Metafore & Metamorfosi (novembre)

ZAPPING

La televisión amigo Daniel, es el Anticristo y le digo yo que bastarán tres o cuatro generaciones para que la gente ya no sepa tirarse pedos por su cuenta y el ser humano vuelva a la caverna, a la barbarie medieval, y a estados de imbecilidad que ya superó la babosa allá por el pleistoceno. Este mundo no se morirá de una bomba atómica como dicen los diarios, se morirá de risa, de banalidad, haciendo un chiste de todo, y además un chiste malo.
Carlos Ruiz Zafón

La televisione amico Daniel, è l'Anticristo e io dico che basteranno tre o quattro generazioni affinché la gente non sappia più neppure tirarsi una scoreggia per conto prprio e l'essere umano torni alle caverne, alla barbarie medievale, ed a stati di imbecillità che la lumaca superò già nel pleistocene. Questo mondo non morirà di una bomba atomica come dicono i giornali, morrà di risata, di banalità, facendo una barzelletta di tutto, ed inoltre una barzelletta brutta.
Carlos Ruiz Zafón




Voce fuoricampo:
Siamo tutti dei soggetti a rischio. E non serve a niente metterti il preservativo per fottere la vita, perché lei non se lo mette per fottere te.

Sul tavolino di fianco al divano ci sono due cose: il telecomando e la Bodeo calibro 10.35. Dellamorte ne prende una a caso e spara contro il televisore. Appare un imprenditore che si è dato alla politica, e il guaio è che la politica se l'è preso. Sta facendo un comizio in un teatro, sorride, inelegante in sé oltre che di fuori, col suo doppiopetto.
Dellamorte lo lascia parlare per un po', poi allunga di nuovo la mano di fianco, posa il telecomando e prende la Bodeo, e prende la mira.
Spara contro il televisore.
BANG!
"Gna?!" sussulta Gnaghi.
Lo schermo è intatto. Dentro lo schermo, la fronte dell'imprenditore (e come rende bene l'idea questa parola, di uno che imprende, prende, ruba) è esplosa schizzando sangue, schegge di osso e quel poco di materia cerebrale che ha.
Barcolla, gli occhi spalancati per la sorpresa. C'è uno zoom indietro e si vede il gran casino del teatro Manzoni, da cui viene trasmesso il comizio, con la gente che si alza e i poliziotti che cominciano a correre. L'ex imprenditore, ex politico, ex tutto oramai, cade in ginocchio sul palco, i suoi lo soccorrono, lui gli si adagia piano tra le braccia e c'è una specie di blasfema pietà. Il telecronista tutto eccitato e felice (ma sì, finge di essere sconvolto, ma lo è, felice, vota - votava - per lui, ma vuoi mettere uno scoop così?) spara parole a raffica che sembra voglia ammazzare anche lui qualcuno, nell'entusiasmo del momento.
Gnaghi guarda senza espressione e fa un "Gna" che, ne sono certo, esprime il sentimento di tutti noi meglio di mille parole.
Ora Dellamorte ha la pistola in una mano e il telecomando nell'altra, tutt'e due puntati contro il televisore, e spara di nuovo. All'ultimo alito di televita di quello là che non imprenderà più niente a nessuno si sotituisce la stronza repellente che è al bar dell'università e c'è il deficiente che le dice "Prendi tutto quello che vuoi" e lei di solito risponde "Esagerato! Mi vuoi tutta ciccia e brufoli?", ma stavolta il sogno si realizza e lei non lo dice, non lo dirà più, perché Dellamorte ha sparato ancora e all'oscena troietta entra in bocca il proiettile esplosivo, che le scaraventa la mascella sul bancone del bar, e dentro le cade un pacchetto del cioccolato che non dà ciccia e brufoli.
Un
BANG!
del telecomando cambia canale. Un
BANG!
della pistola cambia la vita in morte a una conduttrice di tolsciò, che era li tutta entusiasta di essere falsamente scandalizzata per un ospite del suo programma per famiglie che ha chiamato cesso il cesso.
L'ultimo
BANG!
spegne il televisore.

Voce fuoricampo:
Fa male guardare troppo la realtà, a quelli che stanno dentro la tivù. Possono fare tutto lo zapping che vogliono, ma dall'altra parte dello schermo c'è sempre la canna della mia pistola.

Tiziano Sclavi
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DIALOGO DEI RICCHI E DEI POVERI

Ieri sera ho visto Annozero. In studio Tremonti e Bersani. Fuori, centinaia di disoccupati...
Tremonti e Bersani hanno scherzato un po’ e si sono azzuffati un altro po’. In gergo teatrale, hanno gigioneggiato. Più che dei personaggi, i politici d’oggi sono delle maschere. La politica è diventata una commedia, un’operetta. Berlinguer o Moro non ridevano mai. Erano sobri. Oggi la tragedia si è trasformata in farsa. Tranne per i disoccupati, sullo sfondo. Le loro lacrime cristallizzate nel tempo.
Anche il conduttore di Annozero, di tanto in tanto, rideva...
Ma perché a parlare di chi non ha i soldi per arrivare alla fine del mese c’è chi ha i soldi per arrivare alla fine del secolo?

