Sin palabras, más adentro...

Me dijeron que estabas aquí y vine volando.

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Mar adentro,
mar adentro.
Y en la ingravidez del fondo
donde se cumplen los sueños
se juntan dos voluntades
para cumplir un deseo.

Un beso enciende la vida
con un relámpago y un trueno
y en una metamorfosis
mi cuerpo no es ya mi cuerpo,
es como penetrar al centro del universo.

El abrazo más pueril
y el más puro de los besos
hasta vernos reducidos
en un único deseo.

Tu mirada y mi mirada
como un eco repitiendo, sin palabras:
"más adentro", "más adentro"
hasta el más allá del todo
por la sangre y por los huesos.

Pero me despierto siempre
y siempre quiero estar muerto,
para seguir con mi boca
enredada en tus cabellos.


Ramón Sampedro

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Mare dentro,
mare dentro.
E senza peso giù nel fondo,
dove si avverano i sogni:
due volontà che fanno vero
un desiderio nell'incontro.

Un bacio accende la vita
con il fragore luminoso di una saetta,
il mio corpo cambiato
non è più il mio corpo,
è come penetrare al centro dell'universo.

L'abbraccio più infantile,
e il più puro dei baci
fino a vederci trasformati in
un unico desiderio

Il tuo sguardo il mio sguardo,
come un'eco che va ripetendo, senza parole:
"più dentro", "più dentro",
fino al di là del tutto,
attraverso il sangue e il midollo.

Però sempre mi sveglio,
e sempre voglio essere morto,
per restare con la mia bocca
sempre preso nella rete dei tuoi capelli.

Ramón Sampedro

2 commenti:

  1. La poesia non prende solo vita dalle parole..
    Poesia può essere anche un'immagine, partorita dalla mente emozionata di un regista creatore di sogni.
    Immagini lievi, sguardi, Amore che solo sfiora il proprio oggetto ma, in quello sfiorare ha il tocco più potente di un uragano.
    Parole ed immagini che scuotono dentro, e vedono il pensiero librarsi in un meraviglioso viaggio..
    Grazie D., in un mondo ormai alla deriva morale, quanto ad immagini ed emozioni, le tue "poesie" sono dei calicanti nel deserto.

    Till The next...tomorrow
    Inside

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  2. Il calicantus è timido ma tanto tenace da resistere al freddo, ha rami secchi ma fiori dolci e teneri.
    E ha un profumo... Un profumo meraviglioso, di pulito, di fresco.
    Il profumo del calicantus è il profumo degli angeli. Un profumo fatto apposta per cercare chi s'è smarrito. Ti porterà lontano e se lo seguirai ti indicherà la strada.
    Camminerai a naso in sù facendoti accompagnare, come in volo, per monti e valli immaginarie, per deserti e per ghiacciai fino a trovalo, fino a trovare un posto che sia tuo, un posto per il tuo cuore e la tua testa.
    Quando lo troverai, sarà in riva al mare, sopra una roccia o dietro a un cespuglio, e se lo guarderai bene non sarà un cespuglio qualunque, ma un albero apparentemente secco e duro, che ghiaccio e neve non scuotono, che ama l'inverno e la terra indurita dal gelo.
    Sarà pieno di rami sottili e lunghi come dita che vogliano arrivare al cielo, ma... vedrai anche dei piccoli fiori color vaniglia.
    E' da lì che ti arrivava il profumo che ti ha guidato.
    Adesso hai trovato il posto, ed ora che conosci e vedi e sai, hai imparato anche a conoscere, e a riconoscere, "chi è" il calicantus.

    Stop!! Accidenti, ma che diamine scrivo? Mahh...
    Sarà l'influenza, il raffreddore, l'allergia al polline...

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