sentire, che odorare, che tastare. Eh, mi mettono in quarantena, in cinquantena, in sessantena, in settantena, in centoventitreena. Non posso muovermi, girare, non so dove andare. Con le donne! Con la donna italiana, che è la più bella del mondo.
Mi fanno ridere le francesi, le australiane, le andorrane, le liechensteniane. Ah, le liechensteniane. Mi fanno ridere! Ma vogliamo mettere le italiane? La donna più chic, più raffiné, più remuneré del mondo. La donna italiana è la più vezzosa, la più garmidiosa, la più bellosa, la più gangarosa. Io esco con una che ci diamo del lei pure nell'atto intimo. "Prego si sdrai, si accomodi, si metta così, si metta colà. Dopo di lei, sopra di lei, sotto di lei, a lato di lei, di qua di lei. Alzi la gamba, sposti il ginocchio, via il calcagno, giù la coscia, prego dopo di lei". Si chiama Luana. È una cosa eccezionale. Sanno che non mi devono nominare quell'azienda, da nessuna parte. Niente che riguardi quella persona là, quell'ambiente là, quella situazione là. Alla larga! Oramai mi basta poco, mi basta un niente, mi basta un, un un pilo. Mi basta un... un un capello. Mi basta un nonnulla. Ma ve la voglio raccontare. Vai banda, vai!

Che bella che è la femmina italiana
vestita, nuda, rossa, mora o bionda.
Iersera sono uscito con Luana
che c'ha un sorriso come la Gioconda.
E ha due monti rosa dentro al reggiseno
e gli occhi color del lago Trasimeno.
Insomma il corpo come lo Stivale
e monti, vallate e parco Nazionale.
Eravamo su un bel prato
fra il profumo della menta
quando lei mi ha sbottonato
sussurrando "Mi consenta".

Ciò che sembrava una locomotiva
è diventato un nocciolo d'oliva
e Luana, da italiana, non ci crede
e mi domanda "Amore che succede?".
Io mi arrabbio e dico
"Dai, mi domandi cosa c'è?
Ma tu ancora non lo sai
quel che mi succede a me"


Luana, ma porca della miseriaccia zozza! Ma sei rimasta l'unica in Italia, nel mondo anzi, a non sapere il germe batterico che mi contrae il corpo. Non mi devi parlare di quella cosa là nel momento culminante dell'attimo suadente. Te lo dico per l'ultima volta Luana, ma non te lo devi scordare. A me, io...

Quando penso a Berlusconi
mi si sgonfiano i coglioni.
Mi si sgonfiano le palle
non so più dove cercarle.
Quando penso a quel biscione
mi si abbassa la pressione
e l'apparato genitale
c'ha un collasso verticale.
Quando penso a Berlusconi
il testicolo s'ammoscia
mi si appoggia sulla coscia,
mi va tutto alla rovescia.
Il morale mi si sfascia,
non mi scappa più la piscia.
Si sfrantuma la brioscia
mi diventa moscia, moscia.
Si scaloscia la bagascia
ogni cosa mi va giù
e non si rizza più.
Non mi si rizza più.

Roberto Benigni

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SENATO, CAMERA E... DECAMERONE

Il premier con la Polverini, dopo averla palpata un po' sui fianchi, dice: "Non sei mica male... Sai che io ho uno ius primae noctis sulle nostre candidate?" E lei è già tutta bagnata.
Poi Mr. B, rapido come il sale inglese, racconta una bella barzelletta con protagonista Paolo Bonaiuti.
"Era seduto al tavolo di un bar, quando ha visto una bella ragazza venirgli incontro. Ha detto: - Questa me la farei subito.
L'amico che era con lui gli risponde: - Veramente è mia moglie.
E Bonaiuti replica: - ...Pagando, s'intende
."

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"...Faccio i complimenti a Mara, che è bella, dolce e intelligente, ma anche una donna con le palle".
E Mara, che ovviamente conosce bene gli oggetti in questione, non replica.

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DE-VOTI A BABELE

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DIVERSAMENTE ONESTI

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Diamo più opportunità alla disonestà.
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SE COLLASSASSE IL PRESIDENTE...

