...¡Pero no es Izquierda!

...¡Pero no es Izquierda! Que digan lo que ser... Están usando el dinero de la gente para vender un producto y para conseguir no un cargo de electiòn popular, si no para conseguir una negocio. Si tú revises las declaraciones de uno y de otros no hay Derecha ni Izquierda ni Centro, porque se uno el tema eso que declaran. In un tema son de Izquierda, in otro tema son de Derecha, in otro tema son de Centro y están brincando de uno a l'otra forma.. Nosotros estamos encontra de toda la clase política: no hay una distinciones en todo ellos! Y puedes ver los personajes que antes estavan en el PRI, vay en Chapas y es candidato por el PDR... No hay ninguna identificación que diga éste es la Izquierda, ésto es el Centro y la Derecha.
Subcomandante Insurgente Marcos


video

Señor Cárdenas,
il testo pubblicato il 4 febbraio scorso su La Jornada, non dice che lei ha indicato ai senatori del PRD di votare a favore della controriforma indigena. Abbiamo visto la sua lettera del 7 gennaio indirizzata al Comandante Tacho. Per questo il testo reale dice “Sei un senatore dell’EZLN o del PRD? Vota per l’unità del partito!”, cioè, al singolare. Lei ha indicato questo a UN senatore. Noi non abbiamo motivo di raccontare menzogne, non siamo candidati a niente, quindi non ci chiami bugiardi. In ogni caso, se deve rivolgersi a qualcuno, è all’allora senatore della Repubblica, ed oggi governatore dello stato di Michoacán, Lázaro Cárdenas Batel, colui che disse, per chi voleva ascoltare, quello che accadde in occasione del voto al Senato della controriforma indigena. Quindi, i bugiardi sarebbero il signor Cárdenas Batel e tutti quelli che lo hanno ascoltato. Se le interessa, a noi non importa se fu ad uno solo o a cento persone, neppure se lo hanno ascoltato o meno (il signor Cárdenas Batel solamente può e deve rispondere delle sue azioni). Quello che ci ha ferito è che lei, che credevamo una persona impegnata per la pace e la giustizia con dignità per i popoli indios del Messico e per tutti i messicani, abbia pensato e detto questo. E’ tutto.

Dalle montagne del Sudest Messicano,
Subcomandante Insurgente Marcos.
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Señor Pablo Gómez,
Lei scrive: non è che aspiri a qualche candidatura nelle prossime elezioni, vero?
Ci risiamo!
1. Relativamente al fatto che “se Marcos fosse d’accordo con il programma e la piattaforma legislativa del PRD in materia indigena, vorrebbe dire che avrebbe un amico anche solo su questo tema”. No, mio caro Pablo, se Marcos (o qualsiasi zapatista) fosse d’accordo con il programma e la piattaforma del PRD, sarebbe già candidato a qualche posto e farebbe uno “spot” radiofonico sulla base musicale di Roberto Carlos che dice “Voglio avere un milione di amici e poter quindi cantare più forte”. Invece, poveri noi!, stiamo cantando “Non sono una monetina d’oro che piace a tutti?
2.- Non abbiamo mai detto di essere l’unica organizzazione di sinistra, né che non ci sono partiti politici nazionali di sinistra. Abbiamo detto, e lo ripetiamo, che il PRD non è più un partito di sinistra. Ma, mi perdoni, mio caro Pablo (già mi sento musicale), ci sono partiti politici che non hanno regola.
3.- Riguardo alla sua qualificazione di “tonti” alla gente onesta e coerente del PRD, mi pare che in questo modo non otterrà molti voti alla prossima corsa alle nomine. Noi diciamo che la gente onesta e coerente del PRD sta in questo partito perché pensa che non ci sia altro e che forse si possa fare qualche cosa per cambiarlo.
4.- Incasso il rimprovero per la faccenda “dell’istituto politico”. Ma che cosa devo scrivere? “Club degli Amici?
5.- Sulla guerra, le raccomando di non fare caso a Salinas né a Zedillo. Nella prima parte degli scontri, nel 1994, i combattimenti sono proseguiti dopo il 12 gennaio (quando Salinas decretò il cessate il fuoco) perché i federali volevano occupare posizioni migliori per, l’allora, futuro accerchiamento. Le nostre truppe distrussero un veicolo vicino a San Miguel (verso Ocosingo) il 16 gennaio e il 17 abbattemmo un velivolo militare intorno a Toniná. Se sa contare, questo fa 17 giorni. Nel 1995, il tradimento di Zedillo, ci furono scontri che durarono 3 giorni sulle alture di Nuovo Momón, per Las Margaritas (dove cadde in combattimento il Tenente Colonnello Manterola, anche se i generali dissero che lo avevano ucciso i suoi soldati) e nei dintorni di Nueva Estrella, ad Ocosingo (dove caddero 7 nostri compagni). Nel 1998, a giugno, ci scontrammo con l’esercito di Albores nel municipio di San Juan de La Libertad, ne los Altos de Chiapas ed abbattemmo un elicottero. Quindi, i giorni aumentano a 21. Questo è stato pubblicato nei giornali (tra cui quello in cui ora lei scrive) ma non nei comunicati presidenziali, ed il reportage televisivo sugli scontri di San Juan de la Libertad è valso il premio nazionale del giornalismo al giornalista Sebastián Solís, di Televisa. Sul fatto che il PRD non ha criticato l’EZLN “perché non vuole fornire armi ai nemici degli zapatisti”, le dico che la sua generosità mi commuove. Fortunatamente “l’allontanamento fisico”, mio assennato Pablo, non è allontanamento mentale. In ultimo, le dico che abbiamo letto il suo articolo con un piacere i-n-e-n-a-r-r-a-b-i-l-e. E’ la prima volta da molto tempo che qualcuno scrive per difendere il PRD senza arrossire. Sta forse arrossendo??.
Vale. Salute e un tè per il coraggio.
Dalle montagne del Sudest Messicano,
Il Subcomandante Insurgente Marcos cantando, già in carriera, “Desideratum”: Mi madre y yo lo plantamos en el límite del patio… y... hoy corté una flor y llovía, llovía…. la..la..la..laaaaa


