Tierras de desolación

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Innanzitutto occorre partire dal dato di fatto che quello che solitamente viene chiamato Terzo Mondo non esiste, per cui sarebbe forse più corretto parlare di Quarto Mondo.
Il Terzo Mondo venne definito così perché “terra di mezzo” nel periodo della Guerra Fredda. Ai due blocchi contrapposti andavano aggiunti tutti quegli altri Paesi che non ricadevano nella sfera d'influenza dell'uno o dell'altro: da qui il Terzo Mondo, appunto. Oggi invece definirei tutti questi Paesi poveri come Quarto Mondo, a ragione del fatto che ricomprendono, in condizioni miserabili e di indigenza, i quattro quinti della popolazione mondiale.
Durante il periodo della Guerra Fredda, quella che potremmo anche definire -come ama fare Marcos- la Terza Guerra Mondiale, i paesi del Terzo mondo avevano una loro importanza in funzione strategica e geopolitica. Nell'ambito di un confronto a volte muscolare e a volte di scontro aperto tra i due blocchi contrapposti, i Paesi del Terzo mondo, volenti o nolenti, passavano spesso dall'uno schieramento all'altro. Per questo motivo l'interesse, gli aiuti, il sostegno e l'appoggio economico-militare venivano condizionati al loro ruolo e alla loro importanza strategica nello scacchiere mondiale.
Un esempio tipico è il Corno d'Africa: Etiopia, Eritrea, Somalia... Tutte queste Nazioni avevano un ruolo fondamentale nel controllo strategico di quell'importante area geografica, e USA e URSS rifornivano, appoggiavano e sostenevano quei diversi regimi sanguinari e dittatoriali della regione. Con il crollo del blocco sovietico, quando tutto questo non è più stato funzionale al suo scopo, quelle stesse Nazioni – con le loro popolazioni – sono state semplicemente scaricate, abbandonate a se stesse.
Alla funzione strategica e geopolitica si è quindi sostituito l'interesse economico-finanziario. Ergo, l'Afghanistan e il Kurdistan sono ora importanti, per via dei gasdotti e delle pipeline petrolifere. L'Iraq è importante, per via dei suoi giacimenti di greggio. La Somalia, non più. L'Eritrea, non più... Almeno fino a quando non si troveranno, in quei posti, altre risorse da sfruttare o altre fonti e nuovi giacimenti da depredare.
Questo ha precipitato quelle popolazioni, dall'oggi al domani, in una condizione se possibile ancora peggiore di prima. Alla miseria si è infatti aggiunto il caos più totale, con una guerra civile per clan dominata dai vari Signori della Guerra, i quali vengono poi riforniti di armi e sostenuti economicamente dal grande Potere economico-finanziario perché, ancora una volta, risultino funzionali ad uno scopo, in vista del quale si rivelano essere più utili di un governo ufficialmente riconosciuto, anche se dittatoriale.
Il Mondo Occidentale, e per esso il Potere economico-finanziario, hanno infatti bisogno di una "discarica" dove poter abbandonare, lontano da occhi indiscreti e dai puliti giardinetti di casa nostra, tutti i rifiuti nocivi e tossici, le scorie radioattive e inquinanti. E dove farlo meglio e senza scrupoli se non in quei Paesi? Per questo una situazione caotica e non controllabile è più utile: perché nel torbido si pesca meglio!
Questa situazione di caos e guerra civile permanente comporta che la popolazione muoia? Non c'è problema! Che gran parte degli aiuti umanitari vada a finire nelle mani delle bande di miliziani? Non c'è problema. Tanto i grandi mezzi di comunicazione hanno altro di cui occuparsi e a soffrire sono le popolazioni locali. Popolazioni che pagheranno anche in futuro, considerato che, non avendo nulla da offrire al Potere economico-finanziario, questo li ha ugualmente depredati fin d'ora dell'Ambiente, della Salute e della Vita. Anche quella futura dei loro figli!
Terre di desolazione in cui stiamo seminando dolore, fame e miseria. Avremo per questo campi sterminati coltivati a sdegno, odio e rancore. E i frutti avvelenati, anche quelli non tarderanno... (D*)

2 commenti:

  1. nessuno mai riuscirà a decapitare il potere....è come una piovra dai mille tentacoli....ti tocca appena con il suo veleno ..e non hai scampo....Terzo o Quarto mondo...il male ,il marcio, il torbido...ci sta pure da noi e aumenta piuttosto velocemente, quello che divrebbe essere il ricambio generazionale, x un mondo migliore,viene attratto inesorabilmente dalla luce del potere, come una falena.
    La via più facile, anche se marcia, ha un suo fascino, ma sarà sempre la maggioranza a seguirla, calpestando tutto e tutti.....
    e il giro continua.....

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  2. ...il giro continua, ma non con tutti. C'è sempre qualcuno che dice "non contate su di me!" Siamo persone molto rare, lo ammetto. Ma nonostante tutto ci siamo, siamo qui e non ci arrendiamo. Non ci arrendiamo all'idiozia e al conformismo, al consumismo e al pensiero omologante. Ma cosa più importante di tutte, anche nella vita di tutti i giorni, non siamo adattabili, concilianti e malleabili. Questo ci fa essere forse scomodi e antipatici, a volte soli e non apprezzati, ma io dico: echissenefotte! (D)

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