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IO SONO IL BOSS

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Io sono il boss della coalizione
Casini, Fini e ultimamente Buttiglione
Io sono il leader, il Salvatore,
la Provvidenza, sono l'unto dal Signore!
La Standa è mia, il Milan è mio,
e la Marini, la Cuccarini le cucco io!
Mentana, Fede, Paolo Liguori,
la Fininvest, Publitalia, Mondadori,
Vittorio Feltri, i due Vianelli,
e se obbediva forse Indro Montanelli,
c'ho Panorama, assicurazioni,
Milano 2, Milano 3, Sorrisi e Canzoni.
Ville in Sardegna, palazzi a Milano,
un conto a Honk Kong, a Singapore, tre a Lugano,
aerei, navi, banche, libretti,
6 elicotteri, 200 doppiopetti.
C'ho Tatarella e Fisichella,
Marco Pannella e Franco Zeffirella,
Clemente Mastella, la su' sorella,
Gianfranco Funari e la su' mordatella.
Carlo Rossella, del TG un,
è mio, è mio il TG2 di Mimun,
Gianfranco Fini, Paolo Maldini,
Letta, Lentini e Alessandra Mussolini.
Pierfendinando Casini, Fiorello Fiorellini,
la Mondaini e Roberto Formighini,
c'ho via dell'umiltà, c'ho la segreteria,
a via dell'anima de li mortacci mia!
Mi manca la FIAT, ma me la piglio
come ho già preso a Miglio Scognamiglio.
Sarà ancora mia la Presidenza del Consiglio,
checché si dica... è mio anche mio figlio!
Il Padre Nostro è solo mio
e Cosa Nostra non è vostra, è cosa mia.
Di aziende e banche ho fatto il pieno:
basta così, domani compro il Mar Tirreno!
Io compro tutto, dall'A alla Z
ma quanto cosa questo cazzo di pianeta?
Lo compro io! Lo voglio adesso!
Poi compro Dio, sarebbe a dir: compro me stesso!

Roberto Benigni
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LA PRIMA COMUNIONE

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Comunella libera e bella...

8 commenti:

  1. Magari collassasse! Visto che è cominciato il martellamento mediatico di Capezzone & c.che tra le riforme da attuare annovera quella del presidenzialismo,(perché agli italiani questa riforma urge?),corriamo il rischio, grazie a quelli che continuano a votarlo, di ritrovarcelo seduto al Quirinale. Un bacialemani Gheddafi, pluridivorziato, puttaniere e in odore di mafia Presidente della Repubblica? Mai. La dignità oltre che si vive e si muore,(per richiamare il caro Sup),soprattutto si è. Ciao, M.
    Ps. Bellissimi i post di aprile sull'altro blog che riprendono immagini di film e serie BBC che non ci si stanca mai di vedere.

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  2. Cara Mary,
    ehh... quanto ti capisco. Vedrai che alla fine Re Silvio I darà Palazzo Grazioli alle ex mogli, intesterà Palazzo Chigi ai figli e Lui e le concubine si trasferiranno al Quirinale.
    Così, come già per il conflitto di interessi, i contrasti cesseranno per carenza di interesse. Si troverà sempre un accordo, non ci sarà più nessun conflitto tra le cariche dello Stato.
    E se qualcuno farà notare la cosa come una mancanza di democrazia, Lui sicuramente dirà che non c'è problema, quando invece proprio il fatto che Lui non veda il problema è di per sé un problema.

    Ma la paura vera dev'essere un'altra: la mancanza di alternative politiche.
    Insomma, destra-sinistra è diventato come scegliere tra la vasellina e il burro sapendo di doverci mettere il culo. L'alternativa, capirai, non è molto allettante.
    E visti i tempi che corrono, con viavai di trans, gay ed escort, l'esempio, anche se inelegante, mi sembra molto molto calzante.

    Ciao, D.

    Ps I film. Odio i film di guerra o di azione, non vedo mai quella roba. Amo i film romantici e sentimentali, più sono romantici e sentimentali e più mi piacciono. Sono una contraddizione vivente, uno col fisico tosto e con un cuore di cioccolata... fondente.
    E poi tutti quei brani di film, e le mie tante poesie che però non pubblico, hanno senso per una persona speciale... nella speranza che continui a sopportarmi. E ad amarmi.

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  3. Ci sono persone che percorrono la vita portandosi dietro un bagaglio pesante fatto di ricordi, spesso brutti, di cicatrici nella mente e sul corpo. E a un certo punto arriva qualcuno che si fà carico di quel bagaglio e lo rende meno pesante o addirittura leggero. Ti auguro, sempre, non quella speranza ma la certezza del suo amore.
    Ps. non sono molto brava con le parole perché mi piace parlare poco ma spero che il senso sia compreso. Ciao, M.

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  4. Cara Mary,
    non solo s'è compreso il senso, ma t'assicuro che sei bravissima a renderlo con le parole, tanto da lasciarmi a corto delle mie. Grazie di cuore, di vero cuore. Hai compreso tanto. Questo ti fa persona sensibile ed attenta, persona degna, non "autoreferenziale", come dico io.
    Ho conosciuto infatti persone che interpretano l'altrui bisogno (o sensibilità, o gentilezza) come debolezza affettiva o dipendenza emotiva. Altre che mettono avanti a tutto il "loro" bisogno, e trascurano egoisticamente l'altro. Sono quelle che ripetono spasmodicamente "io, io, io" e si lamentano di "non essere capite".
    Raro trovare persone che rispettino il bisogno proprio e dell'altro. Il proprio difendendolo con pudore e dignità, quello dell'altro non approfittandone facendoci leva.
    L'equilibrio giusto è, come dici tu, quello che fa il carico meno pesante, o più leggero. E quel carico da portare è la vita, che attraversata in due, amandosi, si fa molto molto più leggera, meravigliosa.
    Un abbraccio affettuoso, D.