Dalle montagne del Sudest Messicano,
Subcomandante Insurgente Marcos.

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Ed ora proviamo tutti insieme ad immaginare. Chiudete gli occhi e pensate ad un campanello che suona in uno studio televisivo tutto bianco, un maggiordomo in livrea che va ad aprire una porta e, sorpresa!, in un sottofondo di violini ecco entrare uno strano tipo in mimetica e col passamontagna che manda all'aria il bel teatrino preparato da Bruno Vespa con le sue Carfagna-Prestigiacomo-Gelmini-Meloni-Parietti. Provate ancora ad immaginare che, proprio mentre Michele Santoro coi suoi boccoli cotonati e il vestito gessato armani arringa i lavoratori, si veda arrivare uno strano tipo (sempre lo stesso!) in mimetica e con un passamontagna per dire in faccia a Fassino-Rutelli-D'Alema-Prodi-Bertinotti-Turco cos'è la Sinistra. Pensate ancora se, come nel video, davanti a un fighettino alla Giorgino si sedesse uno strano tipo in mimetica e passamontagna (ancora e sempre lui!) e gli facesse fare la figura dell'idiota (quale indubbiamente è). Provate a immaginare che a direttori, conduttori, opinionisti, onorevoli, leccapiedi e giornalisti vengano pubblicamente recapitate lettere (ironiche e corrosive) come queste, da uno strano tipo (ancora lo stesso, sempre quello!) a cui non interessa un posto, una carica pubblica, una candidatura a senatore, uno stipendio di giornalista, direttore, parlamentare o presidente. Uno con cui sono inutili i soldi, i nani (del pensiero) e le ballerine (con le loro tette). Uno che non compra e che non vende.
Ecco... Ora, provate anche a immaginare la vostra (nostra) gioia di poter un giorno finalmente aprire gli occhi e scoprire, con sorpresa, che è tutto vero!!! (D*)

2 commenti:

  1. ben venga la sorpresa... e va benissimo anche senza l'uovo di cioccolato in torno....scommetti che l'audience si impennerebbe?...ciao D.

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  2. Sì, indubbiamente l'audience s'impennerebbe... ma non cambierebbe nulla. Tempo due giorni e finirebbe come per la storia del marziano a Roma raccontata da Flaiano: nessuno ci farebbe più caso. In realtà la mia vuol essere solo una provocazione e una fantasia. La verità è che Marcos in Messico è il sintomo di qualcosa di importante, e se noi in Italia abbiamo Berlusconi anche questo è il sintomo di qualcosa, non meno importante. Risvegliare le coscienze intorpidite dal benessere e dall'opulenza è compito molto difficile, quasi impossibile. Sognare non costa nulla, impegnarsi a cambiare le cose è un dovere... E sarebbe troppo comodo affrontare solo sfide che si sanno già vinte in partenza. La mia battaglia personale è la più difficile in assoluto e so di essere perdente, perchè è contro l'idiozia, il cazzeggio, l'imbecillità, il menefreghismo, il divertimento, il consumismo... Ma non mi arrendo lo stesso. Sono un Don Chisciotte! (D)

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