Diego Cugia
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COSE CHE SUCCEDONO...

Il potere dichiara che il giovane arrestato di nome Gesù figlio di Giuseppe è morto perché aveva le mani bucate e i piedi pure, considerato che faceva il falegname e maneggiando chiodi si procurava spesso degli incidenti sul lavoro. Perché parlava in pubblico e per vizio si dissetava con l´aceto, perché perdeva al gioco e i suoi vestiti finivano divisi tra i vincenti a fine di partita.
I colpi riscontrati sopra il corpo non dipendono da flagellazioni, ma da caduta riportata mentre saliva il monte Golgota appesantito da attrezzatura non idonea e la ferita al petto non proviene da lancia in dotazione alla gendarmeria, ma da tentativo di suicidio, che infine il detenuto è deceduto perché ostinatamente aveva smesso di respirare malgrado l’ambiente ben ventilato. Più morte naturale di così toccherà solo a tal Stefano Cucchi quasi coetaneo del su menzionato.

Erri De Luca
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FUCK YOU !



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FUCK FICTION



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RECUERDA POR SIEMPRE EL CINCO DE NOVIEMBRE…

Recuerda, recuerda, el cinco de noviembre.
El complot y la traición recordarás.
Por ninguna razón el complot de la pólvora.
Debería olvidarse jamás…


V de Venganza



Ricorda per sempre il 5 Novembre, il giorno della Congiura delle Polveri contro il parlamento, non vedo perchè di questo complotto, nel tempo, il ricordo andrebbe interrotto.
Ma l'uomo? So che il suo nome era Guy Fawkes, e so che nel 1605 tentò di far esplodere il parlamento inglese. Ma chi era realmente? Che tipo d'uomo era?
Ci insegnano a ricordare le idee e non l'uomo perchè l'uomo può fallire. L'uomo può essere catturato, può essere ucciso e dimenticato; ma quattrocento anni dopo, ancora una volta, una idea può cambiare il mondo.
Io sono testimone diretta della forza delle idee, ho visto gente uccidere per conto e per nome delle idee, li ho visti morire per difenderle, ma non si può baciare una idea...non puoi toccarla, nè abbracciarla, le idee non sanguinano, non provano dolore. Le idee non amano.
Non è di una idea che sento la mancanza, ma di un uomo. Un uomo che mi ha
riportato alla mente il 5 Novembre, un uomo che non dimenticherò mai.




Buona sera, Londra. Prima di tutto vi prego di scusarmi per questa interruzione. Come molti di voi io apprezzo il benessere della routine quotidiana, la sicurezza di ciò che è familiare, la tranquillità della ripetizione. Ne godo quanto chiunque altro. Ma nello spirito della commemorazione, affinché gli eventi importanti del passato, generalmente associati alla morte di qualcuno o al termine di una lotta atroce e cruenta vengano celebrati con una bella festa, ho pensato che avremmo potuto dare risalto a questo 5 novembre, un giorno ahimè sprofondato nell'oblio, sottraendo un po' di tempo alla vita quotidiana, per sederci e fare due chiacchiere.
Alcuni vorranno toglierci la parola, sospetto che in questo momento stiano strillando ordini al telefono e che presto arriveranno gli uomini armati. Perché? Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato, e per coloro che vorranno ascoltare, all'affermazione della verità.
E la verità è che c'è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese. Crudeltà e ingiustizia, intolleranza e oppressione. E lì dove una volta c'era la libertà di obiettare, di pensare, di parlare nel modo ritenuto più opportuno, lì ora avete censori e sistemi di sorveglianza, che vi costringono ad accondiscendere a ciò.
Com'è accaduto? Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò; ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate il colpevole.. non c'è che da guardarsi allo specchio.
Io so perché l'avete fatto. So che avevate paura. E chi non ne avrebbe avuta?
Guerre, terrore, malattie. C'era una quantità enorme di problemi, una macchinazione diabolica atta a corrompere la vostra ragione e a privarvi del vostro buon senso. La paura si è impadronita di voi, ed il Caos mentale ha fatto sì che vi rivolgeste all'attuale Alto Cancelliere, Adam Sutler.
Vi ha promesso ordine e pace in cambio del vostro silenzioso, obbediente consenso. Ieri sera ho cercato di porre fine a questo silenzio.
Ieri sera io ho distrutto il vecchio Bailey, per ricordare a questo paese quello che ha dimenticato.
Più di quattrocento anni fa, un grande cittadino ha voluto imprimere per sempre nella nostra memoria il 5 novembre. La sua speranza, quella di ricordare al mondo che l'equità, la giustizia, la libertà sono più che parole: sono prospettive.
Quindi, se non avete visto niente, se i crimini di questo governo vi rimangono ignoti, vi consiglio di lasciar passare inosservato il 5 novembre.
Ma se vedete ciò che vedo io, se la pensate come la penso io, e se siete alla ricerca come lo sono io, vi chiedo di mettervi al mio fianco, ad un anno da questa notte, fuori dai cancelli del Parlamento, e insieme offriremo loro un 5 novembre che non verrà mai più dimenticato.

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