    P.s. La speranza era riferita alla sola pazienza necessaria a sopportarmi. Riconosco di non essere un tipo facile e che starmi accanto è faticoso, usurante. Sono iperattivo, passionale, caratteriale, frenetico e sempre col cervello a mille... E la persona che mi è vicina mi somiglia parecchio, per cui le cose alla fine si compensano. In più mi ama e perdona tanto. E' una persona mooolto discreta, ma le ho letto il il tuo augurio e anche lei ringrazia.

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  5. Tra le gerarchie ecclesiastiche qualcuno si è accorto che il pluridivorziato Berlusconi ha preso la comunione ai funerali di Vianello? O i tanti fondi erogati dal governo alle scuole cattoliche e allo stato vaticano servono anche a passare sopra al diritto canonico. Adesso anche Casini sarà li a frignare di volere la comunione! Ciao, M.

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  6. Cara Mary,

    "Facciamo subito un po’ di chiarezza. Il presidente Berlusconi essendosi separato dalla seconda moglie, la signora Veronica, con la quale era sposato civilmente, è tornato ad una situazione, diciamo così, ex ante. Il primo matrimonio era un matrimonio religioso. Era il secondo matrimonio che, da un punto di vista canonico, creava problemi. E’ solo al fedele separato e risposato che è vietato comunicarsi, poiché sussiste uno stato di permanenza nel peccato. A meno che, ovviamente, il primo matrimonio non venga annullato dalla Sacra Rota. Ma se l’ostacolo viene rimosso, nulla osta"

    Questa ghedinata è stata detta da Rino Fisichella, in arte arcivescovo e presidente della Pontificia Accademia per la Vita.
    E' una cosa di un cinismo e di una spregiudicatezza assoluti, e la dice lunga sul modo in cui i preti intendono e considerano i valori e principi di vita, non solo etici e morali, ma anche religiosi.
    In questo senso si tratta di un fulgido esempio di specchiata e integerrima coerenza, nel senso cioè che da un prete non mi aspetto nulla che abbia una parvenza di coscienza e onestà, nemmeno con se stesso.
    La persona più ipocrita, cattiva, cinica e spregiudicata che ho conosciuto in vita mia è proprio un monsignore.
    Mai conosciuto un prete buono. In compenso parlano tutti con la bocca a culo di gallina (facci caso) e dispensano aria fritta. Quest'ultimo caso ne è conferma.

    Sotto l'aspetto formale vorrei far notare a Rino Fisichella (io non chiamo nessuno don, padre, monsignore, eminenza o santità) che il suo discorso pecca in punto di diritto canonico, considerato che la Chiesa a cui lui appartiene stabilisce che i divorziati non possono accostarsi all’eucaristia a meno che non abbiano assunto l’impegno "di vivere in piena continenza, astenendosi dagli atti propri dei coniugi".
    Questo significa che per la Chiesa, non essendo valido il secondo matrimonio (civile), Veronica Lario e Patrizia D'Addario pari sono, concubine tutt'e due.
    Quindi, a meno che Berlusconi non viva "in piena continenza", trattandosi di persona tuttora sposata (con la prima moglie), la permanenza nel peccato (di adulterio, infedeltà, concubinaggio, ecc..) sussiste ogni volta che Berlusconi si avvicina al letto di Putin.
    Ma a prescindere da questo, e sotto un aspetto più sostanziale, Rino (e chi con lui, su su fino al papa - sempre rigorosamente minuscolo) trascura il problema morale dell’etica personale del presidente del consiglio (minuscolo anche questo, di nome e di fatto), alquanto spregiudicata e poco coerente con i dettami della Chiesa cattolica.

    Adesso mi aspetto solo che William Joseph Levada, in arte prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, se ne venga fuori dicendo che Berlusconi non ha fatto la comunione, ma è stato solo "utilizzatore finale" del corpo di Cristo.

    Ciao, D.

    Ps Sotto il profilo della cattolica coerenza merita citare il canone 1143 del Codice di Diritto Canonico che è, da questo punto di vista, assolutamente irresistibile:
    "Il matrimonio celebrato tra due non battezzati, per il privilegio paolino si scioglie in favore della fede dalla parte che ha ricevuto il battesimo, per lo stesso fatto che questa contrae un nuovo matrimonio, purchè si separi la parte non battezzata."

    Si veda anche alla voce "Legge ad personam". N.d.r.

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  7. "Un politico è un sedere su cui si sono seduti tutti, tranne che un Uomo"
    (E.E.Cummings)

    Toccherà toccare il fondo, fino in fondo...perchè si possa risalire.

    Till the next, my all
    Inside

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  8. "Cicciolina è stata l'unico politico a farsi fare quello che gli altri politici fanno agli italiani."
    (Giorgio Faletti)

    Abbiamo già toccato il fondo, temo, ma di risalire non se ne parla.
    In compenso si è preso a scavare...

    Till the next,
    D.

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