The Black List

I derivati rappresentano sempre più un importante veicolo per diversificare i rischi e per allocarli agli investitori più capaci di gestirli. (1999!) Alan Greenspan

Alan Greenspan dice stronzate (bullshit). D*

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Si pretende di far passare l'idea che crisi gravi e complesse come quella che ha messo a soqquadro i mercati finanziari internazionali non si prestino a spiegazioni chiare e precise e per questo non abbiano dei responsabili individuabili. Invece se proviamo a ricercare le cause scatenanti e ad analizzare i passaggi chiave, nomi e cognomi cominciano a saltar fuori.
Cominciamo a farli, i nomi e cognomi.
Il primo nella mia personale lista nera si chiama William Phil Gramm, ed è uno che partito come congressista democratico è poi finito senatore repubblicano e consigliere economico di John McCain. E' sua la firma sul GLBA, Gramm-Leach-Bliley Act, cioè il Financial Services Modernization (sich!) Act che nel 1999 ha abrogato in gran parte il Glass-Steagall Act e attuato la deregulation bancaria.
Il secondo nome della mia personale lista è William Jefferson Clinton, alias “Pompino Bill”, 42° presidente degli Stati Uniti.
Alla GLBA faceva infatti seguito, di lì a un anno, un'altra arma finanziaria di distruzione di massa, la CFMA alias Commodity Futures Modernization (arisich!) Act, messa a punto nei laboratori di guerra finanziaria del PWG, President's Working Group (gli americani con gli acronimi raggiungono l'orgasmo!). Se col primo si era liberalizzato il sistema bancario col secondo si deregolamentava il trading dei derivati, inclusi i famigerati (e letali) CDS, credit default swap.
Venne sbandierata come una “important legislation to allow the United States to maintain its competitive position in the over-the-counter derivative markets”... L'Impero voleva (e doveva) mantenere ed estendere il dominio economico-finanziario mondiale.
Terzo nome: Charles Christofer Cox, Chris per gli amici, 28° presidente della SEC, Securities and Exchange Commission (equivalente della nostra Consob, quella che l'onorevole Elisabetta "Forzitalia" Gardini - beata lei - non sa cosa sia).
Chiamato a deporre davanti al senato "Chris" ha dovuto ammettere che il Gramm-Leach-Bliley Act è stato un “costoso errore” e il CFMA una “grave falla regolamentativa” ma, guarda caso, ha elegantemente sorvolato su nomi e cognomi dei responsabili, non si è espresso sul fiasco colossale dell'organo di vigilanza da lui diretto né si è assunto la responsabilità di una crisi (boom di cartolarizzazioni, derivati sistemici e CDS) consumatasi sotto il suo mandato.
Ma chi doveva vigilare su Lehman Brothers, Bear Sterns, Merrill Lynch, Morgan Stanley e Goldman Sachs? "Chris" naturalmente, il quale però avviava un “programma speciale” per concedere esenzioni speciali proprio ai “fabulous five”, salvo poi sospenderlo quando tutto andava ormai a puttane.
In pratica le regole che imponevano alle agenzie di brokeraggio limiti sui parametri patrimoniali, in termini di debiti-capitale, vennero aggirate definendo l'attività come di banking investment. Una decisione apparentemente di normazione tecnica e di tassonomia finanziaria, ma chiaramente legata ad inconfessabili interessi economico-speculativi e a chiare scelte politiche sponsorizzate da George W. Bush (43° presidente degli Stati Uniti e quarto nome nella mia lista!) e dal suo staff, che all'epoca controllava il Congresso ed aveva nominato Cox.
In parole povere i grandi finanzieri si rivolsero ai politici e dissero: “Il mondo finanziario è profondamente cambiato, lo scenario s'è fatto difficile per l'arrivo di nuovi protagonisti e competitors (economie emergenti, tigri asiatiche, ecc..), l'America, signori politici, rischia di perdere così la sua supremazia, il suo dominio economico-finanziario, ma... ma per fortuna adesso abbiamo messo a punto una serie di nuove armi. E' vero, sono ancora sperimentali e in via di perfezionamento, ma promettono molto bene. Quindi, se volete mantenere una posizione di dominio incontrastato nel mondo, anziché imporci limiti e controlli (Berlusconi avrebbe detto “lacci e lacciuoli”... Quanto mi garba quel “lacciuoli” detto dal Berlusca con la bocca a culo di gallina!) lasciate fare a noi, lasciateci usare le nostre insuperabili doti manageriali, i nostri sofisticati e complessi programmi con algoritmi computerizzati di “risk management” e vedrete che sfruttando l'onda lunga di questi nuovi strumenti di ingegneria finanziaria domineremo il mondo.”
I politici (repubblicani e democratici. I soldi fanno gola a tutti...) non ci pensarono due volte e in men che non si dica, semplicemente cambiando nome alle cose, si passò da una regola chiara di valutazione del rischio ad un sistema farraginoso e di fatto inesistente.
Risultato: l'attività di trading and market sui mercati finanziari venne svolta al riparo da ogni controllo e si poté utilizzare nel modo più spinto e irresponsabile la leva finanziaria per aumentare esponenzialmente il debito e creare una ricchezza illusoria, virtuale. Ora vorrei chiedere al signor Cox, già praticante avvocato, e insegnante, e imprenditore, e politico, e infine (forse) presidente della SEC: come si fa a pensare di sostenere un'attività con un rapporto debito-capitale netto di 40 a 1? Perché questo facevano le grandi banche di investimento.
E abbiamo visto com'è andata a finire, stiamo pagando tutti il conto. E lo pagano soprattutto i poveri, gli sfruttati e i disoccupati di tutto il mondo.
I signori menzionati dalla mia lista, invece, non pagano dazio, incassano bonus!
(D*